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ACQUARIO

Aquarius, Aquarii

Aqr

 

04 - Acquario (scienza)

La costellazione dell’Acquario e la sua rappresentazione mitologica.
Immagine: www.stellarium.org

L’Acquario è una costellazione estremamente ampia. E’ la decima della volta celeste e occupa 980 gradi quadrati di cielo. E’ una delle costellazioni zodiacali, superata in dimensioni dalla Vergine. L’eclittica passa vicino alle sue stelle Lambda e 38 Aquarii e per mille anni, dal 3000 al 1500 a.C., ospitava il solstizio d’inverno. La precessione degli equinozi ha traslocato questo momento prima nella costellazione del Capricorno e poi in quella odierna del Sagittario.

 

04 - Acquario (scienza)

La costellazione dell’Acquario ha ospitato il solstizio d’inverno dal 3000 al 1500 a.C. Oggi il punto più basso dell’orbita del Sole si trova nella costellazione del Sagittario.   
Immagine: www.stellarium.org

 

Anche la levata eliaca, ovvero il suo primo sorgere nell’anno, è mutato nei secoli per questo fenomeno, così se nel VII secolo a.C., avvento dei primi oroscopi, il Sole attraversava la costellazione dal 21 gennaio al 19 febbraio, oggi lo fa quasi un mese e mezzo dopo. Va aggiunto però che la costellazione presa nel suo complesso impiega non uno ma due mesi a portare tutte le sue quindici stelle sopra l’orizzonte, iniziando verso la metà di febbraio dalla più occidentale Epsilon Aqr di magnitudine 3,75 e terminando a metà aprile con la più orientale Delta Aqr di magnitudine 3,25. Il mese attribuito al segno zodiacale è stato fatto considerando fondamentalmente quelle stelle che rientravano nell’undicesimo spicchio di 30° in cui era stata divisa l’eclittica dagli antichi astrologi.
Con Lambda possiamo immaginare che tutto l’Acquario sia in culminazione e nel mese di ottobre, il passaggio al meridiano avviene prima della mezzanotte come riportato in tabella, dove è indicata anche la culminazione di Alpha e Beta Aqr, i due astri più brillanti.

 

Transito o culminazione 1 OTT 15 OTT 31 OTT Altezza sull'orizzonte m
Beta Aqr 22.03 21.08 19.05* + 40° 2,90
Lambda Aqr 23.24 22.29 20.26* + 38° 3,70
Alpha Aqr 22.37 21.42 19.39* + 45° 2,95
* dovuto al passaggio all’ora solare.

 

Ma l’eclittica non è l’unico cerchio massimo a incrociare l’Acquario. Anche l’equatore celeste passa fra le sue stelle e ne tocca ben tre: Alpha di magnitudine 2,95, Zeta 1 di magnitudine 4,10 ed Eta di magnitudine 4,00.
Riconoscere l’Acquario nel firmamento non è immediato perché le sue stelle sono poco luminose e molto disseminate. Ci si può aiutare iniziando con l’individuare la zona di cielo in cui dimorano, ovvero con le luci più luminose di Altair nell’Aquila, di Fomalhaut nel Pesce Australe e del Quadrato di Pegaso. L’Aquario sta in questa sorta di triangolo.

 

04 - Acquario (scienza)

L’Acquario è una costellazione estesa e poco luminosa. Per riconoscere la zona di cielo che la ospita, è utile appigliarsi ad Altair, Fomalhaut e al Quadrato di Pegaso.
Immagine: www.stellarium.org

 

Charles Messier trovò fra i suoi vasti confini tre nebulosità, di cui una è considerata un’eccezione del suo catalogo. E’ M73 di magnitudine 9,0, vicino al confine sud-ovest della costellazione. Si tratta di quattro stelle che a lungo si è creduto costituissero un ammasso aperto, ma solo in tempi recenti si è scoperto trattarsi di un asterismo, ovvero di un aggregato dovuto solo a ragioni prospettiche.

 

04 - Acquario (scienza)

L’asterismo M73 nella costellazione dell’Acquario, a lungo creduto erroneamente un ammasso aperto.
Immagine: 1997 Kitt Peak National Observatory, https://www.noao.edu/image_gallery/html/im0683.html

 

Appena più a ovest brilla invece l’ammasso globulare M72 che con 9,40 magnitudini e 55.400 anni luce di distanza è uno degli ammassi globulari più deboli e più lontani presenti nel catalogo di Messier. Questo ammasso è poco denso e si estende su un diametro di 106 anni luce.

 

04 - Acquario (scienza)
L’ammasso globulare M72 nella costellazione dell’Acquario.
Immagine: 1998 Kitt Peak National Observatory, https://www.noao.edu/image_gallery/html/im0769.html

A nord-ovest della costellazione e a soli 44’ sotto l’equatore, ci raggiunge la luce del secondo oggetto catalogato da Messier: M2, un ammasso globulare piuttosto brillante essendo la sua magnitudine pari a 6,5. Dista 37.500 anni luce dalla Terra e questa sfera di stelle di 175 anni luce di diametro è una delle più ricche e compatte. Se ne contano infatti ben 150.000. Grazie alla sua luminosità è abbastanza semplice da trovare e in particolare, oltre a essere vicinissimo all’equatore celeste, è circa a metà strada fra Epsilon Pegasi e Beta Aquarii.

 

04 - Acquario (scienza)
L’ammasso globulare M2 nella costellazione dell’Acquario.
Immagine: 1997 Kitt Peak National Observatory, https://www.noao.edu/image_gallery/html/im0523.html

 

Partendo da sud al momento del transito e andando in senso orario, le costellazioni che confinano con l'Acquario sono: il Pesce Australe, lo Scultore, la Balena, i Pesci, Pegaso, il Cavallino, il Delfino, l'Aquila e il Capricorno.

 

04 - Acquario (scienza) 

Costellazioni confinanti con l'Acquario: il Pesce Australe, lo Scultore, la Balena, i Pesci, Pegaso, il Cavallino, il Delfino, l'Aquila e il Capricorno.
Immagine: www.stellarium.org

  

  


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