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Il Cielo di Giugno 2020

 

 

in parole (panoramica)...

Sole | Luna | Pianeti | Costellazioni | Passaggi della ISS | Fenomeni del mese: Eclissi lunare di penombra, solstizio d’estate ed eclissi parziale di Sole

... e in numeri (dati osservativi)

Sole | Luna | Pianeti | Calendario dei principali fenomeni celesti di giugno 2020 | Passaggi della ISS

 

Il cielo di giugno 2020I dati si riferiscono alla latitudine di:
BOLOGNA: Lat 44° 30' 27" N, Long 11° 21' 5" E

 

Gli orari sono espressi in tempo civile locale.

-- Immagine: www.heavens-above.com/ --

 

Panoramica

 

Sole

-- Immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Garan_Sunrise.jpg --

Il Sole anticipa la sua levata mediamente di 10 secondi al giorno fino al 20 giugno quando, in prossimità del solstizio d’estate, la ritarda di 27 secondi medi giornalieri.
Abbiamo così 3 minuti in più di luce all’alba del 15 giugno rispetto all’1 e 5 in meno all’alba del 30 rispetto al 15.
Complessivamente, il 30 giugno il Sole sorge 2 minuti più tardi rispetto al 1° giugno.

 

 

-- Immagine: https://unsplash.com/photos/byqgHC0XFME, Photo by Jason Blackeye on Unsplash --

Il tramonto invece ritarda mediamente di 21 secondi ogni giorno, cosicché il 15 del mese il Sole scende sotto l’orizzonte 8 minuti dopo rispetto all’1 e 2 minuti più tardi il 30 rispetto al 15.
Complessivamente, il 30 di giugno il Sole tramonta 10 minuti dopo rispetto al 1° giugno.

Al termine dei 30 giorni del sesto mese dell’anno, abbiamo 8 minuti in più di luce.
In particolare, la permanenza del Sole al di sopra dell’orizzonte è di 15h21m il 1° giugno, di 15h32m il 15 giugno e di 15h29m il 30.

Il 21 giugno inoltre alcune zone della Terra possono assistere a una bellissima eclissi anulare. In Italia si può vedere come eclissi parziale ma solo dalle regioni del centro-sud (v. sezione Fenomeni del mese).

 

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Luna

Il cielo di giugno 2020 

Il ciclo lunare parte il 5 giugno con la Luna piena; il 13 si presenta all’ultimo quarto, mentre il 21 diventa nuova; chiude infine il mese il 28 mostrandosi al primo quarto.
Il 15 giugno la Luna va all’apogeo, ovvero alla massima distanza dalla Terra, mentre il 30 passa al perigeo, il punto della sua orbita più vicino a noi. Fra i dodici valori che il perigeo assume durante l’anno, quello di giugno è il più grande. Ciò significa che la Luna è sì nel suo punto più vicino alla Terra, ma in giugno è però in quello più distante fra i valori che può assumere. Per non perderci nel gioco di parole, possiamo dire che la distanza minima della Luna dalla Terra è mediamente di circa 363.000 chilometri, più oppure meno 6.000 chilometri, ovvero oscilla da un valore minimo di 357.000 chilometri (perigeo minimo dell’anno raggiunto il 7 aprile scorso, giorno della Superluna 2020) a un valore massimo di 369.000 chilometri (perigeo massimo) che la Luna quest’anno tocca l’ultimo giorno di giugno.
Vediamo ora gli appuntamenti della Luna con stelle, ammassi e pianeti, ma anche col Sole e la Terra perché il 5 giugno la Luna va incontro a un’eclissi di penombra. L’evento è descritto nella sezione Fenomeni del mese.
Per quel che riguarda invece le congiunzioni e le occultazioni, soltanto due sono osservabili nel momento in cui si verificano e sono la congiunzione con Saturno e quella con Urano, pertanto ora passiamo solo in rassegna gli accostamenti del nostro satellite agli altri corpi del Sistema Solare e non, così da saper identificare le coppie celesti via via che ci si presentano.

Il cielo di giugno 2020Dopo il tramonto del  giugno, la Luna sovrasta la gigante azzurra Spica, l’astro più luminoso della Vergine a 260 anni luce da noi, mentre dopo il tramonto del 4 tocca alla supergigante rossa Antares, ancora più lontana a 604 anni luce dalla Terra, farsi indicare dalla Luna ormai quasi piena in cima alle chele dello Scorpione. Dopo l’eclissi di penombra del 5 giugno (v. sezione Fenomeni del mese), la Luna attraversa il Sagittario dove l’8 incontra Giove, prima di varcare il confine del Capricorno il 9 giugno e formare un raggruppamento triangolare insieme a Saturno, col quale va in congiunzione poco dopo le 4.00 del mattino (v. sezione Pianeti). Il 13 inaugura l’ultimo quarto nella costellazione dell’Acquario e in un altro raggruppamento visibile dalle 2.30 del mattino, dove protagonisti sono stavolta Marte e Nettuno, quest’ultimo osservabile con uno strumento. I tre corpi celesti sono allineati e i due pianeti si dispongono proprio in corrispondenza del terminatore, la linea che separa l’emisfero illuminato del disco lunare da quello oscuro. Estendendo verso nord la linea immaginaria del terminatore, incontriamo prima il puntino rosso di Marte mentre al telescopio segue quello azzurro di Nettuno. Il 17 giugno la Luna, ormai in gran parte oscurata, è nella Balena al confine con l’Ariete e nel cuore della notte va in congiunzione con Urano (v. sezione Pianeti). Il 18 sotto forma di sottilissima falce, con un po’ di fortuna possiamo vederla sorgere nella luce crepuscolare del mattino a est delle Pleiadi e ventiquattro ore dopo, prima dell’alba del 19, si accosta a Venere che dopo la congiunzione col Sole di inizio mese, inizia gradualmente a mostrarsi sull’orizzonte orientale. Siamo nella costellazione del Toro, tipica costellazione invernale che in giugno ospita il Sole e il suo solstizio, dunque si lascia intravedere appena soltanto nella luce crepuscolare dell’alba e solo con le sue stelle più luminose, Aldebaran e le Pleiadi. Lo stesso dicasi per la costellazione seguente dei Gemelli dove la Luna emerge dalla fase nuova il 22 giugno nei pressi di Polluce, ma il tramonto ci concederà una visione lampo della coppia celeste, ormai quasi a contatto con l’orizzonte occidentale. Il 23 giugno la Luna sarà nei pressi di M44, l’ammasso aperto del Presepe nel Cancro, visione anche questa penalizzata dal tramonto ormai imminente della coppia dopo le 22.30. Due giorni dopo, il 25, uno spicchio di Luna crescente si offre dopo il tramonto vicina a Regolo, la stella principale del Leone, celebre per trovarsi quasi a contatto con l’eclittica. Chiude il mese il 29 tornando nella Vergine dove, dopo il tramonto, possiamo vederla sovrastare Spica a cui offre la sua metà illuminata.

Il cielo di giugno 2020
Il cielo di giugno 2020
-- Immagini: https://stellarium.org/it --

  

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Pianeti

Il cielo di giugno 2020 

-- Immagine: www.storiedelcielo.it --

 

I pianeti visibili a occhio nudo sono Venere, Marte, Giove, Saturno e Mercurio. Quest’ultimo però, essendo il più vicino al Sole, è distinguibile solo per breve tempo e, o durante il crepuscolo del mattino, quando precede l’alba del Sole, o durante quello serale quando segue la stella nel suo tramonto. Proprio per il fatto di essere in qualche modo immerso nella luce solare, non è un pianeta agevole da osservare e per la sua visione spesso si consiglia l’uso di uno strumento (binocolo o telescopio con filtro solare). Per questo motivo lo elenchiamo al termine della sezione insieme ai pianeti visibili al telescopio.

Per quanto riguarda i quattro pianeti principali, la loro visibilità parte dalla tarda serata, a eccezione di Venere che il 3 giugno andando in congiunzione col Sole, non si vede fino alla metà del mese, quando gradualmente affiora dall'orizzonte orientale anticipando il Sole e diventando così la “stella del mattino”.

 

Il cielo di giugno 2020Venere si trova nella costellazione del Toro e dopo averci regalato il suo massimo splendore nei primi quattro mesi dell’anno, in giugno esce di scena e si fa attendere almeno un paio di settimane prima di ricomparire come “stella del mattino” anticipando l’alba. Il giorno 3 infatti, dopo più di un anno e mezzo, Venere torna in congiunzione inferiore col Sole, si trova cioè allineata al Sole e alla Terra e in mezzo ai due corpi celesti. Ciò significa anche che Venere ci mostra la sua faccia non illuminata, ovvero che si trova nella sua fase nuova. La sua luminosità apparente raggiunge il valore minimo di 3,8 magnitudini e di fatto il pianeta non è visibile fino a metà giugno perché immerso nella luce solare. Quando torna a mostrarsi, non lo fa più dopo il tramonto come avvenuto finora, ma prima dell’alba e cambia così la sua identità popolare da “stella” della sera a "stella" del mattino. Il 5 giugno Venere passa al nodo discendente, ovvero per il punto della sua orbita superato il quale si muove al di sotto della nostra (l’eclittica). Il primo appuntamento con Venere che possiamo vedere è il 19 giugno quando il pianeta si presenta accanto a un sottilissimo spicchio di Luna calante che a metà mattina sovrapporrà la sua immagine a quella del pianeta occultandolo. Il 25 giugno infine il moto di Venere diventa stazionario diretto, ovvero il pianeta inverte apparentemente la sua direzione di marcia e si muove da ovest verso est. Parliamo di inversione apparente perché questo movimento di Venere è la conseguenza del suo moto reale combinato con quello appunto apparente dovuto alla nostra prospettiva terrestre. Supponendo per il momento che la Terra sia ferma, ciò che accade a Venere – pianeta inferiore, o interno, insieme a Mercurio – è quanto segue: Venere, ruotando intorno al Sole, si trova a un certo punto davanti a esso e allineato con la Terra (cioè in congiunzione inferiore, evento che cade il 3 giugno) e, dopo un certo periodo, sempre allineato con la Terra ma dietro a esso (congiunzione superiore che accadrà il 26 marzo 2021). Le due posizioni vengono ripetutamente raggiunte. Dalla Terra, il girare intorno al Sole di Venere viene percepito come un andare “avanti e indietro” rispetto a due punti limite, situati l’uno a est e l’altro a ovest, oltre i quali Venere sembra non potersi allontanare di più. Questo andare avanti e indietro è ciò che corrisponde al moto diretto (da ovest verso est) e al moto retrogrado (da est verso ovest), mentre i due punti limite corrispondono alle cosiddette massime elongazioni est e ovest, che altro non sono che le distanze angolari del pianeta dal Sole viste dalla Terra e che, nel caso di Venere, si aggirano sui 47°.
Il cielo di giugno 2020
Il cielo di giugno 2020
Il cielo di giugno 2020Marte si trova nell’Acquario, vicino alla stella Lambda Aqr e gradualmente si sposta verso la costellazione dei Pesci dove si trasferisce il 25 giugno. Il 5 va in quadratura occidentale, ovvero in quella configurazione in cui la congiungente Terra-Marte è perpendicolare alla congiungente Terra-Sole. All’atto pratico, ciò significa che il pianeta è visibile nella seconda parte della notte e in particolare culmina sei ore prima del Sole. In giugno Marte si lascia vedere mediamente per tre ore mezza ed è così il terzo pianeta che permane più a lungo in cielo dopo Saturno e Giove. Dalle 2.00 di notte fino all’alba del 12, muniti di telescopio possiamo vedere Marte un paio di gradi sotto Nettuno con cui andrà in congiunzione nel primo pomeriggio, mentre il giorno seguente, 13 giugno, la coppia è raggiunta dalla Luna e forma una triade allineata lungo il proseguimento del terminatore, la linea che divide a metà la parte luminosa del disco lunare da quella buia.
Il cielo di giugno 2020
Il cielo di giugno 2020Giove è stabile nel Sagittario ed è il pianeta che si vede più a lungo con una permanenza media sopra l’orizzonte di più di sei ore, complice l’avvicinamento all’opposizione del 14 luglio prossimo. Dopo la mezzanotte del 9 giugno, possiamo vedere Giove alto in cielo dentro un raggruppamento triangolare con la Luna ancora tonda seppur calante e Saturno poco più a est.
Il cielo di giugno 2020Saturno brilla dal Capricorno da cui sta progressivamente uscendo, tant’è che il 30 giugno si trova ormai sul confine col Sagittario pronto a raggiungere la costellazione che ospita Giove. Come quest’ultimo è diretto verso l’opposizione, appuntamento fissato per il 20 luglio, circa una settimana dopo Giove, e per questo motivo si vede per gran parte della notte con una media di quasi sei ore. Col gigante del Sistema Solare condivide il raggruppamento del 9 giugno insieme alla Luna e appunto a Giove che possiamo osservare a partire dalla mezzanotte quando tutti e tre i corpi celesti sono sorti. Poco prima di culminare, alle 4.11 del mattino, Saturno e la Luna vanno in congiunzione. Da segnalare infine che a partire da giugno e fino ad agosto Saturno si presenta alla massima luminosità dell’anno con una magnitudine apparente pari a 1,0.
Il cielo di giugno 2020

Il cielo di giugno 2020Dei restanti pianeti, osservabili solo al telescopio, Urano è stazionario nell’Ariete e sorge nella tarda notte. Il giorno 17 va in congiunzione con la Luna verso le 4.00 del mattino. Serve naturalmente uno strumento e all’occhio del telescopio si trova circa 3° a nord di una sottile falce di Luna calante.

Il cielo di giugno 2020Nettuno permane negli ampi confini dell’Acquario e si lascia vedere un po’ più a lungo di Urano dato che sorge due ore prima. Di fatto si inizia comunque a vedere anch’esso solo nel cuore della notte e soltanto a fine mese appare a est poco dopo la mezzanotte. Abbastanza numerosi sono gli appuntamenti che Nettuno ci dà in giugno, a partire dalla quadratura occidentale l’11, quando il pianeta si trova in quella configurazione in cui la congiungente Terra-Nettuno è perpendicolare alla congiungente Terra-Sole. All’atto pratico, come per Marte che raggiunge la stessa posizione cinque giorni prima, anche Nettuno passa sul meridiano sei ore prima del Sole e si vede perciò nella seconda parte della notte. Col pianeta rosso va poi in congiunzione il giorno seguente, 12 giugno, e al telescopio possiamo vedere la coppia vicina quando sorge dopo le 2.00 di notte. Il 13 va invece in congiunzione con la Luna che è al primo quarto e casualmente allinea il suo terminatore alla congiungente Marte-Nettuno, formando con essi anche un raggruppamento.

Il cielo di giugno 2020Mercurio rimane per tutto il mese di giugno nella costellazione dei Gemelli e lo si può vedere dopo il tramonto nelle prime due settimane del mese vicino all’orizzonte occidentale. In giugno è possibile seguire le tappe del moto di rivoluzione di Mercurio attorno al Sole dalla massima elongazione est, il 4 giugno, al passaggio al moto retrogrado dopo essere stato stazionario il 18. La sequenza di queste posizioni è la conseguenza del moto reale del pianeta combinato con quello apparente dovuto alla nostra prospettiva terrestre. Quando Mercurio raggiunge la massima elongazione est il 4 giugno, si trova nel punto prospetticamente più lontano dal Sole sul versante orientale, il che significa che non potendosi allontanare oltre, “torna apparentemente indietro” e, trovandosi a est, non può che iniziare a muoversi verso ovest, cioè di moto retrogrado, direzione che assume dal 18 giugno. Il fatto che l’inversione di marcia non avvenga lo stesso giorno del raggiungimento della massima elongazione est, si deve al moto della Terra attorno al Sole, per cui in realtà c’è qualche giorno in cui i due pianeti viaggiano affiancati, col risultato che Mercurio ci sembra fermo in cielo, tecnicamente stazionario. Il 12 giugno poi Mercurio passa anche per il nodo discendente, ovvero per il punto di intersezione della sua orbita con la nostra, superato il quale si muove al di sotto di essa. Il giorno 23 infine raggiunge l’afelio, cioè la massima distanza dal Sole che per Mercurio vale circa 70 milioni di chilometri contro i 46 milioni di quando è alla minima distanza. Questo perché l’orbita di Mercurio è un’ellisse molto “schiacciata”.

-- Immagini: https://stellarium.org/it/ | www.storiedelcielo.it --

 

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 Costellazioni

Le costellazioni che culminano in giugno nella fascia oraria 21.00-24.00 sono il Centauro, il Bootes e la Bilancia. La mappa a inizio pagina rappresenta il cielo alle 23.00 del 15 Giugno, mentre la figura qui sotto mostra la simulazione del movimento della volta celeste dalle 23.00 dell’1 Giugno alle 23.00 del 30.

-- Animazione ottenuta col SW Cartes du Ciel --

 

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Passaggi della ISS

Nel mese di giugno la Stazione Spaziale Internazionale passa sopra di noi durante le ore di buio soltanto 10 volte. I passaggi avvengono fra le 21.30 e le 23.30 nei primi tre giorni del mese e, dopo quasi tre settimane di invisibilità, riprendono il 26 giugno fra le 03.00 e le 05.00 del mattino. Di questi pochi passaggi, ce ne sono un paio di lunga durata e alta luminosità. Il giorno 1 possiamo vedere la ISS attraversare il cielo fra le stelle dei Gemelli, del Leone Minore, della Chioma di Berenice e della Bilancia per ben 6 minuti e mezzo con una magnitudine di -3,7, mentre il mentre il 30 giugno con la stessa luminosità attraversa le costellazioni dello Scudo, dell’Aquila, del Delfino, di Andromeda, di Perseo e del Toro impiegando ancora più tempo con un record di quasi 7 minuti.

 

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Fenomeni del mese: Eclissi lunare di penombra, solstizio d’estate ed eclissi parziale di Sole 

Il mese di giugno 2020 è un concentrato di eventi: eclissi di Luna, di Sole e solstizio d’estate! Tuttavia dobbiamo contenere l’entusiasmo perché l’unico fenomeno certo che sperimenteremo è il consueto inizio dell’estate, che è sempre comunque il benvenuto. Le due eclissi invece ci sono in pratica precluse: quella di Luna sia perché è di penombra, ovvero non percepibile a occhio nudo e non in modo così evidente nemmeno al telescopio, sia perché è anche bassa sull’orizzonte, mentre quella di Sole si vede solamente dall’Italia centro-meridionale ma come eclissi parziale anziché anulare, e anche in questo caso il Sole è piuttosto basso sull’orizzonte.
A ogni modo, vale la pena conoscere i due fenomeni e l'eclissi di Sole può essere seguita da tutti in diretta streaming.

 

5 giugno 2020: Eclissi lunare di penombra 

Il cielo di giugno 2020Il 5 giugno, la Luna, nella costellazione dell’Ofiuco, diventa piena in un’eclissi di penombra.
Quello che succede è che il nostro pianeta si pone fra il Sole e la Luna proiettando così su quest’ultima la sua ombra o più esattamente, la sua penombra. Infatti, a seconda della zona della Terra su cui si posano i raggi del Sole, si origina un cono d’ombra o uno di penombra: i raggi che colpiscono direttamente il disco terrestre vengono infatti bloccati dalla presenza del pianeta e si forma così il cono d’ombra, dove avrebbe luogo un’eclissi totale di Luna, mentre quelli che riescono a illuminare debolmente la parte di spazio che sta dietro la Terra, sostanzialmente i raggi che passano “vicino ai suoi bordi”, riescono a filtrare producendo invece due coni di penombra.
Il passaggio della Luna attraverso queste aree più o meno oscure costituisce il fenomeno dell’eclissi, che può essere totale (sottinteso d’ombra) quando l’intero disco lunare attraversa l’ombra, oppure parziale quando è solo una parte del disco ad attraversarla. Questo succede quando la Luna non è esattamente in uno dei due nodi, ovvero in uno dei due punti in cui la sua orbita interseca quella terrestre, l’eclittica. La Luna infatti ruota attorno alla Terra su un’orbita inclinata di circa 5°. Nel punto di intersezione, l’inclinazione naturalmente si annulla e dunque l’allineamento Sole-Terra-Luna si può considerare perfetto.
Ma quando la sequenza dei tre corpi celesti presenta la Luna solo in prossimità del nodo e dunque in un punto dell’orbita leggermente distante dall’eclittica, l’allineamento non è esatto e il disco lunare attraversa solo parzialmente l’ombra.
Talvolta infine la distanza dall’eclittica è tale che il disco attraversa solo la penombra e si parla così di eclissi penombrale o di penombra, la quale a sua volta può essere parziale se la distanza è tale che solo una parte del disco lunare attraversa questo cono di oscurità. Quella del 5 giugno 2020 è un eclissi totale di penombra, ma quello di penombra è un oscuramento molto blando, di sicuro non percepibile a occhio nudo e con un certo sforzo al telescopio. Chi si volesse cimentare nell’impresa deve assicurarsi di essere in un luogo il più buio possibile e privo di ostacoli sul versante est, perché la Luna si stacca poco dall’orizzonte.
Il cielo di giugno 2020
 -- Immagini: www.storiedelcielo.it | https://eclipse.gsfc.nasa.gov/eclipse.html

 

Agenda di venerdì 5 giugno 2020


Ore 19.46 > Inizio dell’eclissi: la Luna, ancora sotto l’orizzonte, entra nel cono di penombra.
Ore 20.40 > La Luna sorge
Ore 20.50 > Il Sole tramonta
Ore 21.12 > La Luna diventa piena
Ore 21.24 > Fase massima dell’eclissi: la Luna, 5° sopra l’orizzonte, è completamente nel cono di penombra
Ore 23.02 > Fine dell’eclissi: la Luna, 16° sopra l’orizzonte, esce dal cono di penombra

 

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20 giugno 2020: Solstizio d’estate 

Il cielo di giugno 2020Tradizionalmente il 21 giugno è il giorno del solstizio d’estate, ossia il momento in cui la nostra stella si trova in quel punto della sua orbita, l’eclittica, maggiormente distante dall’equatore celeste, quest’ultimo essendo la proiezione sulla volta celeste del nostro equatore.
Il piano dell’eclittica è infatti inclinato di 23° 27’ rispetto al piano dell’equatore e quando il Sole raggiunge il punto di massima inclinazione, 23° 27’ appunto, la sua presenza al di sopra dell’orizzonte è record e siamo in presenza del giorno più lungo dell’anno.
Non sempre però questo momento capita il 21 di giugno, ma il solstizio d'estate può anche cadere il giorno prima.
Il motivo è legato all'introduzione degli anni bisestili che vanno a compensare le circa 24 ore che ogni quattro anni il calendario civile di 365 giorni, perde proprio per via dell'arrotondamento della durata dell'anno a un numero intero di giorni. Infatti, il tempo realmente impiegato dalla Terra per compiere un giro attorno al Sole, in particolare per tornare all'equinozio, è di 365 giorni, 5 ore e 48 minuti e si chiama anno tropico o solare. L'anno civile è dunque più corto di circa 6 ore rispetto all'anno tropico e questo fa sì che in quattro anni accumuliamo un ritardo di circa 24 ore; da qui l'idea del recupero attraverso l'introduzione degli anni bisestili di 366 giorni e che dobbiamo a Giulio Cesare. Questa correzione comporta che il solstizio d'estate, così come l'equinozio di primavera, non abbia una data fissa ma cada fra il 20 e il 21 giugno. Per quanto riguarda invece l'orario in cui la Terra raggiunge il solstizio, occorre tenere conto anche del fenomeno della precessione degli equinozi, dovuto al fatto che l'asse terrestre non mantiene costante la sua direzione, ma si comporta come l'asse di una trottola, ovvero durante la sua rotazione disegna un cono che completa in poco meno di 26.000 anni. Questa variazione di inclinazione si traduce in un anticipo (precessione) dell'istante in cui la Terra raggiunge il punto equinoziale, di 20 minuti l'anno, dove il calcolo è riferito alla posizione della Terra rispetto alle stelle che, per la loro grande distanza, si possono considerare fisse. L'azione combinata della sincronizzazione anno civile-anno tropico e della precessione degli equinozi, implica le variazioni di data e orario anche del primo giorno d'estate. Precisiamo infine che, mentre questo aggiustamento mantiene gli equinozi e i solstizi in un intervallo limitato di date, nessun effetto ha invece sulle stelle che fanno da sfondo ai momenti che segnano le stagioni. L'anticipo di 20 minuti l'anno rispetto alle stelle, comporta infatti che nel tempo le costellazioni che ospitano equinozi e solstizi cambino. Se nel 500 a.C. il solstizio d'estate cadeva nella costellazione del Cancro, oggi risiede fra le stelle dei Gemelli.
Quest’anno il Sole è alla distanza massima di + 23° 27’ dall’equatore celeste alle 23.43 del 20 giugno, istante del solstizio d’estate astronomico.
E dopo il 21 di giugno? Dopo questa data il Sole inizia il suo lento avvicinamento all’equatore celeste, riducendo così la sua permanenza al di sopra dell’orizzonte; in altre parole i giorni si accorciano in termini di luce.
La parola solstizio deriva dal latino sol sistit che significa il sole si ferma perché in quel punto la nostra stella sembra fermarsi per poi lentamente tornare a scendere (o a salire nel caso del solstizio d’inverno).
Il cielo di giugno 2020
-- Immagini: www.vialattea.net –-

 

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21 giugno 2020: Eclissi anulare di Sole (parziale dall’Italia centro-meridionale)

 

 

Il 21 giugno, poche ore dopo aver inaugurato il solstizio d’estate, il Sole va incontro a un’eclissi anulare, un fenomeno che avviene circa una volta ogni 16 mesi, ma che a renderlo particolarmente raro è la limitata zona terrestre da cui è possibile osservarlo. Tant’è che dall’Italia è visibile solo dal Lazio in giù, ma non come eclissi anulare, bensì come eclissi parziale, dove la parzialità si traduce in un oscuramento del disco solare al massimo del 5,8%: in pratica, il fenomeno è quasi irrilevante. Chi può goderselo nella sua completezza sono le terre dell’Africa centrale, dell’Asia meridionale e della Cina, ma tutti possono comunque godersi lo spettacolo in diretta streaming. Cogliamo allora l’occasione per vedere brevemente di che si tratta.
Un’eclissi di Sole avviene quando la Luna passa davanti al Sole e in questo modo ne blocca i raggi e lo oscura. La configurazione in cui Terra, Luna e Sole sono allineati (in questa sequenza), ovvero la Luna si trova in congiunzione inferiore col Sole, si verifica in realtà ogni mese al novilunio. Tuttavia non tutti i mesi ha luogo un’eclissi, perché l’orbita della Luna è leggermente inclinata rispetto all’orbita della Terra (eclittica); in particolare forma un angolo di 5,1° e l’allineamento dunque non è perfetto. Affinché la Luna oscuri il Sole è necessaria così un’altra condizione, quella di trovarsi al nodo, ovvero in uno dei due punti di intersezione della sua orbita con la nostra. In questo modo i centri dei tre corpi celesti sono perfettamente allineati e la Luna si sovrappone al disco solare. Vi è però ancora una distinzione da fare, perché la sovrapposizione può essere di due tipi: totale oppure anulare, come nel caso dell’eclissi del 21 giugno. La differenza fra le due è che nel primo caso, la Luna oscura completamente il disco solare, mentre nel secondo caso, ne lascia scoperto il bordo. Durante un’eclissi anulare infatti ci si riferisce al Sole anche come all’anello di fuoco. Quand’è dunque che un’eclissi di Sole è totale o anulare?
C’è una terza condizione che determina l’uno o l’altro oscuramento ed è a quale distanza si trova la Luna dalla Terra, in particolare se è alla massima distanza (apogeo) o a quella minima (perigeo). All’apogeo o nei suoi pressi, la Luna ci appare più piccola e in questa circostanza lascia pertanto scoperto il bordo del Sole generando l’eclissi anulare. Viceversa, al perigeo o immediate vicinanze, la Luna ha un diametro apparente maggiore e si sovrappone perfettamente al Sole dando luogo all’eclissi totale.
Ciò che ha dell’incredibile è che per una pura coincidenza, il rapporto fra il diametro apparente del Sole e quello della Luna è quasi uguale al rapporto fra la distanza della Terra dal Sole e la distanza della Terra dalla Luna; in altre parole, il diametro del Sole è 400 volte più grande del diametro della Luna e lo stesso vale per la distanza della Terra dal Sole che è circa 400 volte più grande della distanza della Terra dalla Luna! Questa coincidenza è il motivo della perfetta sovrapposizione dei due dischi in un’eclissi totale.
Vi è infine un ultimo tipo di eclissi che si verifica quando la Luna non è esattamente al nodo, ma vi è abbastanza vicina da oscurare parzialmente il disco solare. Siamo allora in presenza di un’eclissi di Sole parziale e per averla è sufficiente che l’allineamento dei tre corpi celesti si mantenga entro un angolo di 16°, corrispondenti cioè all’ampiezza del cono di penombra generato dai raggi che colpiscono il bordo del disco lunare.
L’eclissi parziale di Sole si verifica anche in tutti quei luoghi della Terra che cadono nella penombra generata da un’eclissi totale o anulare, come nel caso dell’Italia centro-meridionale il 21 giugno 2020. Essendo infatti la Luna più piccola della Terra, la sua ombra, combinata con la distanze in gioco, è proiettata solo su una fascia ristretta del nostro pianeta, non più ampia di 200 chilometri, e lo stesso accade naturalmente per la penombra che però ha un’estensione maggiore.
Diamo di seguito gli orari del fenomeno per quel che riguarda la sua totalità e anche quelli di Siracusa che è la località italiana che potrà vedere il disco solare oscurato al 5,8%, il valore massimo per l’Italia, mentre per quel che riguarda le dirette streaming, i numerosi siti  che trasmettono online, danno la possibilità di impostare un promemoria per non perdere il suggestivo evento. Ricordiamo inoltre che laddove l'orario è espresso in UTC, occorre aggiungere 2 ore per convertirlo in ora italiana.
 
 Il cielo di giugno 2020
 Il cielo di giugno 2020
 Il cielo di giugno 2020

 

Immagini (dall'alto verso il basso):
1. https://www.space.com/15657-annular-solar-eclipse-occurs-may20.html 
2. https://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEanimate/SEanimate2001/SE2020Jun21A.GIF 
3. https://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEplot/SEplot2001/SE2020Jun21A.GIF 
4. https://elespejodemalleco.cl/2019/06/23/eclipses-en-chile/ 
5. https://www.virtualtelescope.eu/what-is-a-solar-eclipse/ 

 

Agenda di domenica 21 giugno 2020


Ore 05.30 > La Luna sorge.
Ore 05.34 > Il Sole sorge.
Ore 05.43 > Inizio dell’eclissi anulare. La Luna entra nel cono di penombra.
Ore 06.46 > Inizio della fase centrale dell’eclissi anulare. La luna entra nel cono d’ombra.
Ore 06.54 > Inizio dell’eclissi parziale a Siracusa. Il Sole è 13° sopra l’orizzonte orientale.
Ore 07.25 > Fase massima dell’eclissi parziale a Siracusa. Il Sole è 19° sopra l’orizzonte orientale.
Ore 07.58 > Fine dell’eclissi parziale a Siracusa. Il Sole è 25° sopra l’orizzonte orientale.
Ore 08.39 > Fase massima dell’eclissi anulare. La Luna oscura il disco solare, a eccezione del bordo.
Ore 10.33 > Fine della fase centrale dell’eclissi anulare. La luna entra nella penombra.
Ore 11.36 > Fine dell’eclissi anulare. La Luna esce dalla penombra.

 

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Dati osservativi

 

 Sole

Immagine: www.media.inaf.it

ORARI DI ALBA E TRAMONTO ALLA LATITUDINE DI BOLOGNA                               
 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30  
 LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR  
Sorge 05.36 05.36 05.35 05.35 05.35 05.34 05.34 05.34 05.33 05.33 05.33 05.33 05.33 05.33 05.33 05.33 05.33 05.33 05.33 05.33 05.34 05.34 05.34 05.35 05.35 05.36 05.36 05.36 05.37 05.38  
Tramonta  20.57 20.57 20.58 20.59 21.00 21.01 21.01 21.02 21.02 21.03 21.03 21.04 21.04 21.05 21.05 21.06 21.06 21.06 21.06 21.07 21.07 21.07 21.07 21.07 21.07 21.07 21.07 21.07 21.07 21.07  
-- Dati ottenuti col SW Cartes du Ciel --                                                              

 

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 Luna

Immagine: www.media.inaf.it

FASI LUNARI    
Piena Ultimo Quarto Nuova Primo Quarto
   
  5 Giugno 13 Giugno 21 Giugno 28 Giugno
Ora fase 21.12 08.24 08.41 10.16
Sorge  20.40 Non sorge nelle 24H 05.30 13.22
Tramonta  05.15 13.08 21.24 01.19
-- Dati ottenuti col SW Cartes du Ciel --        

 

Immagine: www.media.inaf.it

PERIGEO E APOGEO LUNARI  
Apogeo Perigeo
 

15

Giugno

30

Giugno

Ora 02.56 04.09
Distanza  404.596 km 368.957 km
  -- Fonte: astrosurf.com/cosmoweb –-    

 

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 Pianeti

VENERE 

Il cielo di giugno 2020

-- Immagine: www.heavens-above.com --

 1

Giugno

15

Giugno

30

Giugno

Costellazione Toro Toro Toro
Sorge  05.43 04.38 03.45
Transita  13.28 12.02 11.00
Tramonta  21.13 19.26 18.14
Magnitudine  3,3 0,5 -1,7
Diametro  58,2" 54,1" 43,5"
Percentuale illuminata  0% 5% 19%
Distanza dalla Terra al transito  0,2893 UA 0,3095 UA 0,3837 UA
AR ore 23.00  4h52m06,4s 4h21m21,1s

4h17m58,9s

DE ore 23.00  +23°26'28" +19°16'28" +17°12'47"
Visibilità indicativa del pianeta  Non visibile Per mezz’ora prima dell’alba del Sole Per un’ora e mezza prima dell’alba del Sole
-- Dati ottenuti col SW Cartes du Ciel --    

 

MARTE

Il cielo di giugno 2020

-- Immagine: www.heavens-above.com --

1

Giugno

15

Giugno

30

Giugno

Costellazione Acquario Acquario Pesci
Sorge  02.09 01.37 00.00
Transita  07.37 07.16 06.52
Tramonta  13.06 12.58 12.46
Magnitudine  0,0 -0,2 -0,5
Diametro  9,3" 10,3" 11,4"
Percentuale illuminata  85% 84% 84%
Distanza dalla Terra al transito  1,0076 UA 0,9159 UA 0,8226 UA
AR ore 23.00  23h01m08,4s 23h35m30,3s 0h10m13,7s
DE ore 23.00  -08°53'01" -05°38'48" -02°18'14"
Visibilità indicativa del pianeta  Per quasi tre ore prima dell’alba del Sole Per circa tre ore prima dell’alba del Sole Per quasi cinque ore prima dell’alba del Sole
 -- Dati ottenuti col SW Cartes du Ciel --    

 

GIOVE

Il cielo di giugno 2020

-- Immagine: www.heavens-above.com --

1

Giugno

15

Giugno

30

Giugno

Costellazione Sagittario Sagittario  Sagittario
Sorge  23.55 22.57 21.52
Transita  04.30 03.30 02.24
Tramonta  09.05 08.04 06.56
Magnitudine  -2,6 -2,7 -2,7
Diametro  44,7" 46,2" 47,2"
Percentuale illuminata  100% 100% 100%
Distanza dalla Terra al transito  4,4117 UA 4,2714 UA 4,1739 UA
AR ore 23.00  19h53m57,7s 19h49m31,0s 19h42m39,9s
DE ore 23.00  -21°04'33" -21°18'43" -21°38'27"
Visibilità indicativa del pianeta  Dalla mezzanotte all’alba (circa 5H) Dalle 23 all’alba (circa 6H) Dalle 22 all’alba (7H)
-- Dati ottenuti col SW Cartes du Ciel --   

 

SATURNO

-- Immagine: www.gizarastro.it/Immagini.html --

1

Giugno

15

Giugno

30

Giugno

Costellazione Capricorno Capricorno Capricorno-Sagittario
Sorge  00.14 23.13 22.11
Transita  04.50 03.53 02.50
Tramonta  09.30 08.32 07.28
Magnitudine  1,1 1,0 1,0
Diametro  17,9" 18,2" 18,4"
Percentuale illuminata  100% 100% 100%
Distanza dalla Terra al transito  9,3412 UA 9,1801 UA 9,0599 UA
AR ore 23.00  20h14m15,2s 20h11m44,4s 20h08m00,4s
DE ore 23.00  -20°01'11" -20°10'30" -20°23'27"
Visibilità indicativa del pianeta Da poco dopo la mezzanotte all’alba (quasi 5H) Dalle 23.15 all’alba (circa 5,5H) Dalle 22.15 all’alba (quasi 7H)
-- Dati ottenuti col SW Cartes du Ciel --   

 

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Calendario dei principali fenomeni celesti di giugno 2020

 GIORNO ORA EVENTO
2 03.57 Congiunzione Luna-Spica 7,5°N. Coppia visibile a partire dal tramonto dell’1.
3 19.42 Venere in congiunzione inferiore
4 15.00 Mercurio alla massima elongazione est (23,7°)
5 10.20 Congiunzione Luna-Antares 6,5°N. Coppia visibile a partire dal tramonto del 4.
5 21.00 Venere al nodo discendente
5 21.12 Luna piena
5 21.25 Eclissi lunare di penombra
6 21.11 Marte in quadratura occidentale
8 19.20 Congiunzione Luna-Giove 2,2°S. Coppia visibile dopo la mezzanotte del 9.
9 04.11 Congiunzione Luna-Saturno 2,7°S
9 00.20 Raggruppamento Luna, Giove e Saturno
11 11.38 Nettuno in quadratura occidentale
12 14.24 Congiunzione Marte-Nettuno 1,7°S. Coppia visibile dalle 02.00.
12 21.10 Mercurio al nodo discendente
13 01.17 Congiunzione Luna-Nettuno 4,5°S. Coppia visibile dalle 02.30
13 01.54 Congiunzione Luna-Marte 2,7°S. Coppia visibile dalle 02.30.
13 02.30 Allineamento Luna, Marte, Nettuno
13 08.24 Luna all’ultimo quarto
15 02.56 Luna all’apogeo (404.596 km)
17 03.48 Congiunzione Luna-Urano 3,9°S.
18 06.58 Mercurio stazionario moto retrogrado
18 20.24 Congiunzione Luna-Pleiadi (M45) 6,9°S. Coppia visibile prima dell’alba.
19 10.54 Congiunzione Luna-Venere 0,7°N (occultazione). Coppia visibile prima dell’alba.
20 23.43 Solstizio d'estate
21 08.40 Eclissi solare anulare (parziale dall’Italia e visibile dal Lazio in giù)
21 08.41 Luna nuova
23 05.59 Mercurio all’afelio 0,466701 UA
24 03.09 Congiunzione Luna-Presepe (M44) 2,0°N. Coppia visibile alle 22.30 del 23.
25 09.01 Venere stazionario moto diretto
25 16.37 Congiunzione Luna-Regolo 4,4°N. Coppia visibile dopo il tramonto.
28 10.16 Luna al primo quarto
29 10.16 Congiunzione Luna-Spica 7,5°N. Coppia visibile dopo il tramonto.
30 04.09 Luna al perigeo (368.957 km). Massimo perigeo del 2020.
-- fonte: astrosurf.com/cosmoweb | storiedelcielo.it –   

 

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 Passaggi della ISS

Il cielo di giugno 2020In tabella si segnalano i passaggi della ISS per fasce orarie di un'ora e un quarto.
Gli orari esatti dei transiti possono essere verificati registrandosi sul sito www.heavens-above.com oppure osservando la posizione in tempo reale sul sito http://www.n2yo.com/.
Le scritte evidenziate indicano i transiti più brillanti della Stazione (m > -3,0), mentre quelle in corsivo indicano i passaggi più lunghi (> 5 minuti).

Immagine: http://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/station/assembly/ndxpage1.html

 

Fascia oraria    PASSAGGI DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE (ISS)
 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30  
LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR  
21.15 - 22.30 ISS ISS ISS - ISS - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -  
22.30 - 23.45 ISS - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -  
02.45 - 04.00 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ISS ISS  
04.00 - 05.15 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ISS - ISS - ISS  

 

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