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Il Cielo di Novembre 2026

I dati si riferiscono alla latitudine di BOLOGNA:
Lat 44° 30' 27" N, Long 11° 21' 5" E

Gli orari sono espressi in tempo civile locale.

 

 

Costellazioni | Sole | Luna | Pianeti | Mercurio | Venere | Marte | Giove | Saturno | Urano | Nettuno | Passaggi della ISS

Fenomeni del mese:

giovedì 5 e giovedì 12 novembre: picco dello sciame meteorico delle Tauridi Meridionali e Settentrionali

martedì 17 novembre: picco dello sciame meteorico delle Leonidi

martedì 24 novembre: Superluna

Calendario dei principali fenomeni celesti di novembre 2026

 

 

Costellazioni

Il cielo di Novembre 2026Le costellazioni che culminano in novembre nella fascia oraria 21.00-24.00 sono Andromeda, i Pesci, la Balena e il Triangolo.
La mappa rappresenta il cielo alle 23.00 del 15 novembre.
-- Immagine: www.heavens-above.com/ --

 

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Sole

ORARI DI
ALBA E TRAMONTO

 1 15 30
DOM DOM LUN
Sorge 06.52 07.11 07.30
Tramonta  17.03 16.47 16.36
-- Fonte: USNO Data Services --

 

La permanenza del Sole al di sopra dell’orizzonte è di:

10h11m il 1° novembre
9h36m il 15 novembre
9h06m il 30 novembre

Al termine dei 30 giorni dell’undicesimo mese dell’anno, abbiamo 1 ora e 5 minuti in meno di luce.

 

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Luna 

Il ciclo lunare inizia domenica 1 con la Luna all’ultimo quarto, lunedì 9 diventa nuova, mentre martedì 17 va al primo quarto; chiude il mese in fase piena martedì 24 sotto forma di Superluna.
Venerdì 13, la Luna va all’apogeo, il punto della sua orbita più lontano dalla Terra, mentre mercoledì 25 va al perigeo, il punto più vicino e, a 359.346 km di distanza, sarà una Superluna, la seconda del 2026.
Vediamo ora i principali appuntamenti della Luna con stelle, ammassi e pianeti, mentre per l’elenco completo degli eventi si rimanda al calendario a fine pagina.

Il cielo di Novembre 2026Durante la notte di lunedì 2, la Luna in fase calante ma ancora illuminata quasi per metà, forma un raggruppamento con Marte e Giove che brillano più sotto.
Il cielo di Novembre 2026Attorno alle 6.00 di sabato 7, sull’orizzonte orientale possiamo vedere un suggestivo raggruppamento formato dalla Luna appena accennata, che volge il suo sottile arco di luce verso Venere e Spica con cui andrà in congiunzione durante la giornata. 
Il cielo di Novembre 2026Nella notte di sabato 28, la Luna si trova nei Gemelli e in prossimità del transito, va in congiunzione con Polluce, che rimane circa 4° più a nord del suo disco ancora quasi completamente illuminato. All’una di domenica 29 in direzione est, possiamo vedere il nostro satellite in una stretta congiunzione con l’ammasso del Presepe, che rimane a contatto con la porzione del suo disco in ombra. Nell’arco della giornata di lunedì 30 infine, la Luna va in congiunzione con Giove, Regolo e Marte e possiamo avere la visione dei quattro corpi celesti dalla mezzanotte quando sorgono a est; fra le 5.00 e le 6.30 si vedono alti in cielo in direzione sud e poi sud-ovest.
-- Immagine: https://stellarium.org/it/ --

  

 FASI LUNARI
 

Ultimo Quarto
01/11 alle 21.28

Sorge alle 23.04 | Tramonta alle 13.29

Nuova
09/11 alle 08.02

Sorge alle 07.23 | Tramonta alle 16.30

Primo Quarto
17/11 alle 12.48

Sorge alle 13.12 | Tramonta alle 23.54

Piena - SUPERLUNA
24/11 alle 15.53

Sorge alle 16.07 | Tramonta alle 07.20

 -- Fonte: USNO Data Services -- 

 

 PERIGEO E APOGEO LUNARI
 
Apogeo
13/11 alle 18.51 | 405.608 km
 
Perigeo - SUPERLUNA
25/11 alle 21.59 | 359.346 km
 
 -- Fonte: astronomia.cloud –-

 

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Pianeti

Il cielo di Novembre 2026 

-- Immagine: www.storiedelcielo.it --

I pianeti visibili a occhio nudo sono Venere, Marte, Giove, Saturno e Mercurio. Quest’ultimo però, essendo il più vicino al Sole, è distinguibile solo per breve tempo e, o durante il crepuscolo del mattino, quando precede l’alba del Sole, o durante quello serale quando segue la stella nel suo tramonto. Proprio per il fatto di essere in qualche modo immerso nella luce solare, non è un pianeta agevole da osservare e per la sua visione spesso si consiglia l’uso di uno strumento (binocolo o telescopio con filtro solare).
 
Dei quattro pianeti principali, Venere appare a est prima dell’alba e specialmente dalla seconda metà del mese è ben osservabile nella Vergine vicino a Spica. Marte e Giove invece si vedono dalla tarda serata a est, fino all’alba quando sono prossimi a transitare sul meridiano; domenica 15 in particolare, Marte raggiunge Giove e si verifica una stretta congiunzione in cui abbiamo la possibilità di vedere i due pianeti quasi a contatto. Saturno infine al calar del Sole brilla a sud-est e si vede fino a notte fonda.

 

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Mercurio

Mercurio si vede a oriente nella seconda metà del mese sul far dell’alba. Dopo la fase nuova del 4, la sua distanza angolare dal Sole aumenta fino a 19,7°, la massima elongazione ovest, che Mercurio tocca sabato 21 offrendosi così alle migliori condizioni osservative, complice la marcata inclinazione dell’eclittica sull’orizzonte. Mercoledì 18 invece, se accostiamo l’occhio al telescopio, possiamo vedere il pianeta al quarto e già molto luminoso con magnitudine -0,31. Mercurio inizia il mese nella Bilancia che lascia l’8 quando si trasferisce nella Vergine, per poi ritornare nella Bilancia il 19.
 

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Venere

Venere si mantiene nella costellazione della Vergine e, dopo la congiunzione inferiore di ottobre, torna gradualmente a mostrarsi a est prima dell’alba. Lo ritroviamo ora sotto le sembianze di Lucifero, la “stella del mattino”, come indica il suo nuovo nome che significa “portatore di luce”; dalla seconda metà del mese in particolare possiamo osservarlo almeno per due ore nei pressi di Spica. Con l’astro principale della Vergine, Venere va in congiunzione giovedì 19 e fra le 6.00 e le 6.30, vediamo la coppia abbastanza alta a sud-est separata di un paio di gradi; all’orizzonte intanto si affaccia anche Mercurio. Grazie alla fase crescente, Venere in novembre raddoppia quasi il suo splendore, passando da -4,20 a -4,88 magnitudini. In questo modo compensa il calo di luminosità dovuto al suo allontanarsi dalla Terra, come ci indica il suo diametro angolare che si riduce di 1,5 volte, passando da 59,47” a 39,53”.
Il cielo di Novembre 2026
-- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- 
 

Levata, transito e tramonto di Venere
01/11: Sorge: 05.58 Transita: 11.01 Tramonta: 16.05
15/11: Sorge: 04.37 Transita: 09.59 Tramonta: 15.21
30/11: Sorge: 03.56 Transita: 09.22 Tramonta: 14.48

Costellazione
01/11: VIR | 15/11: VIR | 30/11: VIR

Magnitudine
01/11: -4,20 | 15/11: -4,81 | 30/11: -4,88

Diametro angolare
01/11: 59,47” | 15/11: 50,20” | 30/11: 39,53”

Percentuale illuminata
01/11: 3% | 15/11: 14% | 30/11: 27%

Distanza dalla Terra al transito
01/11: 0,281 UA | 15/11: 0,332 UA | 30/11: 0,422 UA

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Marte

Marte si vede per gran parte della notte, da quando sorge – sempre prima della mezzanotte – fino all’alba quando è prossimo a transitare. Si muove nel Leone non lontano da Giove e ha magnitudine media di 0,67 e dimensioni angolari di circa 7”. Fra le 5.00 e le 6.00 di lunedì 2 in direzione sud-est, possiamo vedere i due pianeti in un raggruppamento con la Luna che, fresca di ultimo quarto, volge loro l’emisfero illuminato. Attorno alle 3.30 di domenica 15 invece Marte e Giove si trovano in una stretta congiunzione che li vede separati di 1,2°, poco più del diametro della Luna piena. È un’occasione da non perdere per osservare entrambi i pianeti vicini, sia a occhio nudo che al binocolo o al telescopio; la visione è favorita dall’ampia finestra di osservabilità di circa tre ore e dall’altezza dei due corpi celesti sull’orizzonte, specialmente nel crepuscolo mattutino quando Marte e Giove sono sul meridiano. I due pianeti brillano inoltre vicino a Regolo e con la stella principale del Leone, Marte va in congiunzione la sera di martedì 24, formando con Giove anche un compatto raggruppamento su un’area di circa 3,5°; la triade è visibile al meglio verso l’alba in direzione sud, quando è prossima alla culminazione: Giove è il punto più brillante, accompagnato dalla luce ambrata di Marte e da quella celeste di Regolo. Lunedì 30 infine Marte si ritrova in congiunzione con la Luna, di nuovo illuminata a metà, che volge il suo emisfero dorato non solo a Marte, ma anche a Giove e a Regolo interposti alla coppia, così che si forma anche un variegato e ricco raggruppamento.
Il cielo di Novembre 2026 
-- Immagine: https://stellarium.org/it/ --
 

Levata, transito e tramonto di Marte
01/11: Sorge: 23.46 Transita: 06.59 Tramonta: 14.10
15/11: Sorge: 23.26 Transita: 06.31 Tramonta: 13.34
30/11: Sorge: 22.59 Transita: 05.56 Tramonta: 12.51

Costellazione
01/11: LEO | 15/11: LEO | 30/11: LEO

Magnitudine
01/11: 0,82 | 15/11: 0,68 | 30/11: 0,52

Diametro angolare
01/11: 6,55” | 15/11: 7,13” | 30/11: 7,91”

Percentuale illuminata
01/11: 90% | 15/11: 90% | 30/11: 90%

Distanza dalla Terra al transito
01/11: 1,431 UA | 15/11: 1,314 UA | 30/11: 1,184 UA

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Giove

Giove dimora nel Leone poco distante da Marte e per questo i suoi orari di levata e tramonto sono simili, così come gli eventi che lo riguardano. Giove si offre per la maggior parte della notte, da quando sorge a est nella tarda serata, a quando culmina a sud verso l’alba, come Marte; tant’è che i due pianeti vanno in quadratura occidentale a un giorno di distanza l’uno dall’altro: il primo è proprio Giove che mercoledì 18 si trova a 90° di elongazione dal Sole in direzione ovest; in questa configurazione Giove transita sul meridiano sei ore prima del Sole e si vede così nella seconda parte della notte. Il giorno seguente invece tocca a Marte. Martedì 3 Giove si trova in congiunzione con la Luna, dalla fase calante appena accennata, e brilla dalla parte in ombra del suo disco insieme a Marte, qualche grado più sopra. Si forma così un raggruppamento, arricchito dalla parte opposta da Regolo.
Nel cuore della notte di domenica 15 invece Giove si trova in congiunzione con Marte, da cui dista appena 1,2°, un incontro che vale la pena vedere e che prima dell’alba è ben visibile a sud.
Mercoledì 25 dopo le 23.30 i due pianeti formano un raggruppamento con Regolo, mentre lunedì 30 alla triade si aggiunge la Luna imminente all’ultimo quarto che domina più a nord.
Giove è un punto molto luminoso di seconda magnitudine negativa e diametro angolare che cresce da 36” a 39”.
Il cielo di Novembre 2026
-- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- 
 

Levata, transito e tramonto di Giove
01/11: Sorge: 00.20 Transita: 07.20 Tramonta: 14.19
15/11: Sorge: 23.29 Transita: 06.30 Tramonta: 13.28
30/11: Sorge: 22.35 Transita: 05.35 Tramonta: 12.31

Costellazione
01/11: LEO | 15/11: LEO | 30/11: LEO

Magnitudine
01/11: -2,00 | 15/11: -2,09 | 30/11: -2,18

Diametro angolare
01/11: 35,87” | 15/11: 37,34” | 30/11: 39,07”

Percentuale illuminata
01/11: 99% | 15/11: 99% | 30/11: 99%

Distanza dalla Terra al transito
01/11: 5,496 UA | 15/11: 5,280 UA | 30/11: 5,046 UA

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Saturno

Saturno, dopo l’opposizione del mese scorso, si vede in media per dieci ore: dal tramonto sull’orizzonte sudorientale fino a notte fonda, quando scompare a ovest. Splende nella costellazione della Balena con circa 0,5 magnitudini e dimensioni apparenti attorno ai 19”. Sabato 21 prima di tramontare si trova in congiunzione con la Luna già tondeggiante e prossima a diventare una Superluna. Grazie alla separazione di 6,8° però, Saturno non risente eccessivamente del chiarore diffuso dal nostro satellite.
 

Levata, transito e tramonto di Saturno
01/11: Sorge: 16.01 Transita: 22.08 Tramonta: 04.19
15/11: Sorge: 15.04 Transita: 21.10 Tramonta: 03.20
30/11: Sorge: 14.04 Transita: 20.09 Tramonta: 02.19

Costellazione
01/11: CET | 15/11: CET | 30/11: CET

Magnitudine
01/11: 0,47 | 15/11: 0,53 | 30/11: 0,61

Diametro angolare
01/11: 19,43” | 15/11: 19,11” | 30/11: 18,69”

Percentuale illuminata
01/11: 100% | 15/11: 100% | 30/11: 100%

Distanza dalla Terra al transito
01/11: 8,555 UA | 15/11: 8,696 UA | 30/11: 8,893 UA

-- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- 

 

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Urano

Urano prosegue la sua permanenza nel Toro e lo troviamo circa a metà della linea immaginaria che congiunge le Pleiadi con Aldebaran. Si vede per tutta la notte perché mercoledì 25 va all’opposizione. In questa circostanza culmina 12 ore prima del Sole, ovvero circa a mezzanotte, ed è al massimo splendore e alla minima distanza dalla Terra. In particolare Urano dista 18,444 UA e brilla con 5,58 magnitudini, un primato che tuttavia quella sera il pianeta non riesce a sfruttare per la Superluna ancora in corso che si trova proprio al perigeo.
 

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Nettuno

Nettuno si trova 6-7° a ovest di Saturno, ma ancora nei confini dei Pesci. Al tramonto lo vediamo già prossimo alla culminazione. La sua magnitudine di 7,7 richiede l’uso del telescopio e possiamo osservarlo fino alle 3.00 a inizio novembre e fin verso l’una alla fine.
 

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Passaggi della ISS

Il cielo di Novembre 2026In novembre la Stazione Spaziale Internazionale passa sopra le nostre teste nelle ore di buio 35 volte. I passaggi avvengono prima dell’alba fino martedì 3 e riprendono martedì 10 dopo il tramonto.
Con la premessa di verificare gli orari esatti a poche ore dall’evento, i passaggi notevoli per durata e luminosità oppure per interesse, sono i seguenti.

Attorno alle 18.30 di domenica 15 novembre, la ISS è visibile per circa tre minuti e mezzo in un passaggio che va da ovest a nord. Inizia la traversata celeste nella costellazione dell’Ofiuco, prosegue per Ercole, il Drago e tramonta infine nell’Orsa Minore sulla Stella Polare, raggiungendo una magnitudine di -3,2.

Verso le 17.45 di mercoledì 18, la ISS impiega oltre cinque minuti per attraversare il cielo da ovest a nord-est arrivando a splendere con -2,7 magnitudini. Sorge nella Testa del Serpente, passa fra il Bootes e Ercole, attraversa il Drago e, dopo aver attraversato l’Orsa Minore a nord dalla Stella Polare, tramonta nell’Auriga su Capella.

Domenica 22, verso le 18.00, la ISS è visibile per circa quattro minuti da nord-ovest a nord-est con uno splendore massimo di -2,2 magnitudini. Sorge nel Bootes e incrocia Eta UMa e Mizar, le prime due stelle del timone del Grande Carro, per dirigersi infine verso l’Auriga, dove tramonta vicino a Capella.

Un passaggio molto luminoso è quello di sabato 28 verso le 18.00, quando la ISS raggiunge una magnitudine di -3,9 e fa un passaggio di circa cinque minuti e mezzo da nord-ovest a sud-est. Sorge di nuovo nel Bootes, passa per il Drago, Cefeo, Andromeda e tramonta infine nei Pesci.

Attorno alle 17.00 di domenica 29 la ISS, ancora molto luminosa con -3,6 magnitudini, è visibile per circa sei minuti e mezzo da nord-ovest a est, fra le costellazioni del Drago, dell’Orsa Minore, dove passa vicino alla Stella Polare, di Cassiopea, di Pegaso, del Triangolo e dell’Ariete; tramonta infine nella Balena.

Verso le 18.00 di lunedì 30 invece, la Stazione Spaziale impiega oltre sei minuti per percorrere un arco che va da nord-ovest a sud-est e, al culmine del passaggio, raggiunge uno splendore di -2,5 magnitudini; in questa occasione percorre lo spazio fra Ercole e l’Ofiuco, prosegue per l’Aquila, dove sfiora Altair, poi per l’Aquario e tramonta infine nella costellazione australe dello Scultore.


Gli orari dei transiti possono essere verificati registrandosi sul sito www.heavens-above.com oppure osservando la posizione in tempo reale sul sito http://www.n2yo.com/.

Immagine: https://images.nasa.gov/
-- Dati da: Heavens-Above, epoca 18/10/2026 --

 

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Fenomeni del mese

 

Giovedì 5 e giovedì 12 novembre: picco dello sciame meteorico delle Tauridi Meridionali e Settentrionali

Il cielo di Novembre 2026Nel lungo periodo che va dal 20 settembre al 10 dicembre, dalla costellazione del Toro si diramano due sciami meteorici accomunati da un’unica origine: la piccola cometa di circa 5 km di diametro 2P/Encke che, ruotando attorno al Sole in poco più di 3 anni, ha il periodo orbitale più breve fra le comete conosciute. Fu scoperta nel 1786 dall’astronomo francese Pierre Mechain, amico di Charles Messier, ma contrariamente alla tradizione non porta il nome del suo scopritore. È stata infatti intitolata all’astronomo tedesco Johann Franz Encke che nel 1819 ne calcolò l’orbita. La Encke è stata la seconda cometa periodica scoperta, come indica il prefisso 2P, e durante i suoi passaggi al perielio si sono formate due regioni detritiche, le quali a loro volta sono diventate teatro di stelle cadenti: le Tauridi, così chiamate perché il loro radiante si trova nella costellazione del Toro. Si dividono in Tauridi Meridionali, con radiante di coordinate 3h35m e 14,4°N, e in Tauridi Settentrionali con radiante a 3h55m e 22,8°N. Quando la Terra attraversa le due regioni, i frammenti di roccia, polvere e ghiaccio persi dalla cometa, al contatto con la nostra atmosfera si incendiano, dando luogo alle scie luminose delle stelle cadenti. Le Tauridi Meridionali hanno il loro picco nella notte di giovedì 5 novembre, una notte in cui la Luna sorge alle 3.00, ma è una falce sottile che non arreca disturbo. Il giovedì successivo, 12 novembre, sono al picco le Tauridi Settentrionali e anche in questo caso non abbiamo nessuna interferenza lunare, perché il nostro satellite tramonta poco dopo il Sole.
Quello delle Tauridi è uno sciame piuttosto povero, con una frequenza massima teorica di 5 meteore all’ora, ma vale la pena soffermarsi sulla volta stellata, perché si presentano spesso sotto forma di bolidi, ovvero di meteore luminosissime e dalla scia più duratura, essendo prodotte da “grani” di cometa più che dal suo pulviscolo. Il momento migliore per l’osservazione delle stelle cadenti è quando il radiante culmina, in questo caso attorno all’una di notte, ma di fatto si possono intercettare a qualsiasi ora dopo che è sorto.
-- Immagine: https://stellarium.org/it/ | www.storiedelcielo.it -- 

 

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Martedì 17 novembre: picco dello sciame meteorico delle Leonidi

Il cielo di Novembre 2026Dopo le Tauridi di inizio mese, martedì 17 tocca alle Leonidi raggiungere il picco di intensità con una frequenza teorica di 15 meteore all’ora.
Il radiante delle Leonidi si trova fra le stelle Gamma e Zeta Leo, a 10h17m di ascensione retta e a +21,6° di declinazione, e quest’anno una decina di gradi più a ovest, troviamo anche Marte e Giove, reduci dalla congiunzione. Il radiante delle Leonidi sorge attorno alle 23.30 quando la Luna, imminente al primo quarto, tramonta. Siamo così al riparo dal bagliore del nostro satellite per l’intera notte e dunque favoriti nella cattura di qualche scia luminosa. Specialmente durante le ore che precedono l’alba la pioggia meteorica si fa più intensa, perché ci troviamo sul lato della Terra che avanza lungo l’eclittica e andiamo, per così dire, incontro allo sciame.
Le Leonidi sono fra le meteore più veloci con le particelle cometarie che viaggiano a circa 70 km/s! I frammenti sono quelli lasciati dalla cometa 55P/Tempel-Tuttle che, a differenza della triennale 2P/Encke, ha un periodo molto più lungo: 33 anni. L’ultimo passaggio al perielio risale al 1998 e il prossimo sarà nel 2031.
Lo sciame delle Leonidi è attivo dal 6 al 30 novembre; considerando la Luna nuova del 9, anche i giorni che precedono il picco sono ideali per l’avvistamento, per quanto più sporadico.
-- Immagine: https://stellarium.org/it/ | www.storiedelcielo.it -- 

 

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Martedì 24 novembre: Superluna

Il cielo di Novembre 2026Torna la Superluna! L’ultima risale al 3 gennaio e dopo quasi un anno, il nostro satellite si avvicina ancora di più alla Terra. Martedì 24 novembre inaugurerà infatti la fase piena a 360.768 km di distanza, 1.544 km in meno rispetto al plenilunio di gennaio. Il fenomeno popolare della Superluna si verifica quando la Luna diventa piena (o nuova) nei dintorni del perigeo, il suo massimo avvicinamento alla Terra, e convenzionalmente si considera tale quando avviene entro il 10% di questo valore. In novembre, la Luna raggiunge il perigeo mercoledì 25, avvicinandosi al nostro pianeta fino a 359.346 km; il plenilunio è dunque più lontano solo del 3,07%, rispettando ampiamente la condizione. Con un diametro angolare di 33,1 minuti d’arco, la Luna apparirà in cielo più luminosa del 21,5% e più grande 12,4%.
Si tratta di percentuali che in realtà il nostro occhio non riesce a percepire, ma un confronto fotografico può mettere in evidenza questa piccola variazione che tanto successo riscuote da 47 anni. Era il 1979 quando il fenomeno della Superluna fu ideato da Richard Nolle, astrologo statunitense che vide nella combinazione della luna piena al perigeo, possibili catastrofi… Il fenomeno non è quindi scientifico ma indubbiamente, tralasciando le interpretazioni astrologiche, ha una sua peculiarità.
La Superluna di novembre avviene lo stesso giorno della sua congiunzione con Urano, mentre il perigeo del giorno dopo, coincide con l’opposizione di Urano e il pianeta, almeno in questi due giorni, sarà più difficile da osservare per il chiarore che si riversa in cielo. Sempre il 24, Marte va in congiunzione con Regolo ma, rimanendo molto più a est, possiamo dedicarci alla loro osservazione.
-- Immagine: https://www.britannica.com/science/supermoon -- 

 

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Calendario dei principali fenomeni celesti di novembre 2026  

 
GIORNO ORA EVENTO
DOM 1 18.21 Congiunzione Luna (48%) - Presepe 0,4°N, visibile a est dalla mezzanotte del 2
    21.28 Luna all'ultimo quarto
LUN 2 15.24 Congiunzione Luna (46%) - Marte 1,1°S, visibile a sud prima dell'alba
    22.33 Raggruppamento Luna (37%), Marte e Giove visibile a est dalle 00.30 del 3
MAR 3 00.09 Congiunzione Luna (37%) - Giove 0,5°S, visibile a est dall'1.30
    08.29 Raggruppamento Luna (35%), Giove e Regolo visibile a sud-est prima dell'alba
    10.21 Congiunzione Luna (35%) - Regolo 0,8°S, visibile a sud-est prima dell'alba
MER 4 08.18 Mercurio in fase nuova
    15.17 Mercurio in congiunzione inferiore
    16.30 Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km)
GIO 5 01.00 Picco dello sciame meteorico delle Tauridi Meridionali (ZHR 5), orario indicativo
SAB 7 12.32 Raggruppamento Luna (4%), Venere e Spica visibile a sud-est prima dell'alba
    12.34 Congiunzione Luna (4%) - Venere 1,1°S, visibile a sud-est prima dell'alba
    14.23 Congiunzione Luna (4%) - Spica 2,4°S, visibile a sud-est prima dell'alba
LUN 9 08.02 Luna nuova
MAR 10 09.29 Mercurio al perielio (0,31 UA)
GIO 12 01.00 Picco dello sciame meteorico delle Tauridi Settentrionali (ZHR 5), orario indicativo
VEN 13 18.51 Luna all'apogeo (405.618 km)
DOM 15 03.34 Congiunzione Marte - Giove 1,2°N, visibile a sud-est
    15.08 Urano al massimo splendore (m 5,58)
MAR 17 05.00 Picco dello sciame meteorico delle Leonidi (ZHR 15), orario indicativo
  17 12.48 Luna al primo quarto
MER 18 09.31 Mercurio al quarto
    10.39 Giove in quadratura occidentale
GIO 19 15.34 Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km)
    18.49 Marte in quadratura occidentale
    23.47 Congiunzione Venere - Spica 1,8°N, visibile a sud-est prima dell'alba
VEN 20 13.34 Congiunzione Luna (81%) - Nettuno 5,0°N, visibile a sud-est dopo il tramonto
SAB 21 00.20 Mercurio alla massima elongazione ovest (19,7°)
    02.25 Congiunzione Luna (83%) - Saturno 6,8°N, visibile a ovest
MAR 24 12.53 Congiunzione Luna (100%) - Pleiadi 0,9°N, visibile a est dopo il tramonto
  24 15.53 Luna piena - SUPERLUNA (360.768 km)
    19.38 Congiunzione Luna (100%) - Urano 5,2°N, visibile a est
    22.56 Congiunzione Marte - Regolo 1,8°N, visibile a est verso la mezzanotte
MER 25 19.09 Urano alla minima distanza dalla Terra (18,444 UA = 2.759.202 Mkm)
    20.42 Raggruppamento Marte, Giove e Regolo visibile a est dalle 23.30
    21.59 Luna al perigeo (359.346 km) - SUPERLUNA
    23.46 Urano all'opposizione
SAB 28 03.04 Congiunzione Luna (83%) - Polluce 4,3°S, visibile a sud
DOM 29 01.06 Congiunzione Luna (74%) - Presepe 0,1°N, visibile a est
LUN 30 10.16 Congiunzione Luna (61%) - Giove 1,2°S, visibile a sud-ovest prima dell'alba
    16.15 Congiunzione Luna (61%) - Regolo 1,1°S, visibile a sud-ovest prima dell'alba
    17.54 Raggruppamento Luna (53%), Giove, Regolo e Marte visibile a est dalla mezzanotte circa
    20.34 Congiunzione Luna (61%) - Marte 3,3°S, visibile a sud-ovest prima dell'alba

-- Fonti: astronomia.cloud | Stellarium | https://www.timeanddate.com/astronomy/planets/distance –

 

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