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Il Cielo di Novembre 2026
I dati si riferiscono alla latitudine di BOLOGNA:
Lat 44° 30' 27" N, Long 11° 21' 5" E
Gli orari sono espressi in tempo civile locale.
Costellazioni | Sole | Luna | Pianeti | Mercurio | Venere | Marte | Giove | Saturno | Urano | Nettuno | Passaggi della ISS
martedì 17 novembre: picco dello sciame meteorico delle Leonidi
martedì 24 novembre: Superluna
Calendario dei principali fenomeni celesti di novembre 2026
Costellazioni
La mappa rappresenta il cielo alle 23.00 del 15 novembre. |
| -- Immagine: www.heavens-above.com/ -- |
Sole
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ORARI DI |
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| 1 | 15 | 30 | |
| DOM | DOM | LUN | |
| Sorge | 06.52 | 07.11 | 07.30 |
| Tramonta | 17.03 | 16.47 | 16.36 |
| -- Fonte: USNO Data Services -- | |||
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10h11m il 1° novembre Al termine dei 30 giorni dell’undicesimo mese dell’anno, abbiamo 1 ora e 5 minuti in meno di luce. |
Luna
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| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- |
| FASI LUNARI |
Ultimo Quarto Sorge alle 23.04 | Tramonta alle 13.29 |
Nuova Sorge alle 07.23 | Tramonta alle 16.30 |
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Primo Quarto Sorge alle 13.12 | Tramonta alle 23.54 |
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Piena - SUPERLUNA Sorge alle 16.07 | Tramonta alle 07.20 |
| -- Fonte: USNO Data Services -- |
| PERIGEO E APOGEO LUNARI | ||
| Apogeo 13/11 alle 18.51 | 405.608 km |
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| -- Fonte: astronomia.cloud –- |
Pianeti
-- Immagine: www.storiedelcielo.it --
| I pianeti visibili a occhio nudo sono Venere, Marte, Giove, Saturno e Mercurio. Quest’ultimo però, essendo il più vicino al Sole, è distinguibile solo per breve tempo e, o durante il crepuscolo del mattino, quando precede l’alba del Sole, o durante quello serale quando segue la stella nel suo tramonto. Proprio per il fatto di essere in qualche modo immerso nella luce solare, non è un pianeta agevole da osservare e per la sua visione spesso si consiglia l’uso di uno strumento (binocolo o telescopio con filtro solare). |
| Dei quattro pianeti principali, Venere appare a est prima dell’alba e specialmente dalla seconda metà del mese è ben osservabile nella Vergine vicino a Spica. Marte e Giove invece si vedono dalla tarda serata a est, fino all’alba quando sono prossimi a transitare sul meridiano; domenica 15 in particolare, Marte raggiunge Giove e si verifica una stretta congiunzione in cui abbiamo la possibilità di vedere i due pianeti quasi a contatto. Saturno infine al calar del Sole brilla a sud-est e si vede fino a notte fonda. |
Mercurio
Mercurio si vede a oriente nella seconda metà del mese sul far dell’alba. Dopo la fase nuova del 4, la sua distanza angolare dal Sole aumenta fino a 19,7°, la massima elongazione ovest, che Mercurio tocca sabato 21 offrendosi così alle migliori condizioni osservative, complice la marcata inclinazione dell’eclittica sull’orizzonte. Mercoledì 18 invece, se accostiamo l’occhio al telescopio, possiamo vedere il pianeta al quarto e già molto luminoso con magnitudine -0,31. Mercurio inizia il mese nella Bilancia che lascia l’8 quando si trasferisce nella Vergine, per poi ritornare nella Bilancia il 19. |
Venere
Venere si mantiene nella costellazione della Vergine e, dopo la congiunzione inferiore di ottobre, torna gradualmente a mostrarsi a est prima dell’alba. Lo ritroviamo ora sotto le sembianze di Lucifero, la “stella del mattino”, come indica il suo nuovo nome che significa “portatore di luce”; dalla seconda metà del mese in particolare possiamo osservarlo almeno per due ore nei pressi di Spica. Con l’astro principale della Vergine, Venere va in congiunzione giovedì 19 e fra le 6.00 e le 6.30, vediamo la coppia abbastanza alta a sud-est separata di un paio di gradi; all’orizzonte intanto si affaccia anche Mercurio. Grazie alla fase crescente, Venere in novembre raddoppia quasi il suo splendore, passando da -4,20 a -4,88 magnitudini. In questo modo compensa il calo di luminosità dovuto al suo allontanarsi dalla Terra, come ci indica il suo diametro angolare che si riduce di 1,5 volte, passando da 59,47” a 39,53”. |
| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- |
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Levata, transito e tramonto di Venere Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Marte
Marte si vede per gran parte della notte, da quando sorge – sempre prima della mezzanotte – fino all’alba quando è prossimo a transitare. Si muove nel Leone non lontano da Giove e ha magnitudine media di 0,67 e dimensioni angolari di circa 7”. Fra le 5.00 e le 6.00 di lunedì 2 in direzione sud-est, possiamo vedere i due pianeti in un raggruppamento con la Luna che, fresca di ultimo quarto, volge loro l’emisfero illuminato. Attorno alle 3.30 di domenica 15 invece Marte e Giove si trovano in una stretta congiunzione che li vede separati di 1,2°, poco più del diametro della Luna piena. È un’occasione da non perdere per osservare entrambi i pianeti vicini, sia a occhio nudo che al binocolo o al telescopio; la visione è favorita dall’ampia finestra di osservabilità di circa tre ore e dall’altezza dei due corpi celesti sull’orizzonte, specialmente nel crepuscolo mattutino quando Marte e Giove sono sul meridiano. I due pianeti brillano inoltre vicino a Regolo e con la stella principale del Leone, Marte va in congiunzione la sera di martedì 24, formando con Giove anche un compatto raggruppamento su un’area di circa 3,5°; la triade è visibile al meglio verso l’alba in direzione sud, quando è prossima alla culminazione: Giove è il punto più brillante, accompagnato dalla luce ambrata di Marte e da quella celeste di Regolo. Lunedì 30 infine Marte si ritrova in congiunzione con la Luna, di nuovo illuminata a metà, che volge il suo emisfero dorato non solo a Marte, ma anche a Giove e a Regolo interposti alla coppia, così che si forma anche un variegato e ricco raggruppamento. |
| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- |
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Levata, transito e tramonto di Marte Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Giove
Nel cuore della notte di domenica 15 invece Giove si trova in congiunzione con Marte, da cui dista appena 1,2°, un incontro che vale la pena vedere e che prima dell’alba è ben visibile a sud. Mercoledì 25 dopo le 23.30 i due pianeti formano un raggruppamento con Regolo, mentre lunedì 30 alla triade si aggiunge la Luna imminente all’ultimo quarto che domina più a nord. Giove è un punto molto luminoso di seconda magnitudine negativa e diametro angolare che cresce da 36” a 39”. |
| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- |
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Levata, transito e tramonto di Giove Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Saturno
Saturno, dopo l’opposizione del mese scorso, si vede in media per dieci ore: dal tramonto sull’orizzonte sudorientale fino a notte fonda, quando scompare a ovest. Splende nella costellazione della Balena con circa 0,5 magnitudini e dimensioni apparenti attorno ai 19”. Sabato 21 prima di tramontare si trova in congiunzione con la Luna già tondeggiante e prossima a diventare una Superluna. Grazie alla separazione di 6,8° però, Saturno non risente eccessivamente del chiarore diffuso dal nostro satellite. |
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Levata, transito e tramonto di Saturno Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Urano
Urano prosegue la sua permanenza nel Toro e lo troviamo circa a metà della linea immaginaria che congiunge le Pleiadi con Aldebaran. Si vede per tutta la notte perché mercoledì 25 va all’opposizione. In questa circostanza culmina 12 ore prima del Sole, ovvero circa a mezzanotte, ed è al massimo splendore e alla minima distanza dalla Terra. In particolare Urano dista 18,444 UA e brilla con 5,58 magnitudini, un primato che tuttavia quella sera il pianeta non riesce a sfruttare per la Superluna ancora in corso che si trova proprio al perigeo. |
Nettuno
Nettuno si trova 6-7° a ovest di Saturno, ma ancora nei confini dei Pesci. Al tramonto lo vediamo già prossimo alla culminazione. La sua magnitudine di 7,7 richiede l’uso del telescopio e possiamo osservarlo fino alle 3.00 a inizio novembre e fin verso l’una alla fine. |
Passaggi della ISS
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Attorno alle 18.30 di domenica 15 novembre, la ISS è visibile per circa tre minuti e mezzo in un passaggio che va da ovest a nord. Inizia la traversata celeste nella costellazione dell’Ofiuco, prosegue per Ercole, il Drago e tramonta infine nell’Orsa Minore sulla Stella Polare, raggiungendo una magnitudine di -3,2. Verso le 17.45 di mercoledì 18, la ISS impiega oltre cinque minuti per attraversare il cielo da ovest a nord-est arrivando a splendere con -2,7 magnitudini. Sorge nella Testa del Serpente, passa fra il Bootes e Ercole, attraversa il Drago e, dopo aver attraversato l’Orsa Minore a nord dalla Stella Polare, tramonta nell’Auriga su Capella. Domenica 22, verso le 18.00, la ISS è visibile per circa quattro minuti da nord-ovest a nord-est con uno splendore massimo di -2,2 magnitudini. Sorge nel Bootes e incrocia Eta UMa e Mizar, le prime due stelle del timone del Grande Carro, per dirigersi infine verso l’Auriga, dove tramonta vicino a Capella. Un passaggio molto luminoso è quello di sabato 28 verso le 18.00, quando la ISS raggiunge una magnitudine di -3,9 e fa un passaggio di circa cinque minuti e mezzo da nord-ovest a sud-est. Sorge di nuovo nel Bootes, passa per il Drago, Cefeo, Andromeda e tramonta infine nei Pesci. Attorno alle 17.00 di domenica 29 la ISS, ancora molto luminosa con -3,6 magnitudini, è visibile per circa sei minuti e mezzo da nord-ovest a est, fra le costellazioni del Drago, dell’Orsa Minore, dove passa vicino alla Stella Polare, di Cassiopea, di Pegaso, del Triangolo e dell’Ariete; tramonta infine nella Balena. Verso le 18.00 di lunedì 30 invece, la Stazione Spaziale impiega oltre sei minuti per percorrere un arco che va da nord-ovest a sud-est e, al culmine del passaggio, raggiunge uno splendore di -2,5 magnitudini; in questa occasione percorre lo spazio fra Ercole e l’Ofiuco, prosegue per l’Aquila, dove sfiora Altair, poi per l’Aquario e tramonta infine nella costellazione australe dello Scultore.
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| Immagine: https://images.nasa.gov/ |
| -- Dati da: Heavens-Above, epoca 18/10/2026 -- |
Fenomeni del mese
Giovedì 5 e giovedì 12 novembre: picco dello sciame meteorico delle Tauridi Meridionali e Settentrionali
Quello delle Tauridi è uno sciame piuttosto povero, con una frequenza massima teorica di 5 meteore all’ora, ma vale la pena soffermarsi sulla volta stellata, perché si presentano spesso sotto forma di bolidi, ovvero di meteore luminosissime e dalla scia più duratura, essendo prodotte da “grani” di cometa più che dal suo pulviscolo. Il momento migliore per l’osservazione delle stelle cadenti è quando il radiante culmina, in questo caso attorno all’una di notte, ma di fatto si possono intercettare a qualsiasi ora dopo che è sorto. |
| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ | www.storiedelcielo.it -- |
Martedì 17 novembre: picco dello sciame meteorico delle Leonidi
Il radiante delle Leonidi si trova fra le stelle Gamma e Zeta Leo, a 10h17m di ascensione retta e a +21,6° di declinazione, e quest’anno una decina di gradi più a ovest, troviamo anche Marte e Giove, reduci dalla congiunzione. Il radiante delle Leonidi sorge attorno alle 23.30 quando la Luna, imminente al primo quarto, tramonta. Siamo così al riparo dal bagliore del nostro satellite per l’intera notte e dunque favoriti nella cattura di qualche scia luminosa. Specialmente durante le ore che precedono l’alba la pioggia meteorica si fa più intensa, perché ci troviamo sul lato della Terra che avanza lungo l’eclittica e andiamo, per così dire, incontro allo sciame. Le Leonidi sono fra le meteore più veloci con le particelle cometarie che viaggiano a circa 70 km/s! I frammenti sono quelli lasciati dalla cometa 55P/Tempel-Tuttle che, a differenza della triennale 2P/Encke, ha un periodo molto più lungo: 33 anni. L’ultimo passaggio al perielio risale al 1998 e il prossimo sarà nel 2031. Lo sciame delle Leonidi è attivo dal 6 al 30 novembre; considerando la Luna nuova del 9, anche i giorni che precedono il picco sono ideali per l’avvistamento, per quanto più sporadico. |
| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ | www.storiedelcielo.it -- |
Martedì 24 novembre: Superluna
Calendario dei principali fenomeni celesti di novembre 2026
| GIORNO | ORA | EVENTO | |
|---|---|---|---|
| DOM | 1 | 18.21 | Congiunzione Luna (48%) - Presepe 0,4°N, visibile a est dalla mezzanotte del 2 |
| 21.28 | Luna all'ultimo quarto | ||
| LUN | 2 | 15.24 | Congiunzione Luna (46%) - Marte 1,1°S, visibile a sud prima dell'alba |
| 22.33 | Raggruppamento Luna (37%), Marte e Giove visibile a est dalle 00.30 del 3 | ||
| MAR | 3 | 00.09 | Congiunzione Luna (37%) - Giove 0,5°S, visibile a est dall'1.30 |
| 08.29 | Raggruppamento Luna (35%), Giove e Regolo visibile a sud-est prima dell'alba | ||
| 10.21 | Congiunzione Luna (35%) - Regolo 0,8°S, visibile a sud-est prima dell'alba | ||
| MER | 4 | 08.18 | Mercurio in fase nuova |
| 15.17 | Mercurio in congiunzione inferiore | ||
| 16.30 | Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km) | ||
| GIO | 5 | 01.00 | Picco dello sciame meteorico delle Tauridi Meridionali (ZHR 5), orario indicativo |
| SAB | 7 | 12.32 | Raggruppamento Luna (4%), Venere e Spica visibile a sud-est prima dell'alba |
| 12.34 | Congiunzione Luna (4%) - Venere 1,1°S, visibile a sud-est prima dell'alba | ||
| 14.23 | Congiunzione Luna (4%) - Spica 2,4°S, visibile a sud-est prima dell'alba | ||
| LUN | 9 | 08.02 | Luna nuova |
| MAR | 10 | 09.29 | Mercurio al perielio (0,31 UA) |
| GIO | 12 | 01.00 | Picco dello sciame meteorico delle Tauridi Settentrionali (ZHR 5), orario indicativo |
| VEN | 13 | 18.51 | Luna all'apogeo (405.618 km) |
| DOM | 15 | 03.34 | Congiunzione Marte - Giove 1,2°N, visibile a sud-est |
| 15.08 | Urano al massimo splendore (m 5,58) | ||
| MAR | 17 | 05.00 | Picco dello sciame meteorico delle Leonidi (ZHR 15), orario indicativo |
| 17 | 12.48 | Luna al primo quarto | |
| MER | 18 | 09.31 | Mercurio al quarto |
| 10.39 | Giove in quadratura occidentale | ||
| GIO | 19 | 15.34 | Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km) |
| 18.49 | Marte in quadratura occidentale | ||
| 23.47 | Congiunzione Venere - Spica 1,8°N, visibile a sud-est prima dell'alba | ||
| VEN | 20 | 13.34 | Congiunzione Luna (81%) - Nettuno 5,0°N, visibile a sud-est dopo il tramonto |
| SAB | 21 | 00.20 | Mercurio alla massima elongazione ovest (19,7°) |
| 02.25 | Congiunzione Luna (83%) - Saturno 6,8°N, visibile a ovest | ||
| MAR | 24 | 12.53 | Congiunzione Luna (100%) - Pleiadi 0,9°N, visibile a est dopo il tramonto |
| 24 | 15.53 | Luna piena - SUPERLUNA (360.768 km) | |
| 19.38 | Congiunzione Luna (100%) - Urano 5,2°N, visibile a est | ||
| 22.56 | Congiunzione Marte - Regolo 1,8°N, visibile a est verso la mezzanotte | ||
| MER | 25 | 19.09 | Urano alla minima distanza dalla Terra (18,444 UA = 2.759.202 Mkm) |
| 20.42 | Raggruppamento Marte, Giove e Regolo visibile a est dalle 23.30 | ||
| 21.59 | Luna al perigeo (359.346 km) - SUPERLUNA | ||
| 23.46 | Urano all'opposizione | ||
| SAB | 28 | 03.04 | Congiunzione Luna (83%) - Polluce 4,3°S, visibile a sud |
| DOM | 29 | 01.06 | Congiunzione Luna (74%) - Presepe 0,1°N, visibile a est |
| LUN | 30 | 10.16 | Congiunzione Luna (61%) - Giove 1,2°S, visibile a sud-ovest prima dell'alba |
| 16.15 | Congiunzione Luna (61%) - Regolo 1,1°S, visibile a sud-ovest prima dell'alba | ||
| 17.54 | Raggruppamento Luna (53%), Giove, Regolo e Marte visibile a est dalla mezzanotte circa | ||
| 20.34 | Congiunzione Luna (61%) - Marte 3,3°S, visibile a sud-ovest prima dell'alba | ||
-- Fonti: astronomia.cloud | Stellarium | https://www.timeanddate.com/astronomy/planets/distance –
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La permanenza del Sole al di sopra dell’orizzonte è di:



Mercurio si vede a oriente nella seconda metà del mese sul far dell’alba. Dopo la fase nuova del 4, la sua distanza angolare dal Sole aumenta fino a 19,7°, la massima elongazione ovest, che Mercurio tocca sabato 21 offrendosi così alle migliori condizioni osservative, complice la marcata inclinazione dell’eclittica sull’orizzonte. Mercoledì 18 invece, se accostiamo l’occhio al telescopio, possiamo vedere il pianeta al quarto e già molto luminoso con magnitudine -0,31. Mercurio inizia il mese nella Bilancia che lascia l’8 quando si trasferisce nella Vergine, per poi ritornare nella Bilancia il 19.
Venere si mantiene nella costellazione della Vergine e, dopo la congiunzione inferiore di ottobre, torna gradualmente a mostrarsi a est prima dell’alba. Lo ritroviamo ora sotto le sembianze di Lucifero, la “stella del mattino”, come indica il suo nuovo nome che significa “portatore di luce”; dalla seconda metà del mese in particolare possiamo osservarlo almeno per due ore nei pressi di Spica. Con l’astro principale della Vergine, Venere va in congiunzione giovedì 19 e fra le 6.00 e le 6.30, vediamo la coppia abbastanza alta a sud-est separata di un paio di gradi; all’orizzonte intanto si affaccia anche Mercurio. Grazie alla fase crescente, Venere in novembre raddoppia quasi il suo splendore, passando da -4,20 a -4,88 magnitudini. In questo modo compensa il calo di luminosità dovuto al suo allontanarsi dalla Terra, come ci indica il suo diametro angolare che si riduce di 1,5 volte, passando da 59,47” a 39,53”.
Marte si vede per gran parte della notte, da quando sorge – sempre prima della mezzanotte – fino all’alba quando è prossimo a transitare. Si muove nel Leone non lontano da Giove e ha magnitudine media di 0,67 e dimensioni angolari di circa 7”. Fra le 5.00 e le 6.00 di lunedì 2 in direzione sud-est, possiamo vedere i due pianeti in un raggruppamento con la Luna che, fresca di ultimo quarto, volge loro l’emisfero illuminato. Attorno alle 3.30 di
Saturno, dopo l’opposizione del mese scorso, si vede in media per dieci ore: dal tramonto sull’orizzonte sudorientale fino a notte fonda, quando scompare a ovest. Splende nella costellazione della Balena con circa 0,5 magnitudini e dimensioni apparenti attorno ai 19”. Sabato 21 prima di tramontare si trova in congiunzione con la Luna già tondeggiante e prossima a diventare una Superluna. Grazie alla separazione di 6,8° però, Saturno non risente eccessivamente del chiarore diffuso dal nostro satellite.
Urano prosegue la sua permanenza nel Toro e lo troviamo circa a metà della linea immaginaria che congiunge le Pleiadi con Aldebaran. Si vede per tutta la notte perché mercoledì 25 va all’opposizione. In questa circostanza culmina 12 ore prima del Sole, ovvero circa a mezzanotte, ed è al massimo splendore e alla minima distanza dalla Terra. In particolare Urano dista 18,444 UA e brilla con 5,58 magnitudini, un primato che tuttavia quella sera il pianeta non riesce a sfruttare per la
Nettuno si trova 6-7° a ovest di Saturno, ma ancora nei confini dei Pesci. Al tramonto lo vediamo già prossimo alla culminazione. La sua magnitudine di 7,7 richiede l’uso del telescopio e possiamo osservarlo fino alle 3.00 a inizio novembre e fin verso l’una alla fine.