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Il Cielo di Marzo 2026

I dati si riferiscono alla latitudine di BOLOGNA:
Lat 44° 30' 27" N, Long 11° 21' 5" E

Gli orari sono espressi in tempo civile locale.

 

 

Costellazioni | Sole | Luna | Pianeti | Mercurio | Venere | Marte | Giove | Saturno | Urano | Nettuno | Passaggi della ISS

Fenomeni del mese:

venerdì 20 marzo: equinozio di primavera

lunedì 23 marzo: cometa C/2025 L1 (ATLAS) alla minima distanza dalla Terra

Calendario dei principali fenomeni celesti di marzo 2026

 

 

Costellazioni

Il cielo di marzo 2026Le costellazioni che culminano in marzo nella fascia oraria 21.00-24.00 sono la Lince, il Cancro e l’Idra.
La mappa rappresenta il cielo alle 23.00 del 15 marzo.
-- Immagine: www.heavens-above.com/ --

 

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Sole

ORARI DI
ALBA E TRAMONTO

 1 15 31
 DOM DOM MAR
Sorge 06.52 06.27 06.57
Tramonta  18.02 18.21 19.41
-- Fonte: USNO Data Services --

 

La permanenza del Sole al di sopra dell’orizzonte è di:

11h10m il 1° marzo
11h54m il 15 marzo
12h44m il 31 marzo

Al termine dei 31 giorni del terzo mese dell’anno, abbiamo 1 ora 34 minuti in più di luce.

 

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Luna 

Il ciclo lunare inizia martedì 3 con la Luna piena; mercoledì 11 il nostro satellite va all’ultimo quarto, mentre giovedì 19 la Luna diventa nuova; chiude il mese mercoledì 25 al primo quarto. La Luna piena di marzo va incontro inoltre a un’eclissi totale, visibile dagli Stati Uniti, dall’Australia e dall’Asia orientale.
Martedì 10 la Luna va all’apogeo, il punto della sua orbita più lontano alla Terra, mentre domenica 22 raggiunge il perigeo, il punto più vicino.
Vediamo ora i principali appuntamenti della Luna con stelle, ammassi e pianeti, mentre per l’elenco completo degli eventi si rimanda al calendario a fine pagina.
Il cielo di marzo 2026Martedì 10, giorno in cui la Luna è all’apogeo, Antares si trova in congiunzione col nostro satellite, imminente all’ultimo quarto; la Luna volge alla stella principale dello Scorpione la metà illuminata del suo disco e possiamo vedere la coppia prima dell’alba quando culmina a sud. Una suggestiva congiunzione si verifica poi subito dopo il primo quarto con Giove; accade mercoledì 25 quando la Luna si trova nei Gemelli e si interpone a Giove e alla coppia di stelle formata da Polluce e Castore, che lascia dalla parte in ombra del suo emisfero. Nella notte fra venerdì 27 e sabato 28, il nostro satellite splende nei pressi dell’ammasso del Presepe (M44); siamo nella costellazione del Cancro e il raffinato ammasso aperto è al riparo dalla luce lunare che è rivolta dalla parte opposta.
Il cielo di marzo 2026Da non perdere infine l’occultazione di Regolo la sera domenica 29 in direzione sud-est. La stella principale del Leone inizia a scomparire dietro la porzione in ombra del disco lunare attorno alle 20.30 (l’orario esatto dipende dalla latitudine di osservazione) per riemergere circa un’ora dopo dalla parte illuminata della Luna. 
-- Immagine: https://stellarium.org/it/ | www.storiedelcielo.it--

 

 

Guarda l’eclissi in streaming 

martedì 3 marzo (totalità 12.04 - 13.02)

Guarda il video su YouTube

 

 FASI LUNARI
 

Piena
03/03 alle 12.38

Sorge alle 18.17 | Tramonta alle 06.46

Ultimo Quarto
11/03 alle 10.38

Sorge alle 02.05 | Tramonta alle 10.07

Nuova
19/03 alle 02.23

Sorge alle 06.20 | Tramonta alle 19.13

Primo Quarto
25/03 alle 20.18

Sorge alle 09.52 | Tramonta alle 01.45

 -- Fonte: USNO Data Services -- 

 

 PERIGEO E APOGEO LUNARI
 
Apogeo
10/03 alle 14.44 | 404.384 km
 
Perigeo
22/03 alle 12.41 | 366.856 km
 
 -- Fonte: astronomia.cloud –-

 

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Pianeti

Il cielo di marzo 2026 

-- Immagine: www.storiedelcielo.it --

I pianeti visibili a occhio nudo sono Venere, Marte, Giove, Saturno e Mercurio. Quest’ultimo però, essendo il più vicino al Sole, è distinguibile solo per breve tempo e, o durante il crepuscolo del mattino, quando precede l’alba del Sole, o durante quello serale quando segue la stella nel suo tramonto. Proprio per il fatto di essere in qualche modo immerso nella luce solare, non è un pianeta agevole da osservare e per la sua visione spesso si consiglia l’uso di uno strumento (binocolo o telescopio con filtro solare).
 
Dei quattro pianeti principali, torna gradualmente a mostrarsi Venere, che appare al tramonto fra le stelle dei Pesci sotto le sembianze di Vespero, l’astro della sera. Marte sorge e tramonta durante il giorno, mantenendosi pertanto invisibile, mentre Giove si conferma il pianeta della notte che possiamo osservare per diverse ore come un punto molto brillante che impreziosisce la costellazione dei Gemelli. In marzo perdiamo invece Saturno che il 25 va in congiunzione col Sole.

 

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Mercurio

Mercurio si trova nella costellazione dei Pesci insieme a Saturno e a Nettuno, i due pianeti che in marzo vanno in congiunzione col Sole, una sorte che tocca anche a Mercurio, il quale con la nostra stella va in congiunzione inferiore sabato 7, inaugurando la sua fase nuova. Il piccolo pianeta non è visibile per tutto il mese e di fatto dobbiamo attendere l’inizio di giugno per ritrovarlo al tramonto a una manciata di gradi di altezza sull’orizzonte ovest. Martedì 10 Mercurio si sposta nell’Aquario aggiungendosi a Marte.

 

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Venere

Venere appare al tramonto in direzione ovest e prolunga gradualmente la sua visibilità, che a fine marzo arriva a oltre un’ora. Il pianeta più sfolgorante del Sistema Solare si mostra sotto le sembianze di Vespero, la “stella” della sera, e impreziosisce con la sua luce intensa l’ampia e vaga costellazione dei Pesci, che percorre dal 2 al 30 marzo, giorno in cui varca i confini dell’Ariete. Venere splende con -3,90 magnitudini e ha un diametro angolare di circa 10”. Venerdì 20, primo giorno di primavera, possiamo vederlo tramontare insieme alla Luna che sta uscendo dalla fase nuova e volge al pianeta il suo bordo appena accennato.
 

Levata, transito e tramonto di Venere
01/03: Sorge: 07.28 Transita: 13.17 Tramonta: 19.06
15/03: Sorge: 07.08 Transita: 13.25 Tramonta: 19.43
31/03: Sorge: 07.46 Transita: 14.35 Tramonta: 21.25

Costellazione
01/03: AQR | 15/03: PSC | 31/03: ARI

Magnitudine
01/03: -3,90 | 15/03: -3,90 | 31/03 -3,90

Diametro angolare
01/03: 10,08” | 15/03: 10,29” | 31/03 10,63”

Percentuale illuminata
01/03: 98% | 15/03: 96% | 31/03 94%

Distanza dalla Terra al transito
01/03: 1,656 UA | 15/03: 1,622 UA | 31/03 1,571 UA

 

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Marte

Marte si muove nella costellazione dell’Aquario, ma è sopra l’orizzonte nelle ore diurne e di conseguenza non è visibile. Giovedì 26 raggiunge il perielio, il punto della sua orbita più vicino al Sole situato a 1,38 UA, pari a quasi 207 milioni di chilometri. Torneremo a vedere il pianeta rosso in estate, quando si affaccerà all’alba nella costellazione del Toro sotto le Pleiadi, aggiungendosi a Urano.
 

Levata, transito e tramonto di Marte
01/03: Sorge: 06.33 Transita: 11.44 Tramonta: 16.56
15/03: Sorge: 06.03 Transita: 11.30 Tramonta: 16.59
31/03: Sorge: 06.27 Transita: 12.14 Tramonta: 18.02

Costellazione
01/03: AQR | 15/03: AQR | 31/03 AQR

Magnitudine
01/03: 1,05 | 15/03: 1,15 | 31/03 1,19

Diametro angolare
01/03: 4,00” | 15/03: 4,04” | 31/03 4,08”

Percentuale illuminata
01/03: 100% | 15/03: 99% | 31/03 99%

Distanza dalla Terra al transito
01/03: 2,341 UA | 15/03: 2,320 UA | 31/03 2,296 UA

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Giove

Giove, il signore del Sistema Solare, è l’unico pianeta che possiamo osservare per diverse ore, più o meno da quando passa sul meridiano al calar del Sole, fino a quando tramonta nel cuore della notte. Continua ad abitare la costellazione dei Gemelli, dove si impone col suo splendore che supera la seconda magnitudine negativa, mentre le sue dimensioni apparenti sono mediamente di 41”. Giovedì 26, dopo il tramonto culmina insieme alla Luna, con cui è stato in congiunzione a metà giornata e che è reduce dal primo quarto. Il nostro satellite si interpone fra i due astri principali dei Gemelli –  Castore e Polluce – e Giove, lasciando quest’ultimo sotto la metà illuminata del suo disco.
Il cielo di marzo 2026 
 -- Immagine: https://stellarium.org/it/ --
 

Levata, transito e tramonto di Giove
01/03: Sorge: 13.01 Transita: 20.42 Tramonta: 04.27
15/03: Sorge: 12.06 Transita: 19.47 Tramonta: 03.31
31/03: Sorge: 12.06 Transita: 19.47 Tramonta: 03.31

Costellazione
01/03: GEM | 15/03: GEM | 31/03 GEM

Magnitudine
01/03: -2,43 | 15/03: -2,32 | 31/03 -2,20

Diametro angolare
01/03: 42,72” | 15/03: 40,94” | 31/03 38,91”

Percentuale illuminata
01/03: 99% | 15/03: 99% | 31/03 99%

Distanza dalla Terra al transito
01/03: 4,615 UA | 15/03: 4,815 UA | 31/03 5,066 UA

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Saturno

Saturno si avvicina prospetticamente al Sole, svanendo nel suo alone luminoso durante il crepuscolo serale. Sotto condizioni privilegiate, possiamo ancora osservarlo durante la prima decade di marzo, basso sull’orizzonte occidentale. Domenica 8 in particolare va in congiunzione con Venere, da cui dista appena 1°, un accostamento che mette in risalto l’enorme divario luminoso dei due pianeti; ammontando infatti a quasi cinque magnitudini (Venere -3,90 e Saturno 0,97), siamo di fronte a una differenza in splendore di quasi 100 volte, con Venere ovviamente dominante. Mercoledì 25, giorno del primo quarto di Luna, Saturno è più lontano che mai a oltre un miliardo e mezzo di chilometri dalla Terra e va in congiunzione col Sole; resterà immerso nella sua luce fino a maggio inoltrato, quando tornerà a mostrarsi nel crepuscolo del mattino fra le stelle della Balena al confine coi Pesci, la stessa costellazione in cui in marzo scompare.
 

Levata, transito e tramonto di Saturno
01/03: Sorge: 07.50 Transita: 13.47 Tramonta: 19.44
15/03: Sorge: 06.58 Transita: 12.58 Tramonta: 18.58
31/03: Sorge: 06.59 Transita: 13.03 Tramonta: 19.06

Costellazione
01/03: PSC | 15/03: PSC | 31/03 PSC

Magnitudine
01/03: 0,99 | 15/03: 0,95 | 31/03 0,92

Diametro angolare
01/03: 15,95” | 15/03: 15,86” | 31/03 15,85”

Percentuale illuminata
01/03: 100% | 15/03: 100% | 31/03 100%

Distanza dalla Terra al transito
01/03: 10,419 UA | 15/03: 10,477 UA | 31/03 10,484 UA

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Urano

Urano è un puntino di circa 3,5” di diametro angolare che si affaccia al tramonto sotto le Pleiadi con magnitudine prossima alla sesta. Continua dunque la sua permanenza nel Toro dove possiamo osservarlo fino alla mezzanotte. Dobbiamo volgerci verso l’orizzonte sudovest e lunedì 23 in particolare, quando il Sole tramonta, possiamo vedere quel che resta della congiunzione con la Luna avvenuta al mattino. Il nostro satellite volge il suo spicchio al 27% verso Urano, ma anche verso le Pleiadi che, interponendosi alla coppia, danno luogo a un suggestivo raggruppamento, cui si aggiunge più a nord-est la luce ambrata di Aldebaran.
 

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Nettuno

Nettuno è da tempo prospetticamente vicino a Saturno di cui imita le posizioni rispetto al Sole. Anche il pianeta più lontano del Sistema Solare in marzo va in congiunzione con la nostra stella, anticipando Saturno di tre giorni. Domenica 22, mentre la Luna arriva alla minima distanza dalla Terra, Nettuno si allinea alla congiungente Terra-Sole, rimanendo dietro la stella. Il pianeta, solo accennato con le sue 7,96 magnitudini e il suo diametro apparente di poco più di 2 secondi d’arco, non è praticamente distinguibile per tutto il mese o lo è con difficoltà nei primi giorni di marzo, basso al tramonto in direzione ovest. Torneremo a vedere Nettuno verso fine maggio prima dell’alba stabile nella costellazione dei Pesci.
 

 

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Passaggi della ISS

Il cielo di marzo 2026In marzo la Stazione Spaziale Internazionale passa sopra le nostre teste nelle ore di buio 41 volte. I passaggi avvengono prima dell’alba fino a venerdì 6 marzo e riprendono martedì 10 dopo il tramonto. Con la premessa di verificare gli orari esatti a poche ore dall’evento, i passaggi notevoli per durata e luminosità oppure per interesse, sono i seguenti.


Domenica 1, verso le 6.00, la ISS molto luminosa con -3,8 magnitudini fa un passaggio molto lungo di 6 minuti, passando per il Grande Carro dove sfiora Eta UMa, la prima stella del timone opposta al carro, taglia il quadrilatero di Ercole (l’asterismo Chiave di Volta) e tramonta nell’Aquila.

Venerdì 13 attorno alle 19.30, di nuovo con -3,8 magnitudini, la ISS attraversa il Toro sfiorando Aldebaran e Beta Tau, l’astro sul corno settentrionale in comune con l’Auriga, prosegue a nord di Castore nei Gemelli e, dopo aver affiancato il Grande Carro a sud, tramonta nei Cani da Caccia vicino a Cor Caroli.

La sera seguente, sabato 14, la Stazione Spaziale di magnitudine -3,5, percorre verso le 18.45, nella luce del crepuscolo civile, un lungo arco che parte dalle stelle meridionali dell’Eridano, risale tagliando la cintura di Orione e prosegue nello spazio fra Procione nel Cane Minore e Giove nei Gemelli; dopo aver costeggiato il Leone da nord, termina fra le deboli stelle della Chioma di Berenice.

Verso le 19.30 di domenica 15, la ISS ha invece una magnitudine di -2,8 e per cinque minuti e mezzo, la vediamo sorgere nei Pesci, costeggiare l’Ariete e il Triangolo, proseguire per Andromeda, Cassiopea e l’Orsa Minore, dove passa vicino alla Stella Polare e interseca Beta Umi, l’astro meridionale del carro posto sul retro; dopo aver attraversato il Drago, tramonta nell’Orsa Maggiore a nord di Eta UMa, la stella dove termina il timone.

Verso le 19.00 di lunedì 16, la ISS di magnitudine -3,3 impiega quasi sette minuti per attraversare il cielo fra le costellazioni dei Pesci, dell’Ariete, del Triangolo, di Perseo, a nord di Algol, fino a tramontare nel Grande Carro fra Eta e Delta UMa, rispettivamente l’ultima stella del timone e la prima del carro a nord.

Mercoledì 18, attorno alle 18.45, la ISS ha -2,3 magnitudini ed è visibile per oltre sei minuti quando sorge nei Pesci vicino a Venere, passa per Andromeda non lontano dall’omonima galassia (M31), prosegue per Cassiopea, Cefeo, l’Orsa Minore, il Drago, e tramonta infine a nord di Eta UMa, la prima stella del timone opposta al carro.

Attorno alle 19.45 di venerdì 27, la ISS è molto luminosa con -3,3 magnitudini e impiega più di cinque minuti per attraversare la volta celeste scendendo da Andromeda verso il Toro, dove passa accanto a Zeta Tau, la stella sul corno meridionale e, dopo aver costeggiato i Gemelli a sud, incrocia il Cane Minore in Procione.

Domenica 29 infine, verso le 20.45, la ISS è meno luminosa con -1,6 magnitudini, ma possiamo vederla in un bel passaggio di cinque minuti vicino a Venere che splende nei Pesci basso sull’orizzonte occidentale, dopodiché prosegue costeggiando Orione dove passa nei pressi di Rigel per tramontare infine nel Cane Maggiore a sud di Sirio.


Gli orari dei transiti possono essere verificati registrandosi sul sito www.heavens-above.com oppure osservando la posizione in tempo reale sul sito http://www.n2yo.com/.

Immagine: https://images.nasa.gov/
-- Dati da: Heavens-Above, epoca 17/02/2026 --

 

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Fenomeno del mese: venerdì 20 marzo: equinozio di primavera

Il cielo di marzo 2026Venerdì 20 marzo inizia la primavera, precisamente alle 15.44, ora italiana. In quel momento alle latitudini del nostro Paese, il Sole splende a un’altezza di circa 30° sull’orizzonte sudoccidentale e, se consideriamo la sua posizione in cielo proprio a quell’ora, è come se potessimo individuare visivamente il punto d’Ariete o punto Gamma, il primo punto dell’anno in cui eclittica ed equatore celeste s’incontrano. Questo incrocio celeste è il primo dei due equinozi ed è stato scelto come origine del sistema di riferimento equatoriale, quello che individua la posizione dei corpi celesti attraverso le coordinate dell’ascensione retta e della declinazione. I telescopi con montatura equatoriale seguono la rotazione terrestre e utilizzano proprio questo sistema di coordinate. Nel punto Gamma l’ascensione retta e la declinazione si annullano e così, quando il Sole vi approda, valgono entrambe zero. Guardando la nostra stella nel momento in cui inaugura la primavera, la vediamo eccezionalmente non solo sull’eclittica ma anche sull’equatore celeste, almeno per il tempo che il suo disco impiega ad attraversarlo (quasi 33 ore, con l’equinozio corrispondente al momento in cui il centro del Sole è sull’equatore celeste). In questa circostanza ci troviamo di fronte anche a un momento di massimo equilibrio: quello possibile solo agli equinozi, quando i raggi del Sole, arrivando perpendicolari all’asse terrestre, producono la massima simmetria possibile tra la parte illuminata e quella in ombra della Terra durante la rotazione, regalando tante ore di luce al giorno quante di buio alla notte. L’etimologia della parola “equinozio” – da “aequi” e “nox” (notte uguale) – rimanda proprio a questo bilanciamento fra il dì e la notte, che due giorni all’anno durano 12 ore. Nella realtà è facile sperimentare però che questa simmetria non si verifica, perché il Sole non è puntiforme e l’atmosfera terrestre rifrange i raggi solari, col risultato che la luce, sebbene di pochi minuti, prevale sul buio.
E grazie all’equinozio di primavera, oltre a poter individuare visivamente il punto d’Ariete, possiamo localizzare esattamente anche i punti cardinali est e ovest, perché agli equinozi il Sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest.
Il punto equinoziale primaverile infine si trova nella costellazione dei Pesci, l’ultima dello zodiaco, subentrata da duemila anni a quella dell’Ariete per effetto della precessione degli equinozi. Il ricordo dell’Ariete è rimasto nel nome dell’origine delle coordinate equatoriali, proprio perché all’epoca la primavera era ospitata da questa costellazione. La testa dell’ariete, simile alla lettera greca gamma minuscola (γ), ha dato origine al nome alternativo di punto Gamma che noi conserviamo.
Il cielo di marzo 2026 
Il cielo di marzo 2026
-- Immagini: https://www.washingtonpost.com/news/capital-weather-gang/wp/2013/03/19/march-equinox-2013-the-sun-points-to-spring-despite-lingering-winter-cold-for-some/  l www.vialattea.net --

 

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Fenomeno del mese: lunedì 23 marzo: cometa C/2025 L1 (ATLAS) alla minima distanza dalla Terra

Il cielo di marzo 2026La cometa C/2025 L1 scoperta il 6 giugno 2025 dal programma statunitense ATLAS, lunedì 23 marzo sarà alla minima distanza dalla Terra e ci passerà accanto a poco più di 1 UA, la distanza che ci separa dal Sole. ATLAS, acronimo di Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System, è un programma finanziato dalla NASA e sviluppato dall'Università delle Hawaii, con lo scopo di scoprire e monitorare asteroidi potenzialmente pericolosi. Istituito nel 2015, consiste attualmente di quattro telescopi che scansionano ripetutamente il cielo; due sono installati alle Hawaii, uno in Cile e uno in Sudafrica. A oggi con ATLAS sono stati scoperti 1.324 asteroidi, di cui 112 potenzialmente pericolosi, ben 5.018 supernove e 111 comete, fra cui la C/2025 L1. Si tratta di una cometa a lungo periodo dall’orbita parabolica fortemente inclinata (114°).
Dopo essere passata al perielio il 12 gennaio scorso – a 1,68 UA dal Sole, una distanza appena oltre l’orbita di Marte – il 22 marzo tocca alla Terra incontrarla da vicino; la C/2025 L1 in particolare si avvicinerà al nostro pianeta fino a circa 165 milioni di chilometri. Quel giorno sarà nella costellazione del Bootes, più precisamente nell’area delimitata dalla Corona Boreale e dalla Testa del Serpente e, a meno di balzi in luminosità dell’ultimo momento, per osservarla serve il telescopio, essendo oltre la decima magnitudine. La cometa è visibile per quasi tutta la notte; sorge attorno alle 20.00 e culmina dopo le 3.00 di notte; quello è il momento in cui raggiunge la massima altezza che si aggira sui 70° in direzione sud, dopodiché si avvia a tramontare e prima dell’alba la troviamo a sud-ovest. La cometa, molto alta nel cielo, rimane potenzialmente visibile per diversi mesi, ma il suo splendore si affievolisce sempre più ed è possibile catturarla solo attraverso la fotografia astronomica.
 -- Immagine: https://theskylive.com --

 

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Calendario dei principali fenomeni celesti di marzo 2026

 

GIORNO ORA EVENTO
LUN 2 13.40 Congiunzione Luna (98%) - Regolo 0,4°N, visibile a ovest prima dell'alba
MAR 3 12.33 Eclissi totale di Luna (non visibile dall'Italia)
    12.38 Luna piena
MER 4 06.03 Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km)
VEN 6 19.07 Congiunzione Luna (92%) - Spica 1,9°S, visibile a sud-ovest prima dell'alba
SAB 7 06.59 Mercurio in fase nuova
    12.00 Mercurio in congiunzione inferiore
    13.02 Congiunzione Venere - Nettuno 0,1°N, visibile con molta difficoltà a ovest dopo il tramonto
    14.18 Raggruppamento Venere, Saturno e Nettuno visibile a ovest dopo il tramonto
DOM 8 23.10 Congiunzione Venere - Saturno 1,0°N, visibile con molta difficoltà a ovest dopo il tramonto
MAR 10 13.15 Congiunzione Luna (61%) - Antares 0,7°S, visibile a sud prima dell'alba
    14.44 Luna all'apogeo (404.384 km)
MER 11 10.38 Luna all'ultimo quarto
LUN 16 21.00 Nettuno al minimo splendore (m 7,96)
MAR 17 03.36 Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km)
GIO 19 02.23 Luna nuova
VEN 20 13.37 Congiunzione Luna (4%) - Venere 4,6°N, visibile a ovest dopo il tramonto
    15.44 Equinozio di Primavera
DOM 22 11.15 Nettuno in congiunzione col Sole
    12.41 Luna al perigeo (366.856 km)
LUN 23 00.04 Cometa C/2025 L1 (ATLAS) al massimo avvicinamento alla Terra (164,72 MKm, 1,10 UA)
    01.42 Nettuno alla massima distanza dalla Terra (4.619.439 Mkm)
    08.40 Congiunzione Luna (27%) - Urano 5,5°N, visibile a ovest dopo il tramonto
    10.07 Congiunzione Luna (27%) - Pleiadi 1,1°N, visibile a ovest dopo il tramonto
MAR 24 23.50 Saturno alla massima distanza dalla Terra (1.569.174 Mkm)
MER 25 09.26 Saturno in congiunzione col Sole
    20.18 Luna al primo quarto
GIO 26 08.16 Marte al perielio (1,38 UA)
    13.10 Congiunzione Luna (61%) - Giove 3,9°N, visibile a sud dopo il tramonto
VEN 27 04.56 Congiunzione Luna (63%) - Polluce 3,1°S, visibile a ovest fino alle 2.00
SAB 28 04.02 Congiunzione Luna (74%) - Presepe 1,5°N, visibile a ovest fino alle 3.00
DOM 29 02.00 Passaggio all'ora legale
  29 21.40 Congiunzione Luna (89%) - Regolo (occultazione), 0,4°N visibile a sud-est
LUN 30 06.22 Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km)
       
 
-- Fonti: astronomia.cloud | Stellarium | https://www.timeanddate.com/astronomy/planets/distance –
  

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