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Il Cielo di Ottobre 2025

I dati si riferiscono alla latitudine di BOLOGNA:
Lat 44° 30' 27" N, Long 11° 21' 5" E

Gli orari sono espressi in tempo civile locale.

 

 

Costellazioni | Sole | Luna | Pianeti | Mercurio | Venere | Marte | Giove | Saturno | Urano | Nettuno | Passaggi della ISS

Fenomeni del mese: martedì 7 ottobre: Superluna | domenica 19 ottobre: Cometa C/2025 R2 (SWAN) alla minima distanza dalla Terra | martedì 21 ottobre: Cometa C/2025 A6 (Lemmon) alla minima distanza dalla Terra | mercoledì 22 ottobre: Sciame meteorico delle Orionidi | mercoledì 29 ottobre: Passaggio al perielio della cometa 3I/ATLAS

Calendario dei principali fenomeni celesti di ottobre 2025

 

 

Costellazioni

Il cielo di Ottobre 2025Le costellazioni che culminano in ottobre nella fascia oraria 21.00-24.00 sono il Delfino, il Cavallino, la Lucertola, l’Acquario, il Pesce Australe e Pegaso.
La mappa rappresenta il cielo alle 23.00 del 15 ottobre.
-- Immagine: www.heavens-above.com/ --

 

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Sole

ORARI DI
ALBA E TRAMONTO

 1 15 31
 MER MER VEN
Sorge 07.12 07.30 06.51
Tramonta  18.55 18.30 18.05
-- Fonte: USNO Data Services --

 

La permanenza del Sole al di sopra dell’orizzonte è di:

11h43m il 1° ottobre
11h00m il 15 ottobre
11h14m il 31 ottobre

Nella notte fra sabato 25 e domenica 26 passiamo dall’ora legale all’ora solare, con le lancette dell’orologio che alle 3.00 vanno spostate sulle 2.00.

Al termine dei 31 giorni del decimo mese dell’anno, abbiamo 29 minuti in meno di luce.

 

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Luna 

Il ciclo lunare inizia martedì 7 ottobre con la Luna piena che è anche la prima Superluna del 2025; lunedì 13 va all’ultimo quarto, mentre martedì 21 diventa nuova; chiude il mese mercoledì 29 al primo quarto.
Mercoledì 8 la Luna va al perigeo, il punto della sua orbita più vicino alla Terra che a una distanza di 359.818 km, è il terzo più piccolo a ridosso dei pleniluni del 2025; venerdì 24 tocca invece l’apogeo, il punto più lontano che in ottobre è a 406.444 km.
Vediamo ora i principali appuntamenti della Luna con stelle, ammassi e pianeti, mentre per l’elenco completo degli eventi si rimanda al calendario a fine pagina.
Alla mezzanotte e mezza di martedì 14, la Luna e Giove sono sorti da poco e si trovano in una suggestiva congiunzione col pianeta 4,3° più sotto, in corrispondenza del terminatore che divide ancora quasi a metà il disco lunare illuminato da quello oscuro. La presenza di Polluce dalla parte opposta della Luna, dà vita anche a un interessante raggruppamento. La notte seguente, mercoledì 15, il nostro satellite è giunto nel Cancro dove va in congiunzione con l’ammasso del Presepe (M44) che brilla poco più a ovest.
Il cielo di Ottobre 2025 
 
-- Immagine: https://stellarium.org/it/ --

 

 FASI LUNARI
 

Piena SUPERLUNA
07/10 alle 05.47

Sorge alle 19.37 | Tramonta alle 06.05

Ultimo Quarto
13/10 alle 20.13

Sorge alle 23.21 | Tramonta alle 15.18

Nuova
21/10 alle 14.25

Sorge alle 06.28 | Tramonta alle 19.01

Primo Quarto
29/10 alle 17.21

Sorge alle 15.43 | Tramonta alle 23.59

 -- Fonte: USNO Data Services -- 

 

 PERIGEO E APOGEO LUNARI
 
Perigeo
08/10 alle 14.35 | 359.818 km
 
Apogeo
24/10 alle 01.30 | 406.444 km
 
 -- Fonte: astronomia.cloud –-

 

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Pianeti

Il cielo di Ottobre 2025 

-- Immagine: www.storiedelcielo.it --

I pianeti visibili a occhio nudo sono Venere, Marte, Giove, Saturno e Mercurio. Quest’ultimo però, essendo il più vicino al Sole, è distinguibile solo per breve tempo e, o durante il crepuscolo del mattino, quando precede l’alba del Sole, o durante quello serale quando segue la stella nel suo tramonto. Proprio per il fatto di essere in qualche modo immerso nella luce solare, non è un pianeta agevole da osservare e per la sua visione spesso si consiglia l’uso di uno strumento (binocolo o telescopio con filtro solare).
 
Dei quattro pianeti principali, Venere continua a essere la stella del mattino che splende sotto il nome di Lucifero e possiamo osservarlo in media per oltre un’ora in direzione est. Giove e Saturno sono i pianeti che si vedono per la maggior parte della notte, Giove nella seconda parte e Saturno nella prima parte. Marte è invece prospetticamente sempre più vicino al Sole e non è visibile.

 

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Mercurio

Mercurio in ottobre viene a trovarsi sia alla massima distanza vera dal Sole (afelio) che apparente (massima elongazione). Venerdì 10 tocca infatti l’afelio, il punto della sua orbita a circa mezza Unità Astronomica dal Sole, equivalente a 70 milioni di chilometri. Mercoledì 29 invece, giorno in cui entra nello Scorpione, è alla massima elongazione est, ovvero nel punto angolarmente più distante dal Sole, la cui apertura varia da 18,3° a 27,4°. In ottobre l’elongazione è di 18,6° e Mercurio si trova a est del Sole, dunque più indietro e si vede quindi al tramonto. Quando Mercurio è alla massima elongazione, è potenzialmente alle migliori condizioni osservative perché prospetticamente più lontano dalla nostra stella, ma dobbiamo tuttavia tenere conto anche dell’inclinazione dell’eclittica rispetto all’orizzonte, perché se è piccola il pianeta rimane molto basso e indistinguibile, come accade proprio il 29. Di fatto perciò Mercurio non è visibile per tutto il mese.

 

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Venere

Venere appare sotto l’identità di Lucifero, la stella del mattino che preannuncia l’alba e in ottobre lo fa tra gli astri del Leone, che percorre in direzione della coda, illuminata da Denebola (Beta Leo), mentre si dirige verso la Vergine, dove entra l’8. Il pianeta brilla dunque a est ed è come sempre un punto molto luminoso. Ha una magnitudine di -3,91 e lo vediamo in media per oltre un’ora prima che sorga il Sole. Le sue dimensioni apparenti sono in diminuzione, segno che il pianeta si sta allontanando dalla Terra; nell’arco del mese il diametro angolare si riduce da 11,07” a 10,33”. Giovedì 2 si trova a 0,718 UA dal Sole che è l’avvicinamento massimo alla stella, ovvero Venere passa al perielio. Da un punto di vista prospettico invece, la sua elongazione diminuisce da 24° a 16,5° e il pianeta è sempre più immerso nella luce solare, con la conseguenza di poterlo osservare per un tempo gradualmente più limitato.
 

Levata, transito e tramonto di Venere
01/10: Sorge: 05.05 Transita: 11.38 Tramonta: 18.10
15/10: Sorge: 05.41 Transita: 11.47 Tramonta: 17.52
31/10: Sorge: 05.22 Transita: 10.58 Tramonta: 16.32

Costellazione
01/10: LEO | 15/10: VIR | 31/10: VIR

Magnitudine
01/10: -3,91 | 15/10: -3,91 | 31/10 -3,92

Diametro angolare
01/10: 11,07” | 15/10: 10,68” | 31/10 10,33”

Percentuale illuminata
01/10: 91% | 15/10: 94% | 31/10 96%

Distanza dalla Terra al transito
01/10: 1,508 UA | 15/10: 1,563 UA | 31/10 1,615 UA

 

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Marte

Marte si trova nella Vergine e dal 4 nella Bilancia, ma sorge e tramonta nelle ore diurne e non è pertanto visibile. Dobbiamo pazientare a lungo per tornare a vedere Marte, perché rimarrà nascosto per i prossimi dieci mesi.
 

Levata, transito e tramonto di Marte
01/10: Sorge: 09.40 Transita: 14.48 Tramonta: 19.55
15/10: Sorge: 09.36 Transita: 14.31 Tramonta: 19.24
31/10: Sorge: 08.33 Transita: 13.13 Tramonta: 17.53

Costellazione
01/10: VIR | 15/10: LIB | 31/10 LIB

Magnitudine
01/10: 1,54 | 15/10: 1,51 | 31/10 1,57

Diametro angolare
01/10: 3,97” | 15/10: 3,92” | 31/10 3,98”

Percentuale illuminata
01/10: 98% | 15/10: 98% | 31/10 98%

Distanza dalla Terra al transito
01/10: 2,357 UA | 15/10: 2,386 UA | 31/10 2,355 UA

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Giove

Giove è stabile nei Gemelli e si impone sempre più per luminosità e dimensioni apparenti; la sua magnitudine media è di -2,21, mentre il suo diametro angolare cresce da 36,98” a 40,45”. Giove è visibile per molte ore – sette in media – e in particolare lo vediamo nella seconda parte della notte. Venerdì 17 infatti si trova in quadratura occidentale, ovvero a 90° di elongazione dal Sole, che anticipa di sei ore nel passaggio al meridiano. Da non perdere martedì 14 la congiunzione con la Luna che ha appena inaugurato l’ultimo quarto e si interpone a Giove e a Polluce, dando vita così anche a un raggruppamento. Alla mezzanotte e mezza, orario in cui la triade è sorta da poco, Giove e Polluce sono allineati al terminatore, rispettivamente a sud e a nord. Lunedì 27 invece la congiunzione è fra Giove e Polluce, visibili dalle 23.30 circa, quando salgono dall’orizzonte orientale.
 
Il cielo di Ottobre 2025
 -- Immagine: https://stellarium.org/it/ --
 

Levata, transito e tramonto di Giove
01/10: Sorge: 00.36 Transita: 08.11 Tramonta: 15.45
15/10: Sorge: 23.45 Transita: 07.22 Tramonta: 14.55
31/10: Sorge: 21.47 Transita: 05.23 Tramonta: 12.55

Costellazione
01/10: GEM | 15/10: GEM | 31/10 GEM

Magnitudine
01/10: -2,12 | 15/10: -2,20 | 31/10 -2,31

Diametro angolare
01/10: 36,98” | 15/10: 38,52” | 31/10 40,45”

Percentuale illuminata
01/10: 99% | 15/10: 99% | 31/10 99%

Distanza dalla Terra al transito
01/10: 5,332 UA | 15/10: 5,119 UA | 31/10 4,874 UA

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Saturno

Saturno, che ha da poco fatto il suo ingresso nell’Aquario, è il pianeta che si vede più a lungo insieme a Nettuno. A inizio mese possiamo osservarlo dal tramonto fin quasi all’alba, mentre alla fine di ottobre si concede fino a notte fonda. È ancora luminoso, sebbene il suo splendore e le sue dimensioni apparenti siano in calo e passino rispettivamente da 0,62 a 0,77 magnitudini e da 19,41 secondi d’arco a 18,91. Fra le 3.30 e le 5.00 del mattino di lunedì 6, Saturno si trova in un raggruppamento con Nettuno che si affaccia dai Pesci e con la Luna ormai quasi piena, che li precede a ovest nel loro tramonto.
 

Levata, transito e tramonto di Saturno
01/10: Sorge: 18.37 Transita: 00.31 Tramonta: 06.20
15/10: Sorge: 17.40 Transita: 23.28 Tramonta: 05.20
31/10: Sorge: 15.35 Transita: 21.21 Tramonta: 03.12

Costellazione
01/10: AQR | 15/10: AQR | 31/10 AQR

Magnitudine
01/10: 0,62 | 15/10: 0,69 | 31/10 0,77

Diametro angolare
01/10: 19,41” | 15/10: 19,24” | 31/10 18,91”

Percentuale illuminata
01/10: 100% | 15/10: 100% | 31/10 100%

Distanza dalla Terra al transito
01/10: 8,561 UA | 15/10: 8,638 UA | 31/10 8,787 UA

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Urano

Urano si muove lentamente nel perimetro del Toro mantenendosi sotto le Pleiadi di qualche grado. Culmina a notte fonda e possiamo osservarlo fino all’alba con una magnitudine che nell’arco del mese scende da 5,68 a 5,63 – segno di splendore crescente – e diametro angolare che sale da 3,73” a 3,79”. Venerdì 10, prima che sorga il Sole, è visibile a sud-ovest in un raggruppamento con le Pleiadi e la Luna, ancora tondeggiante, che sta per andare in congiunzione col pianeta, più indietro di circa 4°.
 

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Nettuno

Nettuno è ancora favorito dall’opposizione di settembre e possiamo seguirlo percorrere il suo arco celeste dal tramonto all’alba o quasi, con una permanenza media sopra l’orizzonte di oltre dieci ore. Lo troviamo nei Pesci non lontano dal confine con l’Aquario dove risiede Saturno. Nettuno ha una magnitudine di circa 7,70 e dimensioni apparenti di 2,36” che lentamente calano. Il pianeta, distante circa 29 UA ovvero 4,3 miliardi di km, si sta infatti allontanando e a fine ottobre è più lontano di oltre 30 milioni di km. Nella notte di lunedì 6, la Luna prossima alla fase piena in cui è anche Superluna, è nei Pesci, così che i tre corpi celesti formano un raggruppamento in direzione sudoccidentale con Nettuno e Saturno a est del nostro satellite..
 

 

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Passaggi della ISS

Il cielo di Ottobre 2025In ottobre la Stazione Spaziale Internazionale passa sopra le nostre teste nelle ore di buio 26 volte. I passaggi avvengono prima dell’alba a partire dal 14, giorno in cui la ISS torna visibile dopo l’unico transito serale del 2 ottobre.
Con la premessa di verificare gli orari esatti a poche ore dall’evento, i passaggi notevoli per durata e luminosità oppure per interesse, sono i seguenti.
Martedì 14 attorno alle 6.45, la ISS sorge nel Cane Maggiore e, dopo aver attraversato l’Idra, tramonta nella Vergine intersecando Venere. Circa alla stessa ora di giovedì 16, la ISS incrocia Sirio nel Cane Maggiore e, sempre dopo aver tagliato l’Idra, entra nel Leone dove passa vicino a Regolo e alla Luna accennata in uno spicchio al 25%. Alle 5.00 circa di sabato 18, possiamo vedere un primo breve passaggio della ISS che si sovrappone al disco lunare, illuminato appena nel bordo orientale; fra le 6.30 e le 6.45 ripassa molto luminosa con -3,8 magnitudini ed è visibile per oltre sei minuti fra le costellazioni del Toro dove interseca Aldebaran e passa vicino a Beta Tau, la stella in comune con l’Auriga, costellazione che attraversa sfiorando Theta Aur; prosegue costeggiando a sud il Grande Carro e tramonta infine nel Bootes, non lontano da Arturo. Verso le 6.00 di domenica 19, la ISS è ancora molto luminosa con -3,3 magnitudini e, dopo essere apparsa in Orione poco sotto Betelgeuse, prosegue nello spazio fra il Cane Minore e i Gemelli, avvicinandosi prima a Procione e poi a Giove che brilla poco sotto Polluce; attraversa poi il Cancro sfiorando l’Asellus Australis e si avvia al tramonto nel Leone. Lunedì 20, attorno alle 6.30, la ISS è visibile per più di cinque minuti con magnitudine -3,2, fra le stelle del Triangolo, di Andromeda, di Cassiopea, dell’Orsa Minore dove passa vicino alla Stella Polare ed esce fra Beta e Gamma UMi; lungo il percorso che la porta a tramontare nel Bootes, passa nelle vicinanze di Eta UMa, la prima stella del timone del Grande Carro. Dopo le 6.00 di mercoledì 29, la ISS effettua un passaggio molto lungo e luminoso: è visibile per quasi sette minuti con magnitudine -3,6 fra le costellazioni di Andromeda, di Perseo, del Grande Carro, dove passa accanto a Beta UMa, del Leone, non lontano da Denebola, e della Vergine e qui, ormai molto bassa sull’orizzonte orientale, sfiora Venere che brilla appena sopra Spica. I passaggi di ottobre si concludono venerdì 31 poco dopo le 6.00, con la ISS di magnitudine -3,4 che si vede per più di sei minuti mentre attraversa il Toro sfiorando le Pleiadi e la stella Zeta Tau sul corno meridionale, i Gemelli, il Cane Minore dove passa molto vicino a Procione, l’Idra in cui rasenta Alpha Hya, e il Corvo..


Gli orari dei transiti possono essere verificati registrandosi sul sito www.heavens-above.com oppure osservando la posizione in tempo reale sul sito http://www.n2yo.com/.

Immagine: https://images.nasa.gov/
-- Dati da: Heavens-Above, epoca xx/09/2025 --

 

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Fenomeni del mese

 

Martedì 7 ottobre: Superluna

Il cielo di Ottobre 2025Ottobre ci regala la prima delle tre Superlune del 2025. Questo fenomeno, di origine popolare coniato alla fine degli anni Settanta dall’astrologo statunitense Richard Nolle, ha riscosso nel tempo un successo crescente, al punto da essere inserito fra gli appuntamenti astronomici veri e propri. Secondo la definizione di Nolle, una Superluna si verifica quando la Luna diventa piena (o nuova, che però non è visibile) in concomitanza o in prossimità del suo massimo avvicinamento alla Terra (entro il 90%); in altre parole, quando la fase piena (o nuova) capita con la Luna al perigeo o nelle immediate vicinanze, secondo il criterio che la differenza fra la distanza della Luna al momento della fase piena e al momento dell’apogeo sia almeno il 90% della distanza che separa l’apogeo dal perigeo. Ragionamento che a parole è un po’ complicato, ma che seguendolo passo passo, ci permette di stabilire se siamo dinanzi a una Superluna o no. Proviamo a verificarlo. In ottobre la Luna diventa piena martedì 7 e va al perigeo il giorno dopo, dunque manca la concomitanza temporale tra fase e perigeo; dobbiamo allora controllare se viene rispettata la condizione “del 90% o più”. Ebbene, la Luna diventa piena quando è a 361.458 km dalla Terra, portando così una differenza di 44.986 km rispetto a quando si trova all’apogeo, punto della sua orbita che in ottobre (il 24) dista 406.444 km. Il perigeo di mercoledì 8 invece si trova a 359.818 km dalla Terra e la distanza che lo separa dall’apogeo è di 46.626 km. Confrontando questa separazione con i 44.986 km che intercorrono fra la Luna all’apogeo e la Luna in fase piena, risulta che questi ultimi corrispondono al 96,5% della distanza fra apogeo e perigeo, una percentuale superiore al 90%: la Luna piena del 7 ottobre è dunque una Superluna! Dopo l’inevitabile soddisfazione, anche solo intellettiva, viene da chiedersi come apparirà ai nostri occhi la Luna piena di ottobre che brillerà per tutta la notte fra le stelle dei Pesci. Il fatto di essere alla minima distanza dalla Terra proprio quando è completamente illuminata comporta ovviamente che il suo disco sia più ampio e la sua luminosità più intensa. La Superluna di ottobre in particolare sarà il 13% più grande e il 22% più luminosa rispetto al giorno dell’apogeo, aumenti che tuttavia il nostro occhio purtroppo non rileva. Un confronto fotografico con la Luna piena del mese scorso o meglio ancora con quella di maggio, quando si trovava anche a uno dei massimi apogei, permette invece di notare la differenza. Vale la pena dunque reclamizzare tanto il fenomeno della Superluna? Forse no, anche se personalmente più di una volta mi è capitato in questa occasione di sentire amici ignari dell’evento, esclamare: “Ma quanto bella è la Luna stasera...?”.
 
-- Immagine: https://www.britannica.com/science/supermoon --

 

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Domenica 19 ottobre: Cometa C/2025 R2 (SWAN) alla minima distanza dalla Terra

Il cielo di Ottobre 2025È proprio il caso di dire che l’estate 2025 ha elargito non solo “polvere di stelle”, ma anche comete vere e proprie! Oltre all’immancabile appuntamento col maestoso sciame delle Perseidi, in luglio e in settembre sono state infatti scoperte due comete che, proprio a partire dal cielo autunnale, proseguono il loro viaggio celeste che le porterà a un incontro ravvicinato (ma pur sempre a distanza di sicurezza!) con la Terra.
Dopo la scoperta del 1° luglio della cometa interstellare 3I/ATLAS, l’11 settembre l’astronomo amatoriale Vladimir Bezugly ha avvistato una nuovo viandante celeste, grazie allo strumento SWAN (Solar Wind Anisotropies) a bordo della sonda solare SOHO. Pochi giorni dopo ha ricevuto il nome ufficiale di C/2025 R2 (SWAN). Il giorno successivo, 12 settembre, la cometa ha raggiunto il perielio, ovvero il punto più vicino al Sole, situato a 75 milioni di chilometri dalla nostra stella, in pratica appena oltre l’orbita di Mercurio.
L’avvicinamento massimo alla Terra è previsto per domenica 19 ottobre, quando la C/2025 R2 (SWAN) passerà a 39 milioni di chilometri dal nostro pianeta, circa 1/4 della distanza che ci separa dal Sole, e sarà visibile per qualche ora dopo il tramonto a sud-ovest, nella costellazione dello Scudo. L’osservazione richiederà almeno un binocolo, ma le comete sono imprevedibili e la loro luminosità può cambiare rapidamente. Attualmente (alla fine di settembre), le stime variano fra le 7 e le 10 magnitudini. A meno di un incremento nei prossimi giorni, non sarà quindi visibile a occhio nudo e servirà, specialmente nel secondo caso, un telescopio di almeno 100 mm di apertura oppure un binocolo gigante montato su un cavalletto ben stabile.
A occhio nudo però potremmo essere spettatori di nuove stelle cadenti: già nei primi giorni di ottobre infatti, la Terra attraverserà il flusso di detriti lasciato dalla cometa, creando le condizioni per un potenziale sciame meteorico che potrebbe regalarci uno spettacolo straordinario! Pertanto, non dimenticate di dare uno sguardo anche alle stelle: il cielo potrebbe riservarci sorprese.
 
-- Immagine: https://theskylive.com/c2025r2-info --

 

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Martedì 21 ottobre: Cometa C/2025 A6 (Lemmon) alla minima distanza dalla Terra

Il cielo di Ottobre 2025A soli due giorni di distanza dal passaggio ravvicinato della C/2025 R2 (SWAN), un’altra cometa si avvicinerà alla Terra fino a circa 89 milioni di chilometri: è la C/2025 A6 (Lemmon), finita sotto i riflettori solo di recente, e non perché sia appena stata scoperta (il primo avvistamento è avvenuto in Arizona il 3 gennaio scorso, al Mt. Lemmon SkyCenter Observatory), bensì perché proprio in settembre ha avuto un balzo in luminosità del tutto inaspettato. Mentre a inizio anno si presentava come un oggetto debolissimo di magnitudine 21 con stime evolutive che non prevedevano nulla di significativo, a metà agosto la sua magnitudine è scesa sorprendentemente a 14, e a fine settembre a 11. Un calo complessivo di dieci magnitudini significa un incremento di luminosità pari a 10.000 volte! Le comete sono corpi celesti imprevedibili e ora la prospettiva è che la Lemmon prosegua nella sua ascesa luminosa via via che si avvicina al nostro pianeta, visita che avverrà martedì 21, quando potrebbe arrivare alla settima magnitudine, ovvero 40 volte più brillante di fine settembre. A meno di sorprese dell’ultimo momento, non sarà visibile a occhio nudo, ma basterà un binocolo di almeno 50 mm di apertura o un piccolo telescopio per vederla in direzione ovest, alta nel cielo serale fra le stelle del Bootes. Oltretutto il 21 cade proprio in corrispondenza della Luna nuova, una condizione che favorisce ulteriormente la visione.
Già da ora possiamo seguirla al telescopio nel suo tragitto che passa per il Leone Minore, l’Orsa Maggiore e i Cani da Caccia nei pressi di Cor Caroli, l’ultima “fermata” prima di approdare nel Bootes quando sarà alla minima distanza dalla Terra. La terza decade di ottobre e i primi giorni di novembre sono i più indicati per l’osservazione. La cometa si sta dirigendo verso il perielio che raggiungerà l’8 novembre e si troverà a 79 milioni di chilometri dal Sole nella costellazione dell’Ofiuco. Al momento del massimo avvicinamento alla Terra potrebbe pertanto aver sviluppato bene la coda, che attualmente (alla fine di settembre, n.d.a.) è poco pronunciata. La cometa Lemmon proseguirà poi il suo viaggio, ma non la vedremo più perché sempre più lontana e fievole. Ritornerà al perielio fra circa 1350 anni, un lungo intervallo di tempo che di fatto ne fa una cometa non periodica.
Fra il 19 e il 22 ottobre, non ci resta quindi che aprirci al firmamento per vivere l’incanto del passaggio ravvicinato di due comete che non torneranno, sotto un cielo acceso dalle fugaci scie luminose delle Orionidi.
-- Immagine: https://theskylive.com/c2025a6-info --

 

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Mercoledì 22 ottobre: Sciame meteorico delle Orionidi

Il cielo di Ottobre 2025Se in agosto la Luna ancora quasi piena ci ha dato un po’ da fare nell’avvistare le Perseidi, in ottobre possiamo rifarci con lo sciame meteorico delle Orionidi che ha il suo picco nella notte di mercoledì 22 ottobre, giorno successivo alla Luna nuova. Siamo dunque nelle condizioni ideali per catturare queste stelle cadenti che, con una frequenza teorica di 23 meteore all’ora, non sono particolarmente numerose ma capitano al momento giusto dal punto di vista lunare. Oltretutto lo sciame delle Orionidi è quello col periodo di attività più lungo; si protrae infatti per quasi due mesi, dal 26 settembre al 22 novembre, così che per noi aumenta la probabilità di imbattersi in una scia luminosa non solo nelle notti di massima intensità. A generare gli strali di luce è poi la storica cometa di Halley che ogni 76 anni ripassa al perielio disseminando nuovi frammenti di roccia, ghiaccio e polvere nella regione per cui passa l’eclittica, l’orbita sui cui si muove la Terra. È proprio nel periodo dell’anno in cui il nostro pianeta arriva in quel tratto del suo percorso, che attraversa l’enorme nuvola di detriti cometari, venendone investito. Quei corpuscoli al contatto con l’atmosfera terrestre, si incendiano e il cielo è improvvisamente solcato da fulminee scie luminose che immancabilmente destano stupore. Sono le meteore e nel caso delle Orionidi sembrano provenire da un punto, il radiante, situato nella costellazione di Orione, da cui il nome dello sciame. Il radiante, che risiede vicino al confine coi Gemelli non lontano da Gamma Gem, sorge attorno alle 22.30 e culmina verso le 5.30, orario ottimo perché le ore vicine all’alba sono le migliori e alle 5.30 il cielo è ancora buio. Le stelle cadenti arrivano da ogni direzione e non dobbiamo quindi preoccuparci di dove volgerci; basti solo sapere che se guardiamo verso il radiante, vedremo più scie ma corte, mentre dalla parte opposta ne arriveranno di meno ma saranno scie lunghe e dunque più durature. Non resta quindi che alzare gli occhi al cielo già da ora!
 
 -- Immagine: www.storiedelcielo.it -- 

 

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Fenomeno del mese: mercoledì 29 ottobre: Passaggio al perielio della cometa 3I/ATLAS

Il cielo di Ottobre 2025Al primo quarto di Luna di ottobre, la cometa 3I/ATLAS passerà al perielio. Scoperta il 1° luglio scorso dal telescopio cileno del progetto ATLAS, questa “stella chiomata” è molto speciale: non proviene infatti dal nostro Sistema Solare come accade di norma, ma dallo spazio interstellare, molto probabilmente dal centro della Via Lattea! Con la 3I/ATLAS, finora sono solo tre le comete di origine interstellare finite nel nostro Sistema Solare che abbiamo casualmente catturato.
Queste esocomete si sono ritrovate a viaggiare nel nostro ambiente per via di perturbazioni gravitazionali – dovute a pianeti o stelle nelle vicinanze – che le hanno scardinate dalla loro orbita e strappate alla stella attorno a cui ruotavano, immettendole in nuovi solitari percorsi nella Galassia. Dopo milioni di anni sono giunte nei pressi del nostro Sistema Solare al quale, sempre per gravità, si sono agganciate e dirette verso il Sole.
Al momento della scoperta, la 3I/ATLAS si trovava a circa 4,5 UA dalla nostra stella, dunque vicino all’orbita di Giove che ne dista 5,2. Mercoledì 29 ottobre la cometa si avvicinerà al Sole fino a una distanza di 1,4 UA (circa 210 milioni di km), la minima possibile. Sarà ormai nella costellazione della Vergine, appena sopra Venere ma, essendo al perielio e molto debole, non si potrà vedere, così come per quasi tutto il mese; solo nei primissimi giorni di ottobre possiamo cercarla dopo il tramonto a ovest, bassa sull’orizzonte e di dodicesima magnitudine. Da metà novembre invece si offrirà sempre più a lungo prima dell’alba in direzione est, quando sorgerà ancora nella Vergine. Il 19 dicembre infine sarà il giorno del massimo avvicinamento alla Terra, da cui si distanzierà di 1,8 UA (circa 270 milioni di chilometri), risultando così più esterna all’orbita di Marte di 42 milioni di chilometri dal Sole. Il 19 dicembre la 3I/ATLAS sarà nel Leone e potremo vederla da quando sorge attorno alla mezzanotte, fino all’alba quando culmina a sud. Anche alla minima distanza dalla Terra, rimane però una cometa poco luminosa, di magnitudine fra 12 e 14, per la cui osservazione serve un binocolo 10x50 o un piccolo telescopio.
La 3I/ATLAS ha un diametro stimato di 5,6 km e la provenienza dallo spazio interstellare si deduce dalla sua traiettoria altamente iperbolica (ha un’eccentricità di ben 6,2!). Quando il 29 ottobre arriverà al perielio, raggiungerà la velocità di 77 km/s contro i 68 km/s al momento della scoperta, valori molto alti che insieme ad altri stimati durante il suo viaggio, avrebbero permesso di risalire all’età del corpo celeste: la 3I/ATLAS sembrerebbe avere più di sette miliardi di anni! In pratica la metà degli anni dell’universo e se così fosse, sarebbe la cometa più antica mai trovata, preziosissima per le informazioni che porta con sé sull’ambiente in cui si è formata e sui processi che guidano la genesi di sistemi planetari attorno a stelle lontane.
Il telescopio spaziale James Webb ha fornito la sua prima immagine della cometa il 6 agosto e un’analisi della sua composizione ha rivelato un rapporto eccezionalmente alto fra anidride carbonica e acqua (ben 8:1), segno che la 3I/ATLAS è stata esposta a livelli di radiazioni molto più elevati rispetto alle comete del Sistema Solare, oppure che è nata vicino alla linea del ghiaccio di anidride carbonica, la cosiddetta “snowline del diossido di carbonio”. Si tratta della distanza dalla stella centrale a cui la temperatura scende abbastanza da far ghiacciare l’anidride carbonica, trasformandola da gas a solido.
Nel suo avvicinamento al Sole, l’immenso calore della nostra stella sta già inducendo il ghiaccio e la polvere che avvolgono il nucleo della 3I/ATLAS a sublimare, cioè a passare direttamente dallo stato solido a quello gassoso, e si è così già originata la chioma, una sorta di nuvola che il vento solare allungherà poi nella tipica coda che caratterizza le comete.
 
 -- Immagine: https://theskylive.com/c2025n1-info --

 

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Calendario dei principali fenomeni celesti di ottobre 2025

GIORNO ORA EVENTO
GIO 2 13.10 Venere al perielio: 0,718 UA
LUN 6 03.25 Raggruppamento Luna (98%), Saturno, Nettuno, visibile a sud-ovest
    04.56 Congiunzione Luna (98%) - Saturno 3,8°N, visibile a ovest
    09.16 Congiunzione Luna (98%) - Nettuno 2,8°N, visibile a ovest prima dell’alba
MAR 7 05.47 Luna piena - SUPERLUNA (361.458 km)
MER 8 14.35 Luna al perigeo (359.818 km)
VEN 10 07.53 Congiunzione Luna (87%) - Pleiadi 0,9°N, visibile a ovest prima dell’alba
    08.33 Raggruppamento Luna (87%), Urano, Pleiadi, visibile a ovest prima dell’alba
    10.32 Congiunzione Luna (86%) - Urano 5,3°N, visibile a ovest prima dell’alba
    13.47 Mercurio all'afelio (0,467 UA)
LUN 13 20.13 Luna all'ultimo quarto
MAR 14 00.29 Congiunzione Luna (48%) - Giove 4,3°N, visibile a est
    00.30 Raggruppamento Luna (48%), Giove, Polluce, visibile a est
    02.08 Congiunzione Luna (47%) - Polluce 2,5°S, visibile a est
MER 15 01.40 Congiunzione Luna (36%) - Presepe (M44) 2,2°N, visibile a est
GIO 16 19.36 Congiunzione Luna (17%) - Regolo 1,2°N, visibile a est prima dell’alba
VEN 17 07.43 Giove in quadratura occidentale
DOM 19 14:04 Cometa C/2025 R2 (SWAN) alla minima distanza dalla Terra (39,99 MKm)
    23.39 Congiunzione Luna (2%) - Venere 3,7°S, visibile con difficoltà a est prima dell’alba
MAR 21 03:00 Cometa C/2025 A6 (Lemmon) alla minima distanza dalla Terra (89,19 MKm)
    14.25 Luna nuova
MER 22 06.44 Sciame meteorico delle Orionidi (ZHR 23)
VEN 24 01.30 Luna all'apogeo (406.444 km)
DOM 26 03.00 Passaggio all'ora solare: spostare le lancette sulle ore 02.00
LUN 27 18.02 Congiunzione Giove - Polluce 6,7°S, visibile a est dalle 23.30
MER 29 17.21 Luna al primo quarto
    12.29 Cometa 3I/ATLAS al perielio (1,358 UA)
    22.43 Mercurio alla massima elongazione Est (23,9°)
-- Fonte: astronomia.cloud | Stellarium | https://www.timeanddate.com/astronomy/planets/distance

 

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