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Il Cielo di Marzo 2026
I dati si riferiscono alla latitudine di BOLOGNA:
Lat 44° 30' 27" N, Long 11° 21' 5" E
Gli orari sono espressi in tempo civile locale.
Costellazioni | Sole | Luna | Pianeti | Mercurio | Venere | Marte | Giove | Saturno | Urano | Nettuno | Passaggi della ISS
venerdì 20 marzo: equinozio di primavera
lunedì 23 marzo: cometa C/2025 L1 (ATLAS) alla minima distanza dalla Terra
Calendario dei principali fenomeni celesti di marzo 2026
Costellazioni
La mappa rappresenta il cielo alle 23.00 del 15 marzo. |
| -- Immagine: www.heavens-above.com/ -- |
Sole
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ORARI DI |
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| 1 | 15 | 31 | |
| DOM | DOM | MAR | |
| Sorge | 06.52 | 06.27 | 06.57 |
| Tramonta | 18.02 | 18.21 | 19.41 |
| -- Fonte: USNO Data Services -- | |||
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11h10m il 1° marzo Al termine dei 31 giorni del terzo mese dell’anno, abbiamo 1 ora 34 minuti in più di luce. |
Luna
Il ciclo lunare inizia martedì 3 con la Luna piena; mercoledì 11 il nostro satellite va all’ultimo quarto, mentre giovedì 19 la Luna diventa nuova; chiude il mese mercoledì 25 al primo quarto. La Luna piena di marzo va incontro inoltre a un’eclissi totale, visibile dagli Stati Uniti, dall’Australia e dall’Asia orientale.Martedì 10 la Luna va all’apogeo, il punto della sua orbita più lontano alla Terra, mentre domenica 22 raggiunge il perigeo, il punto più vicino. Vediamo ora i principali appuntamenti della Luna con stelle, ammassi e pianeti, mentre per l’elenco completo degli eventi si rimanda al calendario a fine pagina. |
| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ | www.storiedelcielo.it-- |
Guarda l’eclissi in streaming
martedì 3 marzo (totalità 12.04 - 13.02)
| FASI LUNARI |
Piena Sorge alle 18.17 | Tramonta alle 06.46 |
Ultimo Quarto Sorge alle 02.05 | Tramonta alle 10.07 |
Nuova Sorge alle 06.20 | Tramonta alle 19.13 |
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Primo Quarto Sorge alle 09.52 | Tramonta alle 01.45 |
| -- Fonte: USNO Data Services -- |
| PERIGEO E APOGEO LUNARI |
| Apogeo 10/03 alle 14.44 | 404.384 km |
| Perigeo 22/03 alle 12.41 | 366.856 km |
| -- Fonte: astronomia.cloud –- |
Pianeti
-- Immagine: www.storiedelcielo.it --
| I pianeti visibili a occhio nudo sono Venere, Marte, Giove, Saturno e Mercurio. Quest’ultimo però, essendo il più vicino al Sole, è distinguibile solo per breve tempo e, o durante il crepuscolo del mattino, quando precede l’alba del Sole, o durante quello serale quando segue la stella nel suo tramonto. Proprio per il fatto di essere in qualche modo immerso nella luce solare, non è un pianeta agevole da osservare e per la sua visione spesso si consiglia l’uso di uno strumento (binocolo o telescopio con filtro solare). |
| Dei quattro pianeti principali, torna gradualmente a mostrarsi Venere, che appare al tramonto fra le stelle dei Pesci sotto le sembianze di Vespero, l’astro della sera. Marte sorge e tramonta durante il giorno, mantenendosi pertanto invisibile, mentre Giove si conferma il pianeta della notte che possiamo osservare per diverse ore come un punto molto brillante che impreziosisce la costellazione dei Gemelli. In marzo perdiamo invece Saturno che il 25 va in congiunzione col Sole. |
Mercurio
Mercurio si trova nella costellazione dei Pesci insieme a Saturno e a Nettuno, i due pianeti che in marzo vanno in congiunzione col Sole, una sorte che tocca anche a Mercurio, il quale con la nostra stella va in congiunzione inferiore sabato 7, inaugurando la sua fase nuova. Il piccolo pianeta non è visibile per tutto il mese e di fatto dobbiamo attendere l’inizio di giugno per ritrovarlo al tramonto a una manciata di gradi di altezza sull’orizzonte ovest. Martedì 10 Mercurio si sposta nell’Aquario aggiungendosi a Marte. |
Venere
Venere appare al tramonto in direzione ovest e prolunga gradualmente la sua visibilità, che a fine marzo arriva a oltre un’ora. Il pianeta più sfolgorante del Sistema Solare si mostra sotto le sembianze di Vespero, la “stella” della sera, e impreziosisce con la sua luce intensa l’ampia e vaga costellazione dei Pesci, che percorre dal 2 al 30 marzo, giorno in cui varca i confini dell’Ariete. Venere splende con -3,90 magnitudini e ha un diametro angolare di circa 10”. Venerdì 20, primo giorno di primavera, possiamo vederlo tramontare insieme alla Luna che sta uscendo dalla fase nuova e volge al pianeta il suo bordo appena accennato. |
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Levata, transito e tramonto di Venere Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito
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| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Marte
Marte si muove nella costellazione dell’Aquario, ma è sopra l’orizzonte nelle ore diurne e di conseguenza non è visibile. Giovedì 26 raggiunge il perielio, il punto della sua orbita più vicino al Sole situato a 1,38 UA, pari a quasi 207 milioni di chilometri. Torneremo a vedere il pianeta rosso in estate, quando si affaccerà all’alba nella costellazione del Toro sotto le Pleiadi, aggiungendosi a Urano. |
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Levata, transito e tramonto di Marte Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Giove
| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- |
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Levata, transito e tramonto di Giove Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Saturno
Saturno si avvicina prospetticamente al Sole, svanendo nel suo alone luminoso durante il crepuscolo serale. Sotto condizioni privilegiate, possiamo ancora osservarlo durante la prima decade di marzo, basso sull’orizzonte occidentale. Domenica 8 in particolare va in congiunzione con Venere, da cui dista appena 1°, un accostamento che mette in risalto l’enorme divario luminoso dei due pianeti; ammontando infatti a quasi cinque magnitudini (Venere -3,90 e Saturno 0,97), siamo di fronte a una differenza in splendore di quasi 100 volte, con Venere ovviamente dominante. Mercoledì 25, giorno del primo quarto di Luna, Saturno è più lontano che mai a oltre un miliardo e mezzo di chilometri dalla Terra e va in congiunzione col Sole; resterà immerso nella sua luce fino a maggio inoltrato, quando tornerà a mostrarsi nel crepuscolo del mattino fra le stelle della Balena al confine coi Pesci, la stessa costellazione in cui in marzo scompare. |
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Levata, transito e tramonto di Saturno Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Urano
Urano è un puntino di circa 3,5” di diametro angolare che si affaccia al tramonto sotto le Pleiadi con magnitudine prossima alla sesta. Continua dunque la sua permanenza nel Toro dove possiamo osservarlo fino alla mezzanotte. Dobbiamo volgerci verso l’orizzonte sudovest e lunedì 23 in particolare, quando il Sole tramonta, possiamo vedere quel che resta della congiunzione con la Luna avvenuta al mattino. Il nostro satellite volge il suo spicchio al 27% verso Urano, ma anche verso le Pleiadi che, interponendosi alla coppia, danno luogo a un suggestivo raggruppamento, cui si aggiunge più a nord-est la luce ambrata di Aldebaran. |
Nettuno
Nettuno è da tempo prospetticamente vicino a Saturno di cui imita le posizioni rispetto al Sole. Anche il pianeta più lontano del Sistema Solare in marzo va in congiunzione con la nostra stella, anticipando Saturno di tre giorni. Domenica 22, mentre la Luna arriva alla minima distanza dalla Terra, Nettuno si allinea alla congiungente Terra-Sole, rimanendo dietro la stella. Il pianeta, solo accennato con le sue 7,96 magnitudini e il suo diametro apparente di poco più di 2 secondi d’arco, non è praticamente distinguibile per tutto il mese o lo è con difficoltà nei primi giorni di marzo, basso al tramonto in direzione ovest. Torneremo a vedere Nettuno verso fine maggio prima dell’alba stabile nella costellazione dei Pesci. |
Passaggi della ISS
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Venerdì 13 attorno alle 19.30, di nuovo con -3,8 magnitudini, la ISS attraversa il Toro sfiorando Aldebaran e Beta Tau, l’astro sul corno settentrionale in comune con l’Auriga, prosegue a nord di Castore nei Gemelli e, dopo aver affiancato il Grande Carro a sud, tramonta nei Cani da Caccia vicino a Cor Caroli. La sera seguente, sabato 14, la Stazione Spaziale di magnitudine -3,5, percorre verso le 18.45, nella luce del crepuscolo civile, un lungo arco che parte dalle stelle meridionali dell’Eridano, risale tagliando la cintura di Orione e prosegue nello spazio fra Procione nel Cane Minore e Giove nei Gemelli; dopo aver costeggiato il Leone da nord, termina fra le deboli stelle della Chioma di Berenice. Verso le 19.30 di domenica 15, la ISS ha invece una magnitudine di -2,8 e per cinque minuti e mezzo, la vediamo sorgere nei Pesci, costeggiare l’Ariete e il Triangolo, proseguire per Andromeda, Cassiopea e l’Orsa Minore, dove passa vicino alla Stella Polare e interseca Beta Umi, l’astro meridionale del carro posto sul retro; dopo aver attraversato il Drago, tramonta nell’Orsa Maggiore a nord di Eta UMa, la stella dove termina il timone. Verso le 19.00 di lunedì 16, la ISS di magnitudine -3,3 impiega quasi sette minuti per attraversare il cielo fra le costellazioni dei Pesci, dell’Ariete, del Triangolo, di Perseo, a nord di Algol, fino a tramontare nel Grande Carro fra Eta e Delta UMa, rispettivamente l’ultima stella del timone e la prima del carro a nord. Mercoledì 18, attorno alle 18.45, la ISS ha -2,3 magnitudini ed è visibile per oltre sei minuti quando sorge nei Pesci vicino a Venere, passa per Andromeda non lontano dall’omonima galassia (M31), prosegue per Cassiopea, Cefeo, l’Orsa Minore, il Drago, e tramonta infine a nord di Eta UMa, la prima stella del timone opposta al carro. Attorno alle 19.45 di venerdì 27, la ISS è molto luminosa con -3,3 magnitudini e impiega più di cinque minuti per attraversare la volta celeste scendendo da Andromeda verso il Toro, dove passa accanto a Zeta Tau, la stella sul corno meridionale e, dopo aver costeggiato i Gemelli a sud, incrocia il Cane Minore in Procione. Domenica 29 infine, verso le 20.45, la ISS è meno luminosa con -1,6 magnitudini, ma possiamo vederla in un bel passaggio di cinque minuti vicino a Venere che splende nei Pesci basso sull’orizzonte occidentale, dopodiché prosegue costeggiando Orione dove passa nei pressi di Rigel per tramontare infine nel Cane Maggiore a sud di Sirio.
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| Immagine: https://images.nasa.gov/ |
| -- Dati da: Heavens-Above, epoca 17/02/2026 -- |
Fenomeno del mese: venerdì 20 marzo: equinozio di primavera
E grazie all’equinozio di primavera, oltre a poter individuare visivamente il punto d’Ariete, possiamo localizzare esattamente anche i punti cardinali est e ovest, perché agli equinozi il Sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest. Il punto equinoziale primaverile infine si trova nella costellazione dei Pesci, l’ultima dello zodiaco, subentrata da duemila anni a quella dell’Ariete per effetto della precessione degli equinozi. Il ricordo dell’Ariete è rimasto nel nome dell’origine delle coordinate equatoriali, proprio perché all’epoca la primavera era ospitata da questa costellazione. La testa dell’ariete, simile alla lettera greca gamma minuscola (γ), ha dato origine al nome alternativo di punto Gamma che noi conserviamo. |
| -- Immagini: https://www.washingtonpost.com/news/capital-weather-gang/wp/2013/03/19/march-equinox-2013-the-sun-points-to-spring-despite-lingering-winter-cold-for-some/ l www.vialattea.net -- |
Fenomeno del mese: lunedì 23 marzo: cometa C/2025 L1 (ATLAS) alla minima distanza dalla Terra
Dopo essere passata al perielio il 12 gennaio scorso – a 1,68 UA dal Sole, una distanza appena oltre l’orbita di Marte – il 22 marzo tocca alla Terra incontrarla da vicino; la C/2025 L1 in particolare si avvicinerà al nostro pianeta fino a circa 165 milioni di chilometri. Quel giorno sarà nella costellazione del Bootes, più precisamente nell’area delimitata dalla Corona Boreale e dalla Testa del Serpente e, a meno di balzi in luminosità dell’ultimo momento, per osservarla serve il telescopio, essendo oltre la decima magnitudine. La cometa è visibile per quasi tutta la notte; sorge attorno alle 20.00 e culmina dopo le 3.00 di notte; quello è il momento in cui raggiunge la massima altezza che si aggira sui 70° in direzione sud, dopodiché si avvia a tramontare e prima dell’alba la troviamo a sud-ovest. La cometa, molto alta nel cielo, rimane potenzialmente visibile per diversi mesi, ma il suo splendore si affievolisce sempre più ed è possibile catturarla solo attraverso la fotografia astronomica. |
| -- Immagine: https://theskylive.com -- |
Calendario dei principali fenomeni celesti di marzo 2026
| GIORNO | ORA | EVENTO | |
|---|---|---|---|
| LUN | 2 | 13.40 | Congiunzione Luna (98%) - Regolo 0,4°N, visibile a ovest prima dell'alba |
| MAR | 3 | 12.33 | Eclissi totale di Luna (non visibile dall'Italia) |
| 12.38 | Luna piena | ||
| MER | 4 | 06.03 | Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km) |
| VEN | 6 | 19.07 | Congiunzione Luna (92%) - Spica 1,9°S, visibile a sud-ovest prima dell'alba |
| SAB | 7 | 06.59 | Mercurio in fase nuova |
| 12.00 | Mercurio in congiunzione inferiore | ||
| 13.02 | Congiunzione Venere - Nettuno 0,1°N, visibile con molta difficoltà a ovest dopo il tramonto | ||
| 14.18 | Raggruppamento Venere, Saturno e Nettuno visibile a ovest dopo il tramonto | ||
| DOM | 8 | 23.10 | Congiunzione Venere - Saturno 1,0°N, visibile con molta difficoltà a ovest dopo il tramonto |
| MAR | 10 | 13.15 | Congiunzione Luna (61%) - Antares 0,7°S, visibile a sud prima dell'alba |
| 14.44 | Luna all'apogeo (404.384 km) | ||
| MER | 11 | 10.38 | Luna all'ultimo quarto |
| LUN | 16 | 21.00 | Nettuno al minimo splendore (m 7,96) |
| MAR | 17 | 03.36 | Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km) |
| GIO | 19 | 02.23 | Luna nuova |
| VEN | 20 | 13.37 | Congiunzione Luna (4%) - Venere 4,6°N, visibile a ovest dopo il tramonto |
| 15.44 | Equinozio di Primavera | ||
| DOM | 22 | 11.15 | Nettuno in congiunzione col Sole |
| 12.41 | Luna al perigeo (366.856 km) | ||
| LUN | 23 | 00.04 | Cometa C/2025 L1 (ATLAS) al massimo avvicinamento alla Terra (164,72 MKm, 1,10 UA) |
| 01.42 | Nettuno alla massima distanza dalla Terra (4.619.439 Mkm) | ||
| 08.40 | Congiunzione Luna (27%) - Urano 5,5°N, visibile a ovest dopo il tramonto | ||
| 10.07 | Congiunzione Luna (27%) - Pleiadi 1,1°N, visibile a ovest dopo il tramonto | ||
| MAR | 24 | 23.50 | Saturno alla massima distanza dalla Terra (1.569.174 Mkm) |
| MER | 25 | 09.26 | Saturno in congiunzione col Sole |
| 20.18 | Luna al primo quarto | ||
| GIO | 26 | 08.16 | Marte al perielio (1,38 UA) |
| 13.10 | Congiunzione Luna (61%) - Giove 3,9°N, visibile a sud dopo il tramonto | ||
| VEN | 27 | 04.56 | Congiunzione Luna (63%) - Polluce 3,1°S, visibile a ovest fino alle 2.00 |
| SAB | 28 | 04.02 | Congiunzione Luna (74%) - Presepe 1,5°N, visibile a ovest fino alle 3.00 |
| DOM | 29 | 02.00 | Passaggio all'ora legale |
| 29 | 21.40 | Congiunzione Luna (89%) - Regolo (occultazione), 0,4°N visibile a sud-est | |
| LUN | 30 | 06.22 | Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km) |
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La permanenza del Sole al di sopra dell’orizzonte è di:


Mercurio si trova nella costellazione dei Pesci insieme a Saturno e a Nettuno, i due pianeti che in marzo vanno in congiunzione col Sole, una sorte che tocca anche a Mercurio, il quale con la nostra stella va in congiunzione inferiore sabato 7, inaugurando la sua fase nuova. Il piccolo pianeta non è visibile per tutto il mese e di fatto dobbiamo attendere l’inizio di giugno per ritrovarlo al tramonto a una manciata di gradi di altezza sull’orizzonte ovest. Martedì 10 Mercurio si sposta nell’Aquario aggiungendosi a Marte.
Venere appare al tramonto in direzione ovest e prolunga gradualmente la sua visibilità, che a fine marzo arriva a oltre un’ora. Il pianeta più sfolgorante del Sistema Solare si mostra sotto le sembianze di Vespero, la “stella” della sera, e impreziosisce con la sua luce intensa l’ampia e vaga costellazione dei Pesci, che percorre dal 2 al 30 marzo, giorno in cui varca i confini dell’Ariete. Venere splende con -3,90 magnitudini e ha un diametro angolare di circa 10”. Venerdì 20, primo giorno di primavera, possiamo vederlo tramontare insieme alla Luna che sta uscendo dalla fase nuova e volge al pianeta il suo bordo appena accennato.
Marte si muove nella costellazione dell’Aquario, ma è sopra l’orizzonte nelle ore diurne e di conseguenza non è visibile. Giovedì 26 raggiunge il perielio, il punto della sua orbita più vicino al Sole situato a 1,38 UA, pari a quasi 207 milioni di chilometri. Torneremo a vedere il pianeta rosso in estate, quando si affaccerà all’alba nella costellazione del Toro sotto le Pleiadi, aggiungendosi a Urano.
Saturno si avvicina prospetticamente al Sole, svanendo nel suo alone luminoso durante il crepuscolo serale. Sotto condizioni privilegiate, possiamo ancora osservarlo durante la prima decade di marzo, basso sull’orizzonte occidentale. Domenica 8 in particolare va in congiunzione con Venere, da cui dista appena 1°, un accostamento che mette in risalto l’enorme divario luminoso dei due pianeti; ammontando infatti a quasi cinque magnitudini (Venere -3,90 e Saturno 0,97), siamo di fronte a una differenza in splendore di quasi 100 volte, con Venere ovviamente dominante. Mercoledì 25, giorno del primo quarto di Luna, Saturno è più lontano che mai a oltre un miliardo e mezzo di chilometri dalla Terra e va in congiunzione col Sole; resterà immerso nella sua luce fino a maggio inoltrato, quando tornerà a mostrarsi nel crepuscolo del mattino fra le stelle della Balena al confine coi Pesci, la stessa costellazione in cui in marzo scompare.
Urano è un puntino di circa 3,5” di diametro angolare che si affaccia al tramonto sotto le Pleiadi con magnitudine prossima alla sesta. Continua dunque la sua permanenza nel Toro dove possiamo osservarlo fino alla mezzanotte. Dobbiamo volgerci verso l’orizzonte sudovest e lunedì 23 in particolare, quando il Sole tramonta, possiamo vedere quel che resta della congiunzione con la Luna avvenuta al mattino. Il nostro satellite volge il suo spicchio al 27% verso Urano, ma anche verso le Pleiadi che, interponendosi alla coppia, danno luogo a un suggestivo raggruppamento, cui si aggiunge più a nord-est la luce ambrata di Aldebaran.
Nettuno è da tempo prospetticamente vicino a Saturno di cui imita le posizioni rispetto al Sole. Anche il pianeta più lontano del Sistema Solare in marzo va in congiunzione con la nostra stella, anticipando Saturno di tre giorni. Domenica 22, mentre la Luna arriva alla minima distanza dalla Terra, Nettuno si allinea alla congiungente Terra-Sole, rimanendo dietro la stella. Il pianeta, solo accennato con le sue 7,96 magnitudini e il suo diametro apparente di poco più di 2 secondi d’arco, non è praticamente distinguibile per tutto il mese o lo è con difficoltà nei primi giorni di marzo, basso al tramonto in direzione ovest. Torneremo a vedere Nettuno verso fine maggio prima dell’alba stabile nella costellazione dei Pesci.