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Il Cielo di Agosto 2026
I dati si riferiscono alla latitudine di BOLOGNA:
Lat 44° 30' 27" N, Long 11° 21' 5" E
Gli orari sono espressi in tempo civile locale.
Costellazioni | Sole | Luna | Pianeti | Mercurio | Venere | Marte | Giove | Saturno | Urano | Nettuno | Passaggi della ISS
lunedì 3 agosto: cometa 10P/Tempel al massimo avvicinamento alla Terra
mercoledì 12 agosto: eclissi totale di Sole (parziale dall’Italia) | Orari per Bologna, Roma, Milano, Mantova | Eclissi totale di Sole in streaming
giovedì 13 agosto: sciame meteorico delle Perseidi
venerdì 28 agosto: eclissi parziale di (Midi)Luna | Orari validi in tutt'Italia | Eclissi parziale di Luna in streaming
Calendario dei principali fenomeni celesti di agosto 2026
Costellazioni
La mappa rappresenta il cielo alle 23.00 del 15 agosto. |
| -- Immagine: www.heavens-above.com/ -- |
Sole
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ORARI DI |
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| 1 | 15 | 31 | |
| SAB | SAB | LUN | |
| Sorge | 06.01 | 06.17 | 06.36 |
| Tramonta | 20.39 | 20.20 | 19.53 |
| -- Fonte: USNO Data Services -- | |||
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14h38m il 1° agosto Al termine dei 31 giorni dell’ottavo mese dell’anno, abbiamo 1 ora e 21 minuti in meno di luce. |
Luna
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| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- |
| FASI LUNARI |
Ultimo Quarto Sorge alle 23.55 | Tramonta alle 14.54 |
Nuova Sorge alle 05.32 | Tramonta alle 20.24 |
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Primo Quarto Sorge alle 15.09 | Tramonta alle 23.34 |
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Piena – Eclissi parziale – MIDILUNA Sorge alle 20.03 | Tramonta alle 06.38 |
| -- Fonte: USNO Data Services -- |
| PERIGEO E APOGEO LUNARI |
| Perigeo 10/08 alle 13.20 | 363.287 km |
| Apogeo 22/08 alle 10.22 | 404.642 km |
| -- Fonte: astronomia.cloud –- |
Pianeti
-- Immagine: www.storiedelcielo.it --
| I pianeti visibili a occhio nudo sono Venere, Marte, Giove, Saturno e Mercurio. Quest’ultimo però, essendo il più vicino al Sole, è distinguibile solo per breve tempo e, o durante il crepuscolo del mattino, quando precede l’alba del Sole, o durante quello serale quando segue la stella nel suo tramonto. Proprio per il fatto di essere in qualche modo immerso nella luce solare, non è un pianeta agevole da osservare e per la sua visione spesso si consiglia l’uso di uno strumento (binocolo o telescopio con filtro solare). |
| Dei quattro pianeti principali, Venere splende luminosissimo la sera nella costellazione ormai occidentale della Vergine, mentre in quelle mattutine del Toro e dei Gemelli ritroviamo finalmente Marte, che dopo tredici mesi esce dalla botte degli Aloadi, un antichissimo mito che interpretava la lunga assenza del pianeta dal firmamento attraverso la prigionia del dio della guerra in una botte. Giove invece risente della congiunzione col Sole di luglio e rimane nascosto per quasi tutto il mese, mentre Saturno si vede per quasi tutta la notte nella costellazione dei Pesci, da quando sorge a est fino almeno alla culminazione a sud.. |
Mercurio
Mercurio inizia il mese nella costellazione dei Gemelli e possiamo osservarlo durante la prima metà di agosto nel crepuscolo mattutino in direzione est. La prolungata visibilità di Mercurio, pianeta il più delle volte sfuggente essendo il più vicino al Sole, la dobbiamo alla massima elongazione ovest di domenica 2. In questa posizione, Mercurio si trova nel punto prospetticamente più distante dal Sole (a 19,5°) e dunque alle migliori condizioni osservative che in agosto lo sono realmente; grazie infatti all’accentuata inclinazione dell’eclittica sull’orizzonte, Mercurio si mantiene alto in cielo e possiamo vederlo fino a circa un’ora. Mercurio è alla migliore visibilità due volte all’anno: in febbraio e in agosto. Quest’anno in particolare ad agosto riappare Marte, un ritorno che la mitologia ha raccontato come l’uscita del dio Ares – Marte per i Romani – da una botte in cui era stato rinchiuso per tredici mesi dagli Aloadi, due giganti, figli di Aloeo (v. Marte). A liberarlo dalla prigionia fu Hermes – Mercurio dei Romani – e in cielo Mercurio è l’unico pianeta che si vede quando Marte torna dopo la lunga assenza celeste di tredici mesi, un’ulteriore prova a sostegno dello studio condotto dall’astrofisico Paolo Colona, che nel 2016 ha illustrato il significato astronomico del mito della botte degli Aloadi.Durante questa finestra osservativa, al telescopio possiamo osservare la fase di Mercurio al quarto mercoledì 5 e, in assenza di ostacoli a est, possiamo vederlo un’ultima volta sabato 15 in congiunzione con Giove, un incontro quasi a filo dell’orizzonte ma particolarmente suggestivo, perché i due pianeti, separati di appena mezzo grado, sono entrambi molto luminosi: Mercurio è di magnitudine -1,24, mentre Giove brilla con -1,79 magnitudini. La costellazione che li ospita è il Cancro, dove Mercurio si è trasferito l’8 e che è ancora illuminata dal Sole. Il piccolo pianeta si sposta poi nel Leone il 19, ma ad attenderlo c’è di nuovo la nostra stella, la cui luce lo ha ormai già inghiottito da qualche giorno. |
| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- |
Venere
Venere si vede al tramonto per circa un’ora nella costellazione ormai occidentale della Vergine, più precisamente a sud dell’incavo che raccoglie il ricchissimo ammasso di galassie. Il pianeta è inconfondibile essendo luminosissimo, uno splendore che in agosto cresce arrivando a ben -4,62 magnitudini! Venere si sta infatti avvicinando alla Terra e di conseguenza anche il suo dischetto si amplia passando nell’arco del mese da circa 21” di diametro angolare fino a quasi 30”. Mercoledì 12, terminata l’eclissi di Sole, possiamo distinguerne al telescopio la fase che si presenta al quarto, un’illuminazione di metà disco che nei giorni seguenti andrà calando. Sabato 15 Venere si trova alla massima elongazione est, ovvero alla massima distanza prospettica dal Sole da cui si separa di 45,9°. In questa circostanza, il pianeta è alla miglior visibilità anche se, ad avere l’ultima voce in capitolo è l’inclinazione dell’eclittica rispetto all’orizzonte: più è inclinata e più il pianeta rimane alto sull’orizzonte, avendo come tutti i nostri pianeti l’orbita quasi complanare all’eclittica. Nelle sere d’agosto, l’eclittica in realtà non ha un’inclinazione molto pronunciata, perciò Venere rimane piuttosto basso. Grazie alla sua alta luminosità però, possiamo comunque osservarlo a lungo nel chiarore del crepuscolo. Diversa è la situazione al mattino, quando l’eclittica invece è fortemente inclinata e Mercurio, pianeta mattutino in agosto, viene così privilegiato quando il 2 va alla massima elongazione ovest. |
| -- Immagini: https://stellarium.org/it/ -- |
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Levata, transito e tramonto di Venere Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Marte
Marte torna finalmente a mostrarsi dopo oltre un anno! Più precisamente dopo 13 mesi, la metà del suo periodo sinodico, il tempo che intercorre fra due opposizioni. L’avevamo perso all’inizio di agosto dell’anno scorso fra le stelle serali della Vergine e lo ritroviamo ora fra gli astri mattutini del Toro, diretto verso i Gemelli, costellazione in cui si trasferisce il 12.La lunga invisibilità del pianeta è stata raccontata dagli antichi Greci attraverso un mito, quello della prigionia di Ares – Marte per i Romani – nella botte degli Aloadi. Gli Aloadi erano i fratelli Oto ed Efialte della stirpe dei giganti, i quali rinchiusero il dio della guerra in una botte per tredici mesi. Con questo racconto, gli antichi davano un’interpretazione mitica alla scomparsa del pianeta rosso per i tredici mesi distribuiti prima e dopo la sua congiunzione col Sole, avvenuta il 9 gennaio scorso, un significato venuto alla luce soltanto nel 2016, grazie allo studio dell’astrofisico Paolo Colona. Marte in realtà era già visibile da luglio, ma si presentava ancora molto piccolo, con dimensioni apparenti inferiori a 5 secondi d’arco, meno di 1/3 di quelle che assume all’opposizione. Sul finire di agosto invece, il suo diametro angolare supera i 5” e continua a crescere. La sua elongazione, ovvero la sua distanza prospettica dal Sole, aumenta anch’essa, il che significa che possiamo osservare Marte sempre più a lungo. In agosto in particolare, sorge attorno alle due di notte e lo vediamo a est in media per tre ore e mezza prima dell’alba, con magnitudine fra 1,3 e 1,2. Lunedì 3 si trova lungo la congiungente Beta-Zeta Tau, le stelle sulla punta delle corna del Toro, mentre domenica 9 possiamo vederlo sotto un sottile spicchio di Luna, con cui è prossimo alla congiunzione. |
| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- |
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Levata, transito e tramonto di Marte Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Giove
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| -- Immagine: https://stellarium.org/it/ -- |
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Levata, transito e tramonto di Giove Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Saturno
Saturno si vede per quasi tutta la notte e anticipa gradualmente la sua levata che a fine mese avviene poco dopo le 21.00. Il pianeta più ammirato splende nella costellazione dei Pesci con circa 0,5 magnitudini e dimensioni apparenti che si aggirano sui 19”. Martedì 4 e lunedì 31 è in compagnia della Luna che con Saturno va in una congiunzione “allentata”; i due corpi celesti sono infatti separati di 7°, condizione che favorisce la visione del pianeta, visto che il disco lunare è quasi completamente illuminato. |
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Levata, transito e tramonto di Saturno Costellazione Magnitudine Diametro angolare Percentuale illuminata Distanza dalla Terra al transito |
| -- Fonti: Stellarium | USNO Data Services -- |
Urano
Urano è un puntino di magnitudine 5,7 nascosto a metà strada fra le Pleiadi e Aldebaran. È stabile dunque nella costellazione del Toro che fino al 12 ospita anche Marte, situato però al confine coi Gemelli. Urano si vede nella seconda parte della notte in direzione est e anticipa gradualmente la sua levata che a fine agosto avviene poco dopo le 23.00. Sabato 29 si trova in quadratura occidentale, ovvero a 90° di elongazione dal Sole e, trovandosi a ovest della nostra stella, culmina sei ore prima, motivo per cui lo vediamo nella seconda parte della notte. |
Nettuno
Nettuno è l’invisibile fedele compagno di Saturno che lo precede nel cielo di una decina di gradi. La sua magnitudine di 7,7 non permette infatti di vederlo a occhio nudo, ma si trova anch’esso nella costellazione dei Pesci e possiamo osservarlo sempre per almeno sei ore, dalla tarda serata quando sorge a est, fino all’alba quando culmina a sud (o inizia a tramontare se siamo a fine mese). Lunedì 3 e domenica 30 si trova in congiunzione con la Luna che splende circa 5° più sopra, rendendo più difficile osservare il pianeta, perso nell’alone lunare. |
Passaggi della ISS
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In agosto la Stazione Spaziale Internazionale passa sopra le nostre teste nelle ore di buio 28 volte. I passaggi avvengono prima dell’alba a partire dal 15 agosto. Con la premessa di verificare gli orari esatti a poche ore dall’evento, i passaggi notevoli per durata e luminosità oppure per interesse, sono i seguenti. Lunedì 17 attorno alle 5.45, la ISS raggiunge la magnitudine di -2,1 e possiamo vederla per quasi sei minuti da sud-ovest a nord-est fra le costellazioni dell’Eridano, di Orione dove passa vicino a Rigel e per Epsilon Ori, la stella centrale della cintura; sale poi nel Cane Minore dove passa accanto a Procione e tramonta nel Cancro sfiorando Giove e Mercurio. Martedì 18, verso le 5.00, la ISS si muove da sud a est arrivando a -1,5 magnitudini, in un passaggio di oltre quattro minuti. Si muove nelle stesse costellazioni della mattina prima, ma con la particolarità di intercettare Rigel, la stella azzurra di Orione, per proseguire poi di nuovo nel Cane Minore, passando vicino a Procione. Mercoledì 19, attorno alle 5.45, possiamo vedere la ISS luminosissima con magnitudine -3,7 in un lungo passaggio di quasi sette minuti. Percorre il cielo da sud-ovest a nord-est attraversando i Pesci nei pressi di Saturno, Perseo, l’Auriga non lontano da Capella, e costeggia poi i Gemelli sopra Castore e Polluce, fino a tramontare nel Cancro sopra Giove e Mercurio. Alle 5.00 circa di giovedì 20, la ISS è ancora molto luminosa con -3,1 magnitudini e possiamo vederla per quasi cinque minuti da sud-ovest a nord-est. Inizia il percorso nella Balena, raggiunge il Toro passando sotto Aldebaran, i Gemelli dove sfiora Marte e tramonta infine nel Cancro, sfiorando Giove. Venerdì 21 verso le 6.00 la ISS, ancora di magnitudine -3,1, è visibile per sei minuti e mezzo da ovest a nord-est fra le costellazioni di Pegaso, dove passa vicino all’ammasso globulare M15, di Cefeo, dell’Orsa Minore, dove incrocia la Stella Polare e nel Leone Minore, dove tramonta. Attorno alle 5.00 di mercoledì 26, la ISS si vede per circa cinque minuti da nord-ovest a nord-est con magnitudine 1,9, mentre passa nel tratto fra il Cigno e la Lira diretta verso il Drago, che attraversa sotto la testa e, dopo aver costeggiato il retro del Piccolo Carro (Orsa Minore), sfiora Dubhe, la stella sul retro del Grande Carro. Sempre da nord-ovest a nord-est, la ISS è visibile per circa cinque minuti e mezzo venerdì 28 attorno alle 5.00 con magnitudine -1,6. Il suo percorso inizia nella Lira dove sfiora Vega, prosegue per la testa del Drago e per il retro del Grande Carro fra le stelle Dubhe (Alpha UMa) e Merak (Beta UMa), per tramontare infine nel Cancro sopra Giove. Verso le 6.00 di sabato 29, la ISS fa un lungo passaggio da nord-ovest a est. Con uno splendore massimo di -2 magnitudini, possiamo vederla per circa sei minuti nello spazio fra il Cigno e la Lira, fra le stelle del Drago e mentre passa vicino a Beta UMi, la stella più luminosa del retro del Piccolo Carro; prosegue poi fino al Grande Carro dove passa accanto a Dubhe e tramonta infine nel Cancro vicino a Giove. Domenica 30 poco dopo le 5.00, possiamo osservare la ISS di magnitudine -1,8 per quasi sei minuti da nord-ovest a est; sorge nella Lira, dove sfiora Vega, prosegue nel Drago appena sotto la testa, costeggia il retro del Piccolo e del Grande Carro, e tramonta nel Cancro sfiorando Giove. Verso le 6.00 di lunedì 31 infine, la ISS ben luminosa con -3 magnitudini, fa un lungo passaggio di sei minuti e mezzo di nuovo da nord-ovest a est; stavolta attraversa il Cigno vicino a Gamma Cyg e Deneb, costeggia Cefeo, passa sotto la Stella Polare e tramonta nei Gemelli sfiorando Polluce.
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| Immagine: https://images.nasa.gov/ |
| -- Dati da: Heavens-Above, epoca 17/07/2026 -- |
Fenomeno del mese: lunedì 3 agosto: cometa 10P/Tempel al massimo avvicinamento alla Terra
Fenomeno del mese: mercoledì 12 agosto: eclissi totale di Sole (parziale dall’Italia)
La totalità sarà visibile dalla Spagna nord-orientale, dall’Islanda occidentale e dalla Groenlandia nord-orientale; in Italia invece assisteremo a un’eclissi parziale, particolarmente accentuata nelle regioni centro-settentrionali. Rispetto al 1999, dobbiamo però aggiungere che questa eclissi è visibile per un soffio. E la nota vale sia per chi si trova nella fascia della totalità, sia per chi osserverà un’eclissi parziale, proprio perché il Sole è al tramonto e quindi basso (o molto basso) sull'orizzonte occidentale. Indispensabile è quindi innanzitutto non avere ostacoli in direzione ovest. Un accorgimento che possiamo adottare per prolungare di qualche minuto la visione di questo raro spettacolo, è di recarci in un luogo sopraelevato. Così, non solo potremo disporre di una visuale privilegiata, ma anche di un piccolo tempo extra in aggiunta al minuto o poco più già concesso dal fenomeno della rifrazione atmosferica, che proietta il Sole un po’ più in alto di quanto non sia in realtà. Insomma, quella che ci attende è un’eclissi strappata al tramonto ma che, proprio per il momento particolare della giornata in cui avviene, promette di essere molto suggestiva. |
In buona parte dell’Italia infine il fenomeno, seppur parziale, avrà un oscuramento profondo, e piomberemo così in un crepuscolo improvviso. Questa è la visione che si prefigura in direzione ovest, mercoledì 12 agosto attorno alle 19.30 e che nell’Italia settentrionale durerà al massimo un’ora o poco più, essendo l’oscuramento e la finestra di osservabilità maggiori in quest’area. La città più fortunata è Aosta, dove il disco solare verrà coperto fino al 92,7% e l’eclissi sarà visibile per 1h13m, mentre la città dove sarà solo accennata è Siracusa con un oscuramento del 14% e una visibilità di 12 minuti. Soltanto nelle città più settentrionali si potrà vedere, almeno fino a un certo punto, anche la seconda parte dell’eclissi, quella in cui la Luna esce dalla penombra; altrove invece l’eclissi si interrompe con la fase massima. |
Possiamo definirla come un novilunio che, visto dalla Terra, capita esattamente davanti al Sole, una circostanza possibile solo se la triade è perfettamente allineata, con la Luna interposta alla Terra e al Sole. La Luna a dire il vero passa ogni mese davanti al Sole e così facendo, non la vediamo perché completamente immersa nella sua luce, momento corrispondente alla fase nuova; ma non tutti i mesi siamo spettatori di un’eclissi. L’orbita della Luna infatti non è complanare a quella della Terra, ma risulta inclinata di circa 5° e per questo i noviluni sono geometricamente quasi sempre disallineati. C’è solo una circostanza in cui i tre corpi celesti sono ben in fila ed è quando il nostro satellite arriva all’intersezione delle due orbite, ovvero in uno dei due nodi: un novilunio al nodo produce un’eclissi di Sole. Se poi a trovarsi al nodo o nelle immediate vicinanze (entro un grado e mezzo circa dal nodo) è il centro del disco lunare, allora l’allineamento col Sole e la Terra è molto preciso e anche l’eclissi risulta centrata; diversamente, la Luna non si sovrappone completamente al Sole e l’eclissi risulta parziale. |
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Una raccomandazione d’obbligo: NON osservare mai il Sole senza filtri adeguati, a maggior ragione se si segue il fenomeno al telescopio, il quale dev’essere opportunamente schermato. Per la visione a occhio nudo invece si trovano in commercio per pochi euro appositi occhiali da eclissi. L’Accademia delle Stelle ha dedicato un articolo proprio su come osservare le eclissi di Sole. |
| -- Immagini: https://www.space.com/great-north-american-solar-eclipse-2024-three-years-away | https://stellarium.org/it/ | https://thedig.howard.edu/all-stories/astronomy-professor-talks-eclipses-and-their-role-our-solar-system | https://www.virtualtelescope.eu/what-is-a-solar-eclipse/ -- |
Agenda di mercoledì 12 agosto 2026 per BOLOGNA
| h19.28 | Inizio dell'eclissi parziale | La Luna inizia a occultare il Sole che si trova 9° sopra l'orizzonte |
| h20.21 | Fase massima dell'eclissi parziale | La Luna oscura al 92,6% il Sole che si trova esattamente sull'orizzonte (0° di altezza) |
| h20.21 | Fine dell'eclissi parziale | La Luna termina l’occultazione del Sole, che si trova ancora sull'orizzonte |
| h20.23 | Il Sole tramonta | L’eclissi si interrompe |
| Durata del fenomeno: 53 minuti | ||
Agenda di mercoledì 12 agosto 2026 per ROMA
| h19.32 | Inizio dell'eclissi parziale | La Luna inizia a occultare il Sole che si trova 7° sopra l'orizzonte |
| h20.11 | Fase massima dell'eclissi parziale | La Luna oscura al 69,3% il Sole che si trova a 0° sopra l'orizzonte |
| h20.13 | Il Sole tramonta | L’eclissi si interrompe |
| Durata del fenomeno: 39 minuti | ||
Agenda di mercoledì 12 agosto 2026 per MILANO
| h19.27 | Inizio dell'eclissi parziale | La Luna inizia a occultare il Sole che si trova 11° sopra l'orizzonte |
| h20.20 | Fase massima dell'eclissi parziale | La Luna oscura al 92,3% il Sole che si trova esattamente sull'orizzonte (0° di altezza) |
| h20.32 | Fine dell'eclissi parziale | La Luna termina l’occultazione del Sole che si trova ancora sull'orizzonte |
| h20.33 | Il Sole tramonta | L’eclissi si interrompe |
| Durata del fenomeno: 1h05m | ||
Agenda di mercoledì 12 agosto 2026 per MANTOVA
| h19.27 | Inizio dell'eclissi parziale | La Luna inizia a occultare il Sole che si trova 9° sopra l'orizzonte |
| h20.20 | Fase massima dell'eclissi parziale | La Luna oscura al 92,1% il Sole che si trova esattamente sull'orizzonte (0° di altezza) |
| h20.25 | Fine dell'eclissi parziale | La Luna termina l’occultazione del Sole, che si trova ancora sull'orizzonte |
| h20.26 | Il Sole tramonta | L’eclissi si interrompe |
| Durata del fenomeno: 58 minuti | ||
| Città | Inizio | Massimo | Fine (Sole h0°) | Oscuramento | Durata |
| Bolzano | 19.25 | 20.18 | 20.26 | 90.4% | 1h01m |
| Aosta | 19.27 | 20.20 | 20.40 | 92.7% | 1h13m |
| Milano | 19.27 | 20.20 | 20.32 | 92.3% | 1h05m |
| Mantova | 19.27 | 20.20 | 20.25 | 92.1% | 0h58m |
| Bologna | 19.28 | 20.21 | 20.21 | 92.6% | 0h53m |
| Roma | 19.32 | 20.11 | 20.11 | 69.3% | 0h39m |
| Siracusa | 19.39 | 19.51 | 19.51 | 14.0% | 0h12m |
Eclissi totale in streaming
Fenomeno del mese: giovedì 13 agosto: sciame meteorico delle Perseidi
Fenomeno del mese: venerdì 28 agosto: eclissi parziale di (Midi)Luna
Il nostro satellite ora non tramonta però alla sera ma all’alba, pertanto per vedere questa eclissi dobbiamo essere disposti ad alzarci molto presto. Lo sforzo vale tuttavia la pena sia perché, seppur visibile soltanto nella prima parte, dura comunque un paio d’ore e sia perché l’evento è sempre molto suggestivo. |
Al plenilunio invece la Luna è in opposizione al Sole, quindi è come se l’avessimo alle spalle e il Sole la illumina appunto “pienamente”. Se però il plenilunio avviene al nodo, ecco che allora si crea un allineamento fra i tre corpi celesti con la Terra interposta. La conseguenza è che il nostro pianeta impedisce al Sole di “accendere” la Luna, la quale viene così eclissata e, a seconda di quanto il centro del disco lunare è vicino al nodo, l’eclissi può essere totale o parziale. Nel primo caso la corrispondenza è perfetta (o quasi), l’allineamento Luna-Terra-Sole è dunque altrettanto preciso e l’oscuramento della Luna è completo; nel secondo caso invece, la triade si sovrappone solo in parte e il disco lunare non viene coperto del tutto. È proprio ciò che accade il 28 agosto e possiamo illustrarlo chiamando in causa l’ombra e la penombra, le zone di oscurità più o meno intensa che si formano proprio in virtù dell’allineamento. In prospettiva, la Terra si sovrappone al disco solare, per cui i raggi che colpiscono direttamente il disco della Terra vengono bloccati e l’emisfero terrestre opposto al Sole, quello dove è notte, si trova nel cono d’ombra prodotto dalla disposizione geometrica dei due corpi celesti; tutti gli altri raggi, a partire da quelli che toccano il bordo del disco terrestre, passano e vanno a formare un cono di oscurità più attenuata attorno all’ombra, chiamato penombra. Se la Luna non è sufficientemente vicina al nodo come in questo caso, solo una porzione del suo disco entra nel cono d’ombra e viene eclissata, mentre il resto rimane nella penombra, soggetto a un oscuramento molto tenue e impercettibile all’occhio. Un’eclissi lunare dunque non è altro che la proiezione dell’ombra della Terra sulla Luna, una circostanza che a pensarci è emozionante, perché è un po’ come vederci proiettati sul disco lunare a bordo del nostro pianeta. E così, mentre la Luna ci sfila davanti, la vediamo adombrarsi sotto un velo purpureo, senza però sparire mai completamente alla vista. Una parte della luce solare che passa radente all’atmosfera terrestre, subisce infatti la rifrazione, un fenomeno atmosferico che ha la proprietà di deviare i raggi del Sole verso l’ombra, col risultato di lasciare la Luna debolmente illuminata: sono quelli di lunghezza d’onda nel rosso che, quando si appoggiano sulla superficie lunare, le danno il loro colore. Questo è il motivo per cui in presenza di un’eclissi totale, il fenomeno viene popolarmente chiamato Luna Rossa. |
Ed essendo una novità di quest’anno, quale debutto più suggestivo se non con un’eclissi di Luna? |
| -- Immagini: https://www.dawn.com/news/1561489 | https://nineplanets.org/total-lunar-eclipse/ | https://stellarium.org/it/ -- |
Agenda di venerdì 28 agosto 2026, valida in tutt’Italia
| 03.23 | Inizio dell'eclissi di penombra | Il bordo della Luna, che si trova circa 30° sopra l’orizzonte, tocca per la prima volta la penombra terrestre |
| 04.33 | Inizio dell'eclissi parziale | Il bordo della Luna, che si trova circa 20° sopra l’orizzonte, entra nell’ombra della Terra; il disco lunare inizia a essere “addentato” |
| 06.12 | Massimo eclissi parziale | La Luna è molto bassa sull’orizzonte (4-5° di altezza) e il suo disco è oscurato al 93% |
| 06.18 | La Luna diventa piena | |
| 06.35 | La Luna tramonta mediamente in tutta l’Italia | L’eclissi si interrompe |
| Durata dell’eclissi parziale: 2h02m | ||
| 07.51 | Fine dell'eclissi parziale (non visibile dall’Italia) | L’ultimo punto della Luna esce dall’ombra |
| 09.01 | Fine dell'eclissi di penombra e di tutta l’eclissi (non visibile dall’Italia) | La Luna esce completamente dalla penombra terrestre |
| 23.35 | La Luna piena è alla distanza media dalla Terra (384.400 km) | Fenomeno di mia creazione della Midiluna |
L’eclissi parziale di Luna è anche in streaming
Calendario dei principali fenomeni celesti di agosto 2026
| GIORNO | ORA | EVENTO | |
|---|---|---|---|
| SAB | 1 | 10.05 | Giove al minimo splendore (m -1,78) |
| DOM | 2 | 03.16 | Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km) |
| 10.00 | Mercurio alla massima elongazione ovest (19,5°) | ||
| LUN | 3 | 02.23 | Cometa 10P/Tempel al massimo avvicinamento alla Terra (62,01 MKm) |
| 09.54 | Congiunzione Luna (81%) - Nettuno 4,9°N, visibile a sud prima dell'alba | ||
| MAR | 4 | 06.09 | Congiunzione Luna (71%) - Saturno 7,0°N, visibile a sud prima dell'alba |
| MER | 5 | 11.51 | Mercurio al primo quarto |
| GIO | 6 | 04.21 | Luna all'ultimo quarto |
| VEN | 7 | 08.59 | Congiunzione Luna (38%) - Pleiadi 1,2°N, visibile a est prima dell'alba |
| 18.29 | Congiunzione Luna (38%) - Urano 5,5°N, visibile a est prima dell'alba | ||
| DOM | 9 | 07.31 | Congiunzione Luna (17%) - Marte 4,4°N, visibile a est prima dell'alba |
| LUN | 10 | 13.20 | Luna al perigeo (363.287 km) |
| MAR | 11 | 14.47 | Congiunzione Luna (3%) - Mercurio 2,1°N, visibile a est prima dell'alba |
| MER | 12 | 19.47 | Eclissi totale di Sole (parziale dall'Italia) |
| 19.20 | Venere all'ultimo quarto | ||
| 19.37 | Luna nuova | ||
| GIO | 13 | 04.00 | Picco dello sciame meteorico delle Perseidi (ZHR 100), orario indicativo |
| VEN | 14 | 11.13 | Mercurio al perielio (0,31 UA) |
| SAB | 15 | 08.37 | Venere alla massima elongazione est (45,9°) |
| 11.12 | Congiunzione Mercurio - Giove 0,6°N, visibile con difficoltà a est prima dell'alba | ||
| 23.35 | Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km) | ||
| DOM | 16 | 10.48 | Congiunzione Luna (19%) - Venere 2,1°S, visibile a ovest dopo il tramonto |
| LUN | 17 | 14.31 | Congiunzione Luna (28%) - Spica 2,5°S, visibile a ovest dopo il tramonto |
| GIO | 20 | 04.46 | Luna al primo quarto |
| VEN | 21 | 07.02 | Congiunzione Luna (66%) - Antares 0,6°S, visibile a sud dopo il tramonto |
| SAB | 22 | 10.22 | Luna all'apogeo (404.642 km) |
| MER | 26 | 21.27 | Mercurio in fase piena |
| GIO | 27 | 10.20 | Marte esce dalla botte degli Aloadi |
| 18.43 | Mercurio in congiunzione superiore | ||
| VEN | 28 | 06.13 | Eclissi parziale di Luna |
| 06.18 | Luna piena - Midiluna (390.398 km) | ||
| 23.35 | Luna alla distanza media dalla Terra (384.400 km) - Midiluna | ||
| SAB | 29 | 00.19 | Urano in quadratura occidentale |
| DOM | 30 | 14.48 | Congiunzione Luna (92%) - Nettuno 4,9°N, visibile a est dalle 21.30 |
| LUN | 31 | 10.05 | Congiunzione Luna (85%) - Saturno 7,0°N, visibile a est dalle 22.00 |
-- Fonti: astronomia.cloud | Stellarium | https://www.timeanddate.com/astronomy/planets/distance –
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La permanenza del Sole al di sopra dell’orizzonte è di:



Mercurio inizia il mese nella costellazione dei Gemelli e possiamo osservarlo durante la prima metà di agosto nel crepuscolo mattutino in direzione est. La prolungata visibilità di Mercurio, pianeta il più delle volte sfuggente essendo il più vicino al Sole, la dobbiamo alla massima elongazione ovest di domenica 2. In questa posizione, Mercurio si trova nel punto prospetticamente più distante dal Sole (a 19,5°) e dunque alle migliori condizioni osservative che in agosto lo sono realmente; grazie infatti all’accentuata inclinazione dell’eclittica sull’orizzonte, Mercurio si mantiene alto in cielo e possiamo vederlo fino a circa un’ora. Mercurio è alla migliore visibilità due volte all’anno: in febbraio e in agosto. Quest’anno in particolare ad agosto riappare Marte, un ritorno che la mitologia ha raccontato come l’uscita del dio Ares – Marte per i Romani – da una botte in cui era stato rinchiuso per tredici mesi dagli Aloadi, due giganti, figli di Aloeo (v.
Venere si vede al tramonto per circa un’ora nella costellazione ormai occidentale della Vergine, più precisamente a sud dell’incavo che raccoglie il ricchissimo ammasso di galassie. Il pianeta è inconfondibile essendo luminosissimo, uno splendore che in agosto cresce arrivando a ben -4,62 magnitudini! Venere si sta infatti avvicinando alla Terra e di conseguenza anche il suo dischetto si amplia passando nell’arco del mese da circa 21” di diametro angolare fino a quasi 30”. Mercoledì 12, terminata l’eclissi di Sole, possiamo distinguerne al telescopio la fase che si presenta al quarto, un’illuminazione di metà disco che nei giorni seguenti andrà calando. Sabato 15 Venere si trova alla massima elongazione est, ovvero alla massima distanza prospettica dal Sole da cui si separa di 45,9°. In questa circostanza, il pianeta è alla miglior visibilità anche se, ad avere l’ultima voce in capitolo è l’inclinazione dell’eclittica rispetto all’orizzonte: più è inclinata e più il pianeta rimane alto sull’orizzonte, avendo come tutti i nostri pianeti l’orbita quasi complanare all’eclittica. Nelle sere d’agosto, l’eclittica in realtà non ha un’inclinazione molto pronunciata, perciò Venere rimane piuttosto basso. Grazie alla sua alta luminosità però, possiamo comunque osservarlo a lungo nel chiarore del crepuscolo. Diversa è la situazione al mattino, quando l’eclittica invece è fortemente inclinata e Mercurio, pianeta mattutino in agosto, viene così privilegiato quando il 2 va alla massima elongazione ovest.
Marte torna finalmente a mostrarsi dopo oltre un anno! Più precisamente dopo 13 mesi, la metà del suo periodo sinodico, il tempo che intercorre fra due opposizioni. L’avevamo perso all’inizio di agosto dell’anno scorso fra le stelle serali della Vergine e lo ritroviamo ora fra gli astri mattutini del Toro, diretto verso i Gemelli, costellazione in cui si trasferisce il 12.
Saturno si vede per quasi tutta la notte e anticipa gradualmente la sua levata che a fine mese avviene poco dopo le 21.00. Il pianeta più ammirato splende nella costellazione dei Pesci con circa 0,5 magnitudini e dimensioni apparenti che si aggirano sui 19”. Martedì 4 e lunedì 31 è in compagnia della Luna che con Saturno va in una congiunzione “allentata”; i due corpi celesti sono infatti separati di 7°, condizione che favorisce la visione del pianeta, visto che il disco lunare è quasi completamente illuminato.
Urano è un puntino di magnitudine 5,7 nascosto a metà strada fra le Pleiadi e Aldebaran. È stabile dunque nella costellazione del Toro che fino al 12 ospita anche Marte, situato però al confine coi Gemelli. Urano si vede nella seconda parte della notte in direzione est e anticipa gradualmente la sua levata che a fine agosto avviene poco dopo le 23.00. Sabato 29 si trova in quadratura occidentale, ovvero a 90° di elongazione dal Sole e, trovandosi a ovest della nostra stella, culmina sei ore prima, motivo per cui lo vediamo nella seconda parte della notte.
Nettuno è l’invisibile fedele compagno di Saturno che lo precede nel cielo di una decina di gradi. La sua magnitudine di 7,7 non permette infatti di vederlo a occhio nudo, ma si trova anch’esso nella costellazione dei Pesci e possiamo osservarlo sempre per almeno sei ore, dalla tarda serata quando sorge a est, fino all’alba quando culmina a sud (o inizia a tramontare se siamo a fine mese). Lunedì 3 e domenica 30 si trova in congiunzione con la Luna che splende circa 5° più sopra, rendendo più difficile osservare il pianeta, perso nell’alone lunare.
Se una delle condizioni per catturare le stelle cadenti è di essere sotto un cielo senza Luna, quest’anno le Perseidi, occasione di numerosi eventi all’insegna della divulgazione accompagnata da momenti conviviali, sono più che mai favorite: hanno infatti il loro picco proprio al novilunio, un novilunio oltretutto molto speciale, perché la Luna ha appena dato spettacolo eclissando il Sole! Dopo l’eclissi al tramonto di mercoledì 12, la magia continua di notte con l’arrivo delle Perseidi.